(Alliance News) - Le piazze europee sono attese in rialzo mercoledì, con un'apertura che dovrebbe invertire il forte sell-off registrato nella sessione precedente, quando i principali listini sono stati travolti dalle vendite.

Ieri, infatti, il Mib ha chiuso in flessione del 3,9% a 44.468,46 punti, il Mid-Cap ha ceduto il 4,0% a 56.260,31, lo Small-Cap ha registrato una contrazione del 3,4% a 34.762,38 e l'Italia Growth ha terminato in ribasso del 2,5% a 8.403,63 punti.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rosso del 2,8%, il CAC 40 di Parigi è arretrati del 3,5%, mentre il DAX 40 di Francoforte ha perso il 3,6%.

Al centro delle attenzioni degli investitori ci sono le tensioni in Medio Oriente ma soprattutto le ipotesi su quanto possa durare lo scontro tra Iran e USA e quanto possano essere impattanti le implicazioni dirette sullo Stretto di Hormuz.

I futures di IG prospettano per oggi una seduta nel segno inverso: il Mib è dato in crescita dello 0,1% o su di 50,5 punti, il CAC 40 è previsto in rialzo dello 0,2% o su di 19,8 punti, il DAX 40 è considerato in incremento dello 0,2% o 37,5 punti e il FTSE 100 è valutato rialzista dello 0,2% o su di 21,7 punti.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, martedì Lottomatica ha terminato in verde del 3,3%. La società martedì ha diffuso i dati relativi al progetto di bilancio consolidato, riportando una raccolta pari a EUR44,70 miliardi, in crescita del 14% rispetto a EUR39,2 milioni del 2024, sostenuta da una crescita online che nell'anno ha toccato il 22% attestandosi a EUR945,5 milioni.

L'utile complessivo dell'esercizio 2025 è stato pari a EUR186 milioni contro EUR101,2 milioni dell'esercizio 2024. Il cda ha deliberato di proporre all'assemblea dei soci di destinare EUR110,7 milioni per il dividendo da EUR0,44 per ciascuna azione ordinaria, in aumento rispetto a quello di EUR0,30 pagato l'anno scorso.

Bene Recordati, unico altro titolo a chiudere in attivo, con un rialzo dell'1,4%.

Nexi - in rosso del 2,9% - e Google Cloud hanno annunciato martedì la firma di un Memorandum of Understanding per sviluppare l'infrastruttura della prossima generazione del digital commerce, con un focus sull'agentic commerce, modello in cui agenti di intelligenza artificiale gestiscono in autonomia il percorso di acquisto ed eseguono pagamenti sicuri sulla base delle autorizzazioni ricevute.

Eni - giù dell'1,6% - martedì ha fatto sapere che Plenitude, attraverso la sua controllata Plenitude On The Road, ha siglato con Pininfarina - giù del 5,3% sullo small-cap - una partnership strategica finalizzata a trasformare il design delle aree dove sono presenti le proprie infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

UniCredit e Intesa Sanpaolo, coi maggiori scambi per controvalore, hanno ceduto il 4,6% e il 5,0% rispettivamente.

Fincantieri, in calo del 4,8%, martedì ha annunciato l'acquisizione di un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera expedition. Inoltre, le due società hanno siglato un accordo per un'opzione relativa a due navi oceaniche. Il valore complessivo degli accordi è considerato "molto importante", cioè superiore a EUR2 miliardi.

Tra gli altri ribassisti, Brunello Cucinelli ha lasciato il 5,6% sul parterre a EUR74,20. Il titolo ha toccato durante la seduta il nuovo minimo a 52 settimane a EUR73,14 ad azione.

A2A, Italgas e Moncler chiudono in fondo al paniere con ribassi del 6,1%, 6,3% e 6,5%, rispettivamente.

Sul Mid-Cap, crolla a due cifre Ariston Holding, che ha lasciato sul parterre il 19%. La company ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto pari a EUR132,4 milioni rispetto a EUR2,5 milioni nel 2024, mentre l'utile netto rettificato si attesta a EUR112,9 milioni da EUR89 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha fatto sapere di aver proposto un dividendo pari a EUR0,10 per azione da EUR0,08 nel 2024.

