(Alliance News) - Il Mib si muove rialzista dello 0,6% a metà seduta lunedì, attestandosi oltre quota 43.400 e segnando il suo livello più alto da oltre tre settimane, oltre a iniziare il mese di novembre con una nota positiva.

Fra i dati economci, Il settore manifatturiero dell'eurozona ha registrato a ottobre un nuovo, seppur modesto, segnale di miglioramento.

Secondo i dati diffusi da S&P Global e HCOB lunedì, il PMI manifatturiero si è attestato a 50,0 punti, in rialzo rispetto ai 49,8 di settembre, raggiungendo il valore più alto degli ultimi due mesi. Il dato è in linea con le stime degli analisti.

Il Mib così sta marcando un attivo dello 0,6% a 43.430,24 punti, con put/call ratio di 0,99.

Il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,3%, il DAX 40 è positivo con l'1,0%, mentre il FTSE 100 di Londra sta avanzando dello 0,1%.

Fra i listini minori di Piazza Affari, il Mid-Cap sta avanzando dello 0,5% a 57.885,26, lo Small-Cap avanza dello 0,5% a 36.534,66, mentre l'Italia Growth registra un verde dello 0,2% a 8.695,14 punti.

Sul Mib, conferma la forza su A2A che porta il prezzo al rialzo del 6,1% a EUR2,67 per azione, aggiornando a tale prezzo il nuovo picco sulle 52 settimane.

Stellantis avanza del 3,0% a EUR9,04 per azione, dopo due sedute da ribassista.

Banca Popolare di Sondrio avanza invece del 2,6% a EUR14,88 per azione, in posizione per la sua quarta sessione da chiudere con candela rialzista se confermata in chiusura.

Unipol - in verde dell'1,1% - resta uno dei protagonisti del risiko finanziario italiano. Primo azionista di BPER con circa il 19%, il gruppo bolognese guidato da Carlo Cimbri ha sostenuto in modo decisivo l'OPAS da EUR4,8 miliardi su Popolare di Sondrio, rafforzando la posizione di BPER ai vertici del sistema bancario. Come scrive Milano Finanza, l'operazione segue altre mosse chiave: l'acquisto delle filiali UBI da Intesa Sanpaolo e il salvataggio di Carige, che ha ampliato la rete del gruppo emiliano.

Tenaris - in attivo dello 0,5% - ha comunicato di aver siglato un accordo di buyback non discrezionale con un primario istituto finanziario per l'esecuzione della seconda tranche del proprio programma di riacquisto di azioni da USD1,2 miliardi, avviato il 27 maggio. La nuova tranche coprirà fino a USD600 milioni, al netto delle commissioni, e sarà effettuata tra il 3 novembre di quest'anno e il 30 aprile 2026.

Campari cede invece il 3,6%, dopo lo 0,1% di ribasso di venerdì sera. La Guardia di Finanza ha sequestrato azioni per EUR1,29 miliardi a Lagfin, holding lussemburghese del presidente Luca Garavoglia, che controlla il 51,8% del gruppo degli spirits. Come scrive Milano Finanza, il provvedimento, disposto dal GIP di Monza, rientra in un'indagine per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Nel registro degli indagati figurano Garavoglia e Giovanni Berto, legale rappresentante di Lagfin. L'inchiesta, avviata nel 2023, riguarda la fusione del 2018 con cui Lagfin ha incorporato la controllata italiana, titolare del pacchetto di maggioranza di Campari. Secondo la Procura, la società non avrebbe dichiarato plusvalenze per EUR5,3 miliardi soggette a exit tax del 24%, relative al trasferimento all'estero della sede fiscale.

Sul Mid-Cap, doValue avanza del 4,1% a EUR2,81 per azione, alla sua terza candela bullish consecutiva.

BFF Bank avanza del 4,0% a EUR10,88 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.

Avio avanza invece dell'1,7%, facendo seguito al 6,2% di attivo di venerdì sera.

Alerion Clean Power - in passivo del 3,1% - attraverso la controllata Alerion Ireland Limited, venerdì ha completato l'acquisizione del 100% di Milestone Wind Farm Ltd, società proprietaria di un parco eolico onshore da 14,4 MW situato nella Contea di Tipperary, in Irlanda. L'impianto, entrato in esercizio nel 2018, è composto da quattro turbine Vestas V105 da 3,6 MW ciascuna e beneficia di un incentivo REFIT, che assicura un prezzo minimo dell'energia prodotta consentendo al contempo di valorizzare l'eventuale upside di mercato.

Sullo Small-Cap, Softlab avanza del 6,5% a EUR1,47, dopo la flessione dello 0,7% di venerdì sera.

Forza anche su SIT, che porta il prezzo al rialzo del 3,6% a EUR2,61 per azione, dopo due sedute da ribassista.

Itway - in rosso dell'1,7% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il primo semestre tornando in utile, con un riusltato netto di EUR50.000 che si confronta con la perdita netta di EUR165.000 dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi sono saliti a EUR36,2 milioni da EUR24,9 milioni di un anno prima.

A New York, venerdì sera, il Dow ha raccolto lo 0,1%, il Nasdaq è avanzato dello 0,6%, mentre l'S&P 500 ha chiuso avanzando dello 0,3%.

Borgosesia - flat a EUR0,57 - ha reso noto che il consiglio di amministrazione ha approvato due nuove operazioni di cartolarizzazione. La prima, denominata Janus e con un obiettivo di raccolta massima di EUR20,00 milioni, verrà istituita in seno al programma di cartolarizzazione Basket Loans Program ed alla stessa si prevede che la società possa partecipare, in forma minoritaria, nella misura massima allo stato prevista di EUR1,0 milione, mentre i restanti titoli potranno essere sottoscritti da altri investitori.

Zucchi sta cedendo invece il 3,7% a EUR0,894, dopo due sedute chiuse in rialzo.

Fra le PMI, Estrima sta avanzando del 4,6%, dopo l'1,1% di rosso della seduta precedente.

Forza anche su Braga Moro, che segna un attivo del 2,27% a EUR3,80 per azione, in scia al 4,5% raccolto venerdì sera.

Ubaldi Costruzioni - in attivo dello 0,9% con prezzo a EUR4,56 - ha comunicato venerdì che si è perfezionata l'aggiudicazione definitiva della gara per la galleria Valgarizia, bandita da ANAS Spa. L'aggiudicazione definitiva rappresenta il secondo passaggio dell'iter di gara e formalizza l'avvio della fase di contrattualizzazione, che precede l'inizio delle attività operative.

Giglio.com sta cedendo invece il 4,0%, portando il prezzo in area EUR0,96 per azione.

In Asia, il Nikkei è rimasto chiuso per festività, lo Shanghai Composite ha raccolto lo 0,6%, mentre l'Hang Seng ha chiuso in verde dell'1,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1514 da USD1,1537 della chiusura azionaria di venerdì, mentre la sterlina scambia a USD1,3131 da USD1,3134 di venerdì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,00 al barile USD64,29 al barile della chiusura di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.000,17 l'oncia da USD3.996,39 l'oncia di venerdì sera.

Sul calendario economico di lunedì, nel pomeriggio, dagli USA, in arrivo alle 1545 CET il PMI manifatturiero USA di ISM mentre tra le 1800 CET e le 2000 CET terranno dei discorsi Daly e Cook della Federal Reserve.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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