(Alliance News) - Venerdì, i principali indici europei chiudono contrastati, con Piazza Affari in area 47.600 punti mentre Londra termina sotto la parità.

L'attenzione degli investitori resta concentrata sugli sviluppi geopolitici più che sulle variabili macroeconomiche, tra tensioni persistenti in Medio Oriente e pressioni inflazionistiche in aumento.

"Anche se un'inflazione USA significativamente più elevata sta complicando le prospettive della Fed, i mercati sembrano più interessati all'esito dei colloqui per il cessate il fuoco tra USA, Israele e Iran", osserva Axel Rudolph, Chief Technical Analyst della piattaforma IG.

Il comparto energetico resta al centro delle dinamiche di mercato. "Nonostante un calo di oltre il 10% durante la settimana, i prezzi del greggio rimangono elevati, vicino ai USD100 al barile", sottolinea Rudolph, evidenziando come le tensioni in Medio Oriente continuino a sostenere il rischio sull'offerta.

Gli attacchi israeliani in Libano e la chiusura dello Stretto di Hormuz mantengono infatti interrotte le rotte marittime, mentre la produzione saudita risulta ridotta di circa 600.000 barili al giorno a causa dei danni alle infrastrutture.

Sul fronte macroeconomico, il conflitto si riflette direttamente sulle pressioni inflazionistiche globali.

Negli USA, l'inflazione ha accelerato al 3,3% a marzo, con un aumento mensile dei prezzi allo 0,9%, trainato soprattutto dall'energia, mentre la componente core resta stabile allo 0,2%. Parallelamente, i prezzi alla produzione mostrano forti rialzi in economie come Cina e Giappone, segnalando un ritorno di pressioni sui costi legate alle materie prime.

Nel mercato valutario, l'euro beneficia delle speranze di progressi sul fronte Russia-Ucraina, mentre il dollaro subisce una brusca inversione in scia al crollo dell'11% della fiducia dei consumatori USA, scesa a un minimo storico.

Così, il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 47.609,36, il Mid-Cap ha guadagnato l'1,2% a 57.240,40, lo Small-Cap è salito dello 0,7% a 33.992,05 mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,6% a 8.629,83.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rosso frazionale mentre il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0,2%, come il DAX 40 di Francoforte.

Tornando a Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari, Buzzi ha guidato i rialzi con un progresso del 5,7%, con oltre 1,1 milioni di azioni scambiate, dopo aver ceduto l'1,1% nella seduta precedente.

In evidenza Brunello Cucinelli, in rialzo del 5,3%, dopo il calo della vigilia. La società ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR369,1 milioni, in aumento del 14% a cambi costanti da EUR341,5 milioni al 31 marzo 2025.

Acquisti anche su Prysmian, che è salita del 3,6% a EUR119,80. UBS conferma la raccomandazione 'buy' e alza il prezzo obiettivo a EUR135,00 da EUR105,00, riflettendo un miglioramento delle stime e una maggiore visibilità sulla crescita degli utili.

Bene Stellantis, in progresso del 2,6%, con 31 milioni di titoli scambiati. La produzione in Italia nel primo trimestre 2026, secondo Il Sole 24 Ore, è aumentata del 9,5% a 120.366 veicoli. Il report Fim-Cisl segnala un balzo del comparto auto del 22%, sostenuto dalla 500 ibrida a Mirafiori, in aumento del 42%, e dalla Jeep Compass a Melfi, con volumi quasi raddoppiati.

Sul fronte opposto, Fincantieri ha ceduto l'1,9% e Avio ha lasciato sul terreno il 5,4%.

Leonardo ha chiuso tra i titoli in coda al principale paniere con un ribasso del 5,3% a EUR56,31. UBS mantiene la raccomandazione "neutral" e alza il prezzo obiettivo a EUR64,00 da EUR60,00, in una preview sul primo trimestre che evidenzia un focus crescente sui temi di governance rispetto alla dinamica operativa di breve periodo.

Sul Mid-Cap, Alerion Clean Power ha chiuso in rialzo del 7,0%, all'ottava seduta consecutiva positiva.