Tra i pochi rialzisti del listino cadetto, PharmaNutra ha terminato in rialzo del 2,1%, ribalzando dalle perdite della vigilia. La società ha comunicato martedì di aver sottoscritto un nuovo accordo di distribuzione per la Francia e la Svizzera con la multinazionale francese PiLeJe, azienda leader nel mercato nutraceutico.

Vendite per MAIRE, scesa del 9,1% e alla terza seduta da ribassista. Domani la società annuncerà i conti del 2025.

Giù anche Banca Generali, in rosso del 2,9% e scambi per oltre EUR23 milioni.

Sullo Small-Cap, exploit positivo per Gas Plus che ha chiuso la seduta in volo a due cifre, registrando un rialzo del 10% a EUR7,50. Il titolo ha aggiornato durante gli scambi il nuovo massimo a 52 settimane a EUR7,64.

Tra i titoli con i maggiori scambi per controvalore sul fondo del listino in chiusura doValue ha ceduto il 7,3% mentre Trevi Finanzia Industriale è arretrata del 14%.

Tesmec - giù del 10% - ha presentato martedì la nuova App Re.M - Remote Monitoring, completamente riprogettata per garantire visibilità in tempo reale, decisioni più rapide e un'esperienza utente più fluida grazie a un'interfaccia moderna.

Fra le PMI, buoni acquisti per ICOP, in verde dello 0,9%, dopo che ieri ha comunicato di aver hiuso il 2025 con un utile netto consolidato di EUR31,9 milioni, in aumento rispetto a EUR17,3 milioni del 2024. Il board proporrà un dividendo pari a EUR0,14 per azione.

Eprcomunicazione - flat a EUR1,44 - martedì ha fatto sapere di aver sottoscritto un contratto con un'importante Confederazione nazionale del mondo del lavoro avente ad oggetto l'affidamento dei servizi di organizzazione di eventi, di produzione di materiali istituzionali e di affiancamento creativo.

Kruso Kapital ha terminato in passivo dell'1,8%. La società ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di EUR8,6 milioni, in aumento del 95% rispetto a EUR4,5 milioni del 2024.

A New York, il Dow ha ceduto lo 0,8% a 48.501,27, il Nasdaq è calato dell'1,0% a 22.516,99, mentre l'S&P 500 ha marcato vendite per lo 0,9% a 6.816,63 punti.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1617 da USD1,1602 da USD1,1678 di lunedìdi martedì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina scambia a USD1,3335 da USD1,3326di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD84,02 al barile da USD82,42 al barile martedì sera, mentre l'oro vale USD5.165,06 l'oncia da USD5.112,86 l'oncia della vigilia.

Per quanto riguarda il calendario macroeconomico, in Europa, alle 0915 CET la Spagna pubblica l'indice PMI dei servizi. Alle 0945 CET l'Italia diffonde il PMI dei servizi e il composito, seguita alle 0950 CET dalla Francia e alle 0955 CET dalla Germania.

Alle 1000 CET l'Italia pubblica il tasso di disoccupazione mentre alla stessa ora l'area dell'euro diffonde il PMI dei servizi e composito. Alle 1030 CET è la volta dei PMI del Regno Unito.

Alle 1100 CET l'Italia rende noto il Prodotto Interno Lordo mentre dall'Eurozona arrivano il tasso di disoccupazione e i prezzi alla produzione.

Nel pomeriggio, alle 1300 CET dagli USA sono attesi il tasso sui mutui MBA a 30 anni e le domande di mutui.

Alle 1430 CET è in agenda un discorso di Luis de Guindos della BCE.

Alle 1545 CET dagli USA sono previsti il PMI del settore dei servizi e il Composito.

Chiudono la giornata, alle 1630 CET, le scorte di petrolio greggio e le scorte settimanali EIA di prodotti raffinati negli USA.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Amplifon, Banca Generali, Campari, Intercos, MAIRE, Masi Agricola, Nexi e Snam.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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