(Alliance News) - Le borse europee proseguono in rialzo lunedì, sostenute dall'ottimismo legato al prossimo incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, che potrebbe favorire progressi nei negoziati commerciali dopo trattative giudicate proficue durante il fine settimana.
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha confermato che la minaccia di Trump di introdurre un dazio del 100% è stata "ritirata", precisando inoltre che Pechino ha accettato di sospendere per un anno il programma di ampliamento dei controlli sulle esportazioni di terre rare.
Mercoledì è atteso un taglio del tasso di riferimento della Federal Reserve di 25 punti base. La banca centrale si trova in una situazione complessa a causa della carenza di dati provocata dallo shutdown del governo, anche se un'ulteriore rilevazione dell'inflazione CPI sarà disponibile grazie a pochi dipendenti del BLS chiamati al lavoro.
Secondo ABN-AMRO, la decisione finale dovrebbe essere un taglio di 25 punti base, con un solo dissenso da parte di Stephen Miran, favorevole a un taglio di 50 punti base.
Attesa invece per la conferma dei tassi la BCE, che si riunirà in settimana a Firenze, con la presidente Lagarde pronta a ribadire la propria fiducia nello scenario presente.
Il Mib, così, sta avanzando dello 0,8% a 42.826,96 punti.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,7% a 58.179,35 punti, lo Small-Cap avanza dello 0,4% a 37.160,72, mentre l'Italia Growth avanza dello 0,4% a 8.731,49.
Il FTSE 100 - unico non ribassista - si muove poco sotto la parità, mentre il DAX 40 segna un più 0,1% così come il CAC 40 di Parigi.
A Piazza Affari, spinta su Banca Monte dei Paschi, che si porta su del 3,3% a EUR7,31 per azione, in scia allo 0,2% di attivo di venerdì sera.
Unipol avanza invece del 2,4% a EUR19,15, alla sua terza seduta da rialzista.
Forza anche su Saipem, che si spinge avanti dello 0,8% a EUR2,27, dopo il 4,1% di contrazione dell'ultima seduta.
Mediobanca - in verde dello 0,9% a EUR16,38 - entrerà in una nuova fase dopo l'uscita di Alberto Nagel e Renato Pagliaro. Per la prima volta il management non proviene dai cortili di via Filodrammatici: alla guida arrivano Vittorio Grilli come presidente e Alessandro Melzi d'Eril come amministratore delegato, con un cambio che segna la piena integrazione nel gruppo Monte dei Paschi di Siena.
Venerdì, Banco BPM - in attivo dello 0,7% - ha annunciato i risultati finali dell'offerta di riacquisto per cassa rivolta alla totalità del prestito obbligazionario denominato "EUR500,000,000 6.00%. Senior Non-Preferred Notes due 13 September 2026". Alla scadenza dell'offerta, l'ammontare nominale complessivo di titoli esistenti validamente offerti per il riacquisto ammonta ad EUR216,4 milioni che rappresenta approssimativamente il 43% dell'importo nominale complessivo dei titoli esistenti in circolazione, pari a EUR500 milioni.
Interpump Group - in passivo dello 0,6% - ha annunciato di aver acquisito, tramite la sua controllata Hidrover Ltda, l'intero capitale di Tutto Hidraulicos Ltda, società specializzata nel settore dei cilindri idraulici. Con sede a Caxias do Sul, in Brasile, e oltre 110 dipendenti, si stima che la società chiuderà il 2025 con un fatturato di circa EUR12,00 milioni e un Ebitda margin nell'intorno del 24%. "Tutto Hidraulicos" è stata valutata circa EUR12,00 milioni.
Campari cede invece il 2,2% chiudendo il listino, alla sua terza seduta da ribassista.
Sul segmento cadetto, MAIRE avanza del 5,1% a EUR13,97. Da segnalare che Barclays ha portato al rialzo il target price a EUR14,50 da EUR13,50 precedente.
Newprinces avanza invece del 2,2% a EUR20,50 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
Safilo avanza invece dello 0,8%. Da segnalare che la società ha confermato venerdì di aver presentato un'offerta per rilevare Eschenbach Group e BoDe da Inspecs.
Brembo cede invece l'1,1% a EUR9,24. dopo lo 0,7% di verde di venerdì sera. nella su analisi settimanale, l'analista Guerrini di Evaluation.it evidenzia nella company fra le opportunità il focus sui segmenti premium del mercato a maggior valore aggiunto. Per Guerrini, "i risultati del modello convergono su un valore per azione di EUR11,96 che tende a crescere/ridursi di EUR1,6 per ogni punto in più/in meno dell'Ebitda margin.
Sullo Small-Cap, forza su Zest, che porta il prezzo al rialzo del 7,0% a EUR0,1445, in direzione per la sua settima seduta da concludere sul fronte rialzista del listino.
Trevi Finanziaria avanza dell'1,3% a EUR0,55 per azione, alla sua sesta seduta da rialzista.
Seri Industrial - in verde del 3,1% - ha comunicato giovedì di aver chiuso i primi nove mesi con ricavi consolidati pari a EUR205,1 milioni, in aumento del 47% rispetto a EUR139,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. I ricavi da clienti si sono attestati a EUR177,1 milioni, in crescita del 41%, mentre gli altri proventi operativi sono quasi raddoppiati a EUR28 milioni.
Fra le PMI, avanza bene Ecosuntek, che si porta su del 4,6% a EUR2,26 per azione dopo tre sedute da ribassista.
Confinvest avanza oltre il 10%, dopo l'1,4% di rosso della vigilia.
Braga Moro Sistemi di Energia - in verde dell'1,1% - giovedì ha comunicato che l'assemblea degli azionisti della controllata Cipierre Elettronica ha approvato il Piano Azionario 2025-2027, insieme al relativo regolamento. Il piano, approvato previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, prevede l'assegnazione di strumenti di incentivazione di lungo termine e conferisce al consiglio di amministrazione i poteri per la sua attuazione.
Allcore cede invece il 6,7% a EUR1,40 per azione, facendo seguito al passivo del 2,6% di venerdì sera.
A New York, venerdì sera, il Dow Jones è salito dell'1,1%, il Nasdaq ha guadagnato l'1,2% e l'S&P500 ha registrato un rialzo dell'1,2%.
In Asia, il Nikkei ha chiuso su del 2,5%, l'Hang Seng segna un verde dell'1,1%, mentre lo Shanghai Composite avanza dell'1,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1640 da USD1,1631 della chiusura azionaria di venerdì mentre la sterlina scambia a USD1,3345 da USD1,3302 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,27 al barile da USD66,64 al barile della chiusura di venerdì sera mentre l'oro vale USD4.037,14 l'oncia da USD4.126,47 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, dalle 1430 CEST il focus sarà sul report dei beni durevoli e ordinativi merci negli USA.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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