Anima Holding, giù dello 0,2%, ha registrato a marzo una raccolta netta negativa per EUR5,63 miliardi, penalizzata dal contesto geopolitico che ha ridotto la propensione all'investimento retail e dal calo dei mercati, con impatto sulle masse gestite.

L'amministratore delegato Saverio Perissinotto ha sottolineato come tali effetti possano risultare temporanei. Le masse complessive si attestano a EUR201,9 miliardi, che salgono a EUR203,3 miliardi includendo il risparmio amministrato.

Banca Generali, in ribasso dello 0,1%, ha chiuso marzo con una raccolta netta di EUR725 milioni, più che raddoppiata rispetto ai EUR360 milioni dello stesso mese del 2025, pari a una crescita del 101% su base annua.

Reply ha guadagnato il 5,6% a EUR83,70. La società avvierà dal 13 aprile un programma di buyback fino a 3,6 milioni di azioni, pari al 9,6% del capitale, per un controvalore massimo di EUR550 milioni.

Tra i ribassi, d'Amico ha ceduto il 5,5%, dopo i guadagni della seduta precedente.

Sullo Small-Cap, tra i titoli più scambiati per controvalore, FILA ha chiuso in rialzo dell'1,0%, mentre Trevi Finanziaria Industriale ha ceduto il 4,5%.

Gas Plus si è collocata tra i peggiori del listino, con un ribasso dell'11% a EUR6,52 e scambi per quasi EUR8 milioni. Banca Akros conferma la view sul titolo ma alza il target price a EUR8,00 da EUR6,50 di agosto 2025, grazie a risultati leggermente superiori alle attese e a un "significativo miglioramento della posizione finanziaria netta".

Borgosesia, flat a EUR0,70, ha comunicato che gli asset under management si attestano a EUR724 milioni nel primo trimestre, in aumento del 4,5% rispetto al dato al 31 dicembre.

Fra le PMI, ICOP è avanzata del 4,0%, alla terza seduta consecutiva in rialzo.

CleanBnB, in calo dello 0,3%, ha comunicato che il board ha esaminato alcuni dati gestionali relativi al primo trimestre 2026. Nei primi tre mesi dell'anno la società ha proseguito l'attività del proprio portafoglio immobiliare gestito, consolidato a 3.120 unità distribuite in oltre 100 località italiane.

Lemon Sistemi ha ceduto il 6,1% dopo aver annunciato la firma di un contratto con Alfa Graniti per la realizzazione di due impianti fotovoltaici in provincia di Ragusa, per un valore complessivo di circa EUR1,5 milioni.

Sul fondo del listino alternativo, Growens ha perso il 6,8%. Il consiglio di amministrazione ha approvato i dati del primo trimestre 2026, evidenziando una dinamica operativa sostenuta dalla crescita della linea CPaaS e dalla tenuta del business SaaS, nonostante l'impatto negativo delle valute e la perdita di una componente di ricavi ricorrenti legata a un grande cliente.

A New York, il Dow cede lo 0,4%, il Nasdaq avanza dello 0,5%, mentre l'S&P 500 è in verde dello 0,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1726 da USD1,1699 di ieri sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3463 da USD1,3433 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD96,85 al barile da USD97,26 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.768,33 l'oncia da USD4.792,00 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di lunedì si apre alle 0150 CEST in Giappone con la massa monetaria M3.

Alle 1130 CEST in Cina sono attesi i dati sui nuovi mutui e la crescita dei prestiti in corso.

Alle 1200 CEST in Germania è previsto il report mensile della Bundesbank, mentre negli USA sono in agenda i vertici del Fondo Monetario Internazionale.

Alle 1500 CEST in Francia si tengono le aste di BTF con scadenza a 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.

Alle 1600 CEST negli USA sono attese le vendite di abitazioni esistenti.

Chiude la giornata alle 1730 CEST negli USA con le aste dei Buoni del Tesoro a tre mesi e sei mesi.

Fra le società di Piazza Affari, non sono attese particolari comunicazioni.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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