(Alliance News) - Il FTSE MIB mercoledì ha chiuso in rialzo, aggiornando i massimi storici, in un contesto di mercato caratterizzato da una buona propensione al rischio.
Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi diplomatici tra USA e Iran, in particolare le prospettive di un accordo che possa favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz e attenuare le tensioni sul fronte energetico.
L'attenzione resta tuttavia concentrata sulla riunione della Federal Reserve che si concluderà questa sera. Il consenso di mercato prevede che i tassi d'interesse vengano lasciati invariati, mentre il focus sarà rivolto alle indicazioni prospettiche fornite dalla banca centrale statunitense.
In particolare, gli operatori analizzeranno l'aggiornamento del "dot plot" per valutare l'orientamento dei membri del FOMC sul futuro percorso della politica monetaria.
A questo proposito - sul fronte della governance - diversi osservatori ritengono che il nuovo presidente Warsh possa non presentare ancora le proprie proiezioni economiche e sui tassi in occasione del suo primo meeting, limitando così l'impatto del suo ingresso sulle indicazioni aggregate del FOMC.
In questo contesto, il MIB è avanzato dello 0,1% a 52.595,23 punti con un massimo intraday di 52.600,32 punti. Il Mid-Cap ha chiuso in verde dello 0,2% a 65.087,21, lo Small-Cap è calato dell'1,4% a 36.281,01 e l'Italia Growth ha raccolto lo 0,2% a 9.177,71 punti.
Il CAC 40 - unico in rosso - ha ceduto lo 0,2%, il DAX 40 ha raccolto lo 0,1% mentre FTSE 100 ha ugualmente raccolto lo 0,1%.
A Piazza Affari, Saipem ha raccolto il 2,9% a EUR4,73 per azione, dopo il 4,7% di passivo della seduta precedente.
Banco BPM è avanzato del 2,9% a EUR15,52 per azione, terminando come migliore fra le bluechip. Nessuna decisione operativa è emersa dal lungo consiglio di amministrazione, che continua a valutare le possibili opzioni dopo l'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su MPS. L'istituto guidato da Giuseppe Castagna dispone ancora di alcuni mesi prima dell'avvio dell'operazione di Intesa, attesa tra settembre e ottobre, e resta in attesa di sviluppi da Siena.
La sfida per Piazza Meda appare complessa anche alla luce delle dimensioni delle operazioni in campo. L'istituto milanese capitalizza circa EUR22,7 miliardi, mentre l'offerta di Intesa valorizza MPS oltre EUR32 miliardi. Secondo le stime circolate sul mercato, una fusione tra Banco BPM e MPS genererebbe sinergie per circa EUR1,1 miliardi, contro EUR2,9 miliardi attesi dall'integrazione proposta da Intesa.
Il titolo UniCredit è avanzato invece del 2,4% a EUR79,57 per azione, alla sua quarta candela bullish consecutiva.
Leonardo è salito invece dell'1,2%. Il governo ha autorizzato, con l'esercizio dei poteri di Golden Power e specifiche prescrizioni, la joint venture tra Leonardo e la turca Baykar per lo sviluppo e la produzione di droni di nuova generazione, riporta Il Messaggero mercoledì. L'operazione prevede una partecipazione paritetica tra i due gruppi e consentirà a Leonardo di rafforzare la propria presenza in un mercato che la società stima possa valere circa EUR100 miliardi nel prossimo decennio, prosegue il quotidiano.
DiaSorin è arretrato invece del 2,8% a EUR64,56 per azione. Deutsche Bank ha declassato il titolo a 'sell' da 'hold' e ha ridotto il target price a EUR58,00 da EUR62,00, ritenendo che il mercato stia sottovalutando il rischio di una revisione al ribasso delle guidance per il 2026 e incorporando aspettative troppo ottimistiche sulle prospettive di crescita di medio termine della piattaforma LIAISON NES.
In una nota firmata dall'analista Jan Koch, la banca evidenzia che le attese del consenso non riflettono pienamente le pressioni competitive che continuano a caratterizzare il segmento della diagnostica molecolare, né una crescita più graduale della base installata della piattaforma NES rispetto a quanto attualmente previsto dal mercato.
Sul segmento cadetto, è avanzato bene BFF Bank, che ha portato il prezzo avanti del 7,1%. Da segnalare che sul titolo Citadel Advisors, D. E. Shaw & Co., Marshall Wace, Two Sigma Investments e Walleye Capital hanno tutti tagliato la posizione corta sul titolo.
Technoprobe ha raccolto il 3,8% a EUR37,34, aggiornando durante la seduta il nuovo massimo a 52 settimane a quota EUR37,72 per azione.
