(Alliance News) - Martedì, i principali mercati europei si muovono in territorio negativo mentre a Milano sono le banche ad appesantire il listino ad alta capitalizzazione. A fare da contorno, l'escalation della guerra commerciale tra USA e Cina, con Pechino che si dice pronta a "combattere fino alla fine" i paventati ulteriori dazi di Donald Trump.
Sul fronte macro, la disoccupazione in UK sale al 4,8% nel mese di agosto e l'inflazione tedesca si attesta al 2,4% dopo il 2,0% registrato sia a luglio che a giugno.
Tra le commodity, si registra un nuovo record storico per il prezzo dell'oro, che ha toccato quota USD4.140 l'oncia, e per l'argento, sopra USD53 l'oncia, a causa delle tensioni geopolitiche e delle incertezze economiche globali.
Il Mib è ribassista per lo 0,8% a 41.836,27 punti, il Mid-Cap indietreggia dell'1,5% a 56.498,13, lo Small-Cap è in rosso dello 0,9% a 36.841,06 e l'Italia Growth è in saldo negativo dello 0,8% a 8.665,85 punti.
Il CAC 40 di Parigi cala dello 0,7%, il DAX 40 di Francoforte perde lo 0,8% e il FTSE 100 di Londra cede lo 0,1%.
A Piazza Affari, è FinecoBank a registrare la migliore performance con un rialzo dell'1,6% a EUR18,635 ad azione.
I cali del paniere sono frenati dalle utility, con Enel in verde dell'1,1%, A2A in rialzo con lo 0,9% insieme a Italgas. Con un rialzo dello 0,7% comandano il gruppo di testa anche Snam e Terna.
Generali, reduce da un buyback da oltre EUR15,0 milioni, pensa a un nuovo equilibrio organizzativo nella governance ma dovrà tenere conto dei nuovi equilibri azionari seguiti all'ingresso di MPS - in rosso del 2,2% - come primo socio e del possibile coinvolgimento di Caltagirone - col segno meno dell'1,4% - e Delfin, interessati a contribuire alla definizione del nuovo assetto. Il titolo del Leone sale dell'1,1% a EUR33,50 per azione.
Stellantis, che cede il 4,0% a metà sessione, intende posticipare la presentazione del piano industriale dal primo trimestre alla prima metà del 2026, concedendo al management più tempo per completare il lavoro di rilancio.
Leonardo e Boeing hanno annunciato una collaborazione per rispondere al requisito dello US Army relativo al nuovo programma di addestramento per piloti di elicotteri, denominato "Flight School Next". Il titolo di Leonardo lascia sul parterre il 3,4%.
Sul Mid-Cap, la giornata è caratterizzata dalle operazioni di buyback. Safilo Group acquista azioni proprie per EUR930.000 ma il titolo è in discesa del 2,4%.
Tamburi, con un buyback da EUR317.448,46, flette invece dell1,3% a EUR8,44 ad azione.
CIR ha rilevato 730.000 azioni proprie per quasi EUR490.000, ma il titolo perde il 2,9%.
Sono soltanto nove i titolo rialzisti del listino, con Banco Desio e Brianza in rialzo dell'1,4% a EUR7,980 per azione dopo aver completato con successo il collocamento della sua emissione inaugurale di un senior preferred bond da EUR300 milioni, con scadenza a gennaio 2031 e prima data di call a gennaio 2030.
Peggio di tutti fa WIIT, indietro del 6,0% a EUR18,58 ad azione.
Sullo Small-Cap è da segnalare il via libera arrivato dalla Commissione Europea per l'offerta di Banca CF+ sulla totalità delle azioni di Banca Sistema, che viaggia con segno negativo dell'1,1%. L'autorizzazione arriva a un mese da quella giunta dal governo italiano.
Dexelance, che ha acquistato azioni proprie per quasi EUR50.000, guadagna l'1,6%, entrando nella lista dei pochi titoli rialzisti di giornata insieme a B&C Speakers, che raccoglie al momento il 3,9%.
Tessellis - in rosso dell'1,6% - ha comunicato di aver chiuso il primo semestre con una perdita netta di EUR26,2 milioni, in linea con quella di EUR26,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
I ricavi sono scesi a EUR100,9 milioni da EUR110,2 milioni ma va segnalata la crescita di quelli da servizi alle imprese del 64%, passati a EUR10,5 milioni da EUR6,4 milioni.
Netweek cede invece il 9,4% a EUR0,0440 ad azione ed è alla seconda sessione da ribassista dopo che il socio al 20%, Fortezza Capital Holding, ha garantito una proposta di rilancio strategico e industriale finalizzata al riposizionamento del gruppo sul mercato italiano con l'abbandono progressivo del comparto televisivo ed editoriale e la concentrazione delle attività nel settore retail e servizi tecnologici. La proposta prevede un aumento di capitale riservato di EUR1,5 milioni entro 24 mesi.
Tra le PMI, invece, Almawave ha presentato martedì i nuovi modelli linguistici della famiglia Velvet, sviluppati per rafforzare il panorama europeo dei large language model e promuovere un'intelligenza artificiale accessibile, multilingue ed efficiente. Il titolo è flat a EUR4,29 ad azione.
FAE Technology ha comunicato martedì di aver ottenuto delle commesse da EUR5 milioni da un cliente operante nel settore delle telecomunicazioni. Nel dettaglio, la società sarà impegnata nella prototipazione e produzione di sistemi elettronici complessi per il settore delle telecomunicazioni. Il titolo aumenta del 3,2%.
Ambromobiliare - in discesa del 5,7% - ha siglato accordi vincolanti di integrazione con MIT SIM - in rosso del 2,4% - e 4AIM Sicaf - in flessione del 5,3%.
L'operazione prevede il conferimento delle partecipazioni di maggioranza - 56,8% di MIT e 56,2% di 4AIM - in Ambromobiliare e il successivo lancio di offerte pubbliche di scambio sulle azioni residue, valorizzando le società al prezzo del NAV.
Vinext ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la fusione per incorporazione della controllata al 100% Vinest Srl in Vinext Spa. La decisione segue l'approvazione del progetto di fusione da parte dei cda delle due società il 29 settembre. Il titolo al momento non è interessato da scambi.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in calo del 2,6% a 46.847,32, lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,6% a 3.865,23 e l'Hang Seng è in ribasso dell'1,7% a 25.443,79.
A New York, alla chiusura di lunedì, il Dow ha chiuso su dell'1,3% a 46.067,58, il Nasdaq è salito del 2,2% a 22.694,61 e l'S&P 500 ha guadagnato l'1,6% a 6.654,72.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1560 da USD1,1568 della chiusura azionaria di lunedì mentre la sterlina scambia a USD1,3277 da USD1,3331 dell'ultima chiusura europea.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD61,99 al barile da USD63,41 al barile della chiusura di lunedì mentre l'oro vale USD4.138,05 l'oncia contro USD4.096,27 l'oncia di venerdì.
Sul calendario economico di martedì, in USA, alle 1820 CEST, è atteso un discorso di Jerome Powell della Federal Reserve mentre seguiranno in serata anche quelli di Waller e Collins.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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