Il mercato globale dell'alluminio è stretto nella morsa di due forze concomitanti: il conflitto in Medio Oriente e l'aumento dei dazi statunitensi. I vertici del settore segnalano che le interruzioni della produzione e delle spedizioni nella regione del Golfo stanno sottraendo un'offerta significativa ai mercati globali, proprio mentre i dazi spingono i prezzi al rialzo per gli acquirenti americani. Jean Simard, dell'Aluminium Association of Canada, avverte che il pieno impatto del blocco delle spedizioni e dei danni alle fonderie deve ancora abbattersi sul Nord America, mentre Trond Christophersen, dirigente di Norsk Hydro, sottolinea come i mercati asiatici stiano affrontando rischi di approvvigionamento fisico ancora più elevati. Per i produttori come la Wolf Tooth Components, con sede nel Minnesota, la combinazione di dazi, interruzioni logistiche e impennata della domanda legata ai data center per l'IA sta spingendo i costi drasticamente verso l'alto, alimentando una nuova incertezza lungo tutta la catena di approvvigionamento dell'alluminio.

Video di Bloomberg, forniti da MT Newswire