MAIRE - in passivo dello 0,3% - ha comunicato mercoledì che Nextchem, attraverso la sua controllata MyRechemical, si è aggiudicata un accordo di licenza con Sustaero GP per un progetto di produzione di Sustainable Aviation Fuel da biomassa in Canada. Pertanto, Nextchem fornirà la licenza della tecnologia proprietaria NX Circular per la sezione biomass-to-syngas dell'impianto, che rappresenta la fase iniziale del processo produttivo.
Brembo - in passivo del 2,9% - mercoledì ha comunicato che insieme a Ningbo SAFE Brakes Systems ha firmato una joint venture per la creazione di una nuova società, BRSF Active Safety Solutions, dedicata alla produzione di sistemi ABS per il mercato motociclistico indiano.
Salvatore Ferragamo - in coda al listino - è arretrato invece del 4,0%, virando al ribasso dopo due sessioni da rialzista.
Sullo Small-Cap, Sabaf ha portato avanti il prezzo del 3,2%, dopo la contrazione del 2,8% della vigilia e con prezzo finale a EUR12,75 per azione.
Abitare In segna un verde del 3,3% a EUR2,81, dopo la flessione della vigilia con lo 0,7%. Il titolo - sulla base di un solo analista - nella piattaforma MarketScreener ha un target price di EUR5,00, risultando secondo tale valutazione ampiamente sotto-prezzato.
FILA - in passivo del 3,8% - mercoledì ha fatto sapere di aver completato con successo il collocamento, mediante accelerated bookbuilding, di 4,2 milioni di azioni della controllata indiana DOMS Industries, pari al 7,0% del capitale sociale, a un prezzo di INR2.200,34 per azione, pari a circa EUR20,07. L'operazione ha generato proventi lordi per circa EUR85,3 milioni.
Gas Plus è arretrato del 4,2% a EUR5,51 per azione. Banca Akros conferma la raccomandazione 'buy' sul titolo e il target price a EUR8,00 per azione, ritenendo che il mercato non stia ancora riflettendo pienamente la sensibilità del gruppo ai prezzi del gas.
Fra le PMI, forza su Compagnia dei Caraibi, che si è portato su del 21%, alla sua quarta seduta chiusa con candela bullish.
Cofle, invece, ha raccolto il 5,3% con prezzo in area EUR2,08. Banca Profilo ha confermato la raccomandazione 'buy' sul titolo e il target price a EUR5,00 per azione, ritenendo che il gruppo stia mostrando segnali di miglioramento della redditività e della generazione di cassa.
Giocamondo Study - su del 2,3% - ha comunicato martedì di aver perfezionato l'acquisizione del 51% di Destinazione Lingue, educational tour operator con sede a Udine specializzato nell'organizzazione di soggiorni linguistici e percorsi formativi internazionali. L'operazione rientra nella strategia di rafforzamento della presenza del gruppo nel nord Italia e nello sviluppo di una piattaforma nazionale dedicata alla formazione internazionale e alla mobilità studentesca.
ESI - giù dello 0,9% - mercoledì ha fatto sapere di aver sottoscritto una Letter of Intent e una Head of Terms con un primario operatore internazionale attivo nelle energie rinnovabili, accordi finalizzati alla successiva firma di contratti in modalità Light EPC per un valore complessivo stimato di circa EUR4,5 milioni. L'intesa riguarda la realizzazione di due impianti rinnovabili per una capacità complessiva di 8 MWp: un impianto da 5,3 MW a Villasanta in Monza e Brianza, e uno da 2,8 MW a Lamezia Terme a Catanzaro.
A New York, il Dow si muove in verde dello 0,3%, il Nasdaq cede lo 0,2%, mentre l'S&P 500 orbita poco sotto la parità.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1593 da USD1,1605 di martedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3396 da USD1,3423 di martedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD79,49 al barile da USD79,60 al barile di martedì sera, mentre l'oro vale USD4.359,72 l'oncia da USD4.326,37 l'oncia della chiusura di martedì sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì prevede, alle 0800 CEST, il dato sulla disoccupazione in UK. Sempre dal Regno Unito, alle 1300 CEST, ci sarà la comunicazione della Bank of England sul tasso d'interesse.
Alle 1430 CEST, dagli USA, spazio al dato sulle richieste di disoccupazione mentre, alle 2230 CEST, sarà la volta della pubblicazione del bilancio settimanale della Federal Reserve e delle riserve.
Fra le società di Piazza Affari, non è prevista nessuna particolare comunicazione.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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