(Alliance News) - Mercoledì, i mercati europei hanno chiuso gli scambi in maniera contrastata, nel giorno in cui la questione della Groenlandia, e le mire espansionistiche di Trump, sono entrate nel dibattito pubblico con l'incontro tra USA e Danimarca.

Il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 45.647,40 punti, il Mid-Cap ha guadagnato lo 0,9% a 61.220,71, lo Small-Cap ha raccolto lo 0,9% a 37.98199,28 e l'Italia Growth è stato rialzista dello 0,3% a 8.847,33.

Il CAC 40 ha invece ceduto lo 0,2%, il DAX 40 lo 0,4% mentre il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rialzo dello 0,3%.

A Piazza Affari, Intesa Sanpaolo - in rosso dello 0,3% a EUR5,973 - ha comunicato che la divisione IMI Corporate & Investment Banking del gruppo ha partecipato a un rifinanziamento in favore di Equitix, tra i principali investitori europei nel settore delle infrastrutture.

Inoltre, l'istituto di credito e Cassa Depositi e Prestiti hanno fatto sapere mercoledì di aver siglato un nuovo accordo da EUR1 miliardo per sostenere l'accesso al credito e l'espansione sui mercati di micro, piccole e medie imprese, favorendo allo stesso tempo l'economia reale e lo sviluppo dei territori in cui operano.

UniCredit, ribassista dello 0,1%, e il Fondo Europeo per gli Investimenti, parte del gruppo BEI, hanno firmato un nuovo accordo di garanzia InvestEU per aumentare significativamente il sostegno alle piccole e medie imprese in tutta l'Europa centrale e orientale.

L'accordo è stato annunciato al FT CEE Forum di Vienna. La nuova garanzia da EUR445 milioni amplia ed estende il pacchetto di garanzia illimitato InvestEU lanciato nel 2023, rendendolo una delle più grandi transazioni InvestEU del FEI.

Stellantis, in verde dell'1,1%, ha provato a rialzare la testa dopo che nell'ultimo mese ha perso il 12% e nell'ultimo anno ha ceduto il 27%. Oggi intanto è arrivata la notizia che, per il sesto anno consecutivo, Toyota è il leader mondiale, tra ibrido ed elettrico, e nonostante un contesto d'incertezza regolatoria che sta frenando un po' tutti.

Eni, in audizione alla Camera, ha spiegato la rotta dei suoi investimenti, allontanandosi dalla Groenlandia e rimarcando l'impegno in Norvegia, che solo nel solo 2025 ha rilasciato 76 licenze. Il titolo è cresciuto dell'1,8%.

Hera, con acquisti del 2,3%, ha precisato di avere in corso negoziazioni aventi a oggetto l'acquisto di un perimetro significativo del gruppo Sostelia.

Il business plan di TIM, in vetta con rialzo del 4,7%, è atteso a metà marzo dopo il via libera del board e segnerà l'integrazione industriale con Poste Italiane, decresciuto dello 0,5%, che dopo la conversione scenderà dal 27,32% a circa il 19,6% del capitale di TIM. Le prime stime indicano sinergie potenziali tra EUR1 ed EUR1,2 miliardi.

Buoni acquisti per Prysmian per il 3,5%.

Sul Mid-Cap, Webuild ha comunicato che il gruppo, alla guida del Consorzio Metro C insieme a Vianini Lavori, realizzerà la nuova tratta T1 della Linea C della metropolitana della capitale, collegando Clodio/Mazzini a Farnesina.

L'intervento, del valore complessivo di EUR776 milioni, di cui EUR268 milioni di Webuild, rappresenta un passo strategico per potenziare il sistema di trasporto pubblico nel quadrante nord della città. Il titolo è stato rialzista del 2,0%.

Banca Ifis - con acquisti per il 5,2% - ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 destinato a investitori istituzionali.

L'emissione ha durata decennale, con scadenza nell'aprile 2036, ha una cedola del 4,546% ed è richiamabile dopo 5 anni. L'importo emesso è pari a EUR400 milioni.

Iren - in attivo del 2,4% - ha fatto sapere che, attraverso la controllata Iren Mercato, ha sottoscritto con Alpiq un contratto Power Purchase Agreement in acquisto per la fornitura di energia elettrica da fonte eolica prodotta in Italia.

Ferretti è calata del 4,3% a EUR3,472 ad azione.

Sullo Small-Cap, il governo italiano - secondo un documento visionato da Reuters - ha dato il via libera al fondo di private equity cinese FountainVest per l'acquisizione di una quota di controllo in EuroGroup Laminations, in positivo del 3,5%, aprendo la strada al delisting del gruppo da Piazza Affari entro la prima metà del 2026.

Banca Sistema - in rialzo del 2,6% - ha comunicato di rispettare pienamente gli obblighi di capitale richiesti su base consolidata. A partire dal 31 marzo prossimo Banca Sistema dovrà mantenere un coefficiente CET1 pari al 10,10%, un Tier 1 all'11,60% e un Total Capital Ratio al 13,60%.

OPS eCom ha sottoscritto una manifestazione di interesse vincolante con Paolo Cesareo, fondatore e proprietario della piattaforma tecnologica Call Agent.

L'accordo prevede il conferimento in natura della piattaforma in cambio dell'emissione di nuove azioni della società, per un valore complessivo di EUR2,2 milioni. Il titolo è calato dello 0,9%.

Tra le PMI, Haiki+ - in positivo del 4,9% - si è aggiudicata dalla Regione Lombardia, nell'ambito del bando 'Ri.Circo.Lo. Step', contributi per un totale di circa EUR2,8 milioni, su due progetti innovativi per il recupero di indio e terre rare da pannelli LCD.

Franchetti - in rialzo del 3,5% - ha annunciato l'ingresso di Ashley Langford nel ruolo di Country Manager per il Nord America, con responsabilità dirette sullo sviluppo commerciale e consolidamento operativo in Canada e USA.

RedFish LongTerm Capital ha comunicato l'aggiornamento della propria partecipazione in PureLabs Spa a seguito dell'esito finale dell'operazione di aumento di capitale di quest'ultima.

La società ha spiegato che l'aumento di capitale di PureLabs, inizialmente deliberato per un importo complessivo di EUR15 milioni, ha registrato una significativa oversubscription, con sottoscrizioni complessive superiori a EUR21 milioni. Il titolo ha chiuso in verde dell'1,5%.

A New York, il Dow Jones cede lo 0,4%, mentre l'S&P 500 cala dello 0,8%, il Nasdaq cede l'1,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1656 da USD1,1638 della seduta di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3449 da USD1,3429 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,83 al barile da USD65,80 al barile di martedì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.619,19 l'oncia da USD4.595,58 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di giovedì, alle 0800 CET c'è il Prodotto Interno Lordo britannico e alla stessa ora l'indice dei prezzi all'ingrosso in Germania.

Alle 0845 CET, spazio all'indice prezzi al consumo in Francia e alle 0900 CET a quello della Spagna. Il dato sulla produzione industriale italiana è atteso alle 1000 CET mentre alle 1200 CET verrà pubblicato il report sulla bilancia commerciale del Bel Paese.

Alle 1430 CET, focus sul lavoro USA con le richieste di sussidi di disoccupazione.

Tra le società di Piazza Affari, Fope rilascerà i risultati.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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