(Alliance News) - Il Mib fluttua al ribasso giovedì, facendo seguito a una correzione di due sedute consecutive, con il mercato che ha comunque tentato un rimbalzo tecnico.
Il sentiment degli investitori