È il 2026 e il mercato automobilistico globale è fermo ai box. Secondo S&P Global Mobility AutoIntelligence, le vendite automobilistiche mondiali potrebbero attestarsi a 91,86 milioni di unità, con una crescita minima dello 0,2% rispetto al dato del 2025. Il Nord America resta stabile a 15,08 milioni. Il raffreddamento dell'entusiasmo per i veicoli elettrici a batteria (BEV) porta a una svolta verso componenti ibride e veicoli elettrici a estensione di autonomia.
Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), il mercato cinese potrebbe continuare a mostrare i muscoli. L'organizzazione prevede vendite pari a 34,75 milioni di unità.
Per Magna International, questa frammentazione rappresenta un'opportunità strategica. Mentre i produttori occidentali di apparecchiature originali (OEM) rallentano sulle piattaforme elettriche, Magna sfrutta la sua esperienza. Entra in scena Magna Steyr, il produttore a contratto di veicoli dell'azienda, avviato in Austria. Con l'aggiudicazione di contratti per la produzione dei SUV G6 e G9 di XPENG, Magna si trasforma in un ponte per i marchi cinesi che cercano di aggirare le barriere commerciali ed entrare in Occidente. Questo serve anche a compensare la crescita stagnante degli OEM tradizionali. Tra i traguardi recenti, una partnership strategica con Nvidia per accelerare lo sviluppo di sistemi di guida assistita e autonoma. La svolta sembra aver dato i suoi frutti.
Una partenza sprint
Secondo i dati del terzo trimestre 2025, le vendite sono aumentate del 2% a 10,5 miliardi di dollari (USD), grazie soprattutto al lancio di nuovi programmi e a un incremento del 3% nella produzione globale di auto passeggeri. La divisione Seating Systems si è distinta come la migliore in termini di crescita. Le vendite sono cresciute del 10% anno su anno a 1,52 miliardi di dollari, con un aumento del 22% dell'EBIT, trainato dai nuovi programmi. L'apprezzamento delle valute estere rispetto al dollaro USA ha contribuito ad aumentare i ricavi riportati di ulteriori 210 milioni di dollari.
Il segmento Body Exteriors & Structures si conferma il campione in termini di ricavi (4,15 miliardi di dollari), in leggero aumento rispetto ai 4,03 miliardi del quarto trimestre 2024, grazie a margini migliorati dall'efficienza operativa. Al contrario, il segmento Power & Vision ha vissuto un trimestre difficile, con l'EBIT in calo del 15% a causa di costi tariffari non recuperati e di un mix di prodotti meno redditizio. Complessivamente, Magna ha registrato un notevole incremento di 398 milioni di dollari nel free cash flow nel terzo trimestre dell'esercizio 2025.
L'utile per azione diluito è stato di 1,08 dollari rispetto a 1,68 dollari nel terzo trimestre 2024.
Motori al massimo?
Il titolo ha registrato una corsa notevole, crescendo di circa il 35,22% nell'ultimo anno. Gli analisti fissano un prezzo obiettivo medio di 50,84 dollari; attualmente scambiato a 56,59 dollari, questo fa pensare che le buone notizie siano già incorporate nel prezzo. Ciò significa che il titolo potrebbe aver esaurito la spinta. Tuttavia, un'imprevista volatilità del mercato potrebbe offrire opportunità per salire a bordo.
Alcuni scommettono che il titolo possa salire fino a 63,91 dollari. Se avessero ragione, sarebbe un ulteriore guadagno del 12%. Monitorato da 19 analisti, nel complesso il titolo riceve valutazioni "Hold".
Inceppamenti nella catena di fornitura
La questione dei dazi e delle tariffe negli Stati Uniti si sta rivelando un vero grattacapo per il comparto automobilistico. Gli USA spingono per riportare la produzione in patria, complicando ulteriormente le catene di fornitura globali. Ad esempio, le restrizioni cinesi all'esportazione del produttore di semiconduttori Nexperia impediscono la spedizione di chip semiconduttori critici, con impatto diretto sulle scorte di Magna. Restrizioni prolungate o la mancanza di fonti alternative potrebbero causare blocchi produttivi, danneggiando significativamente le operazioni e i risultati di Magna.
Ford ha avviato richiami per 3,6 milioni di veicoli dotati di telecamere posteriori e ha esteso la garanzia a 15 anni per altri 11 milioni forniti da Magna. Secondo il report Q3 FY25 di Magna, se l'azienda fosse ritenuta responsabile, i costi associati potrebbero influire sulla redditività. Inoltre, tariffe elevate potrebbero rendere le auto troppo costose, portando a un calo della domanda dei consumatori.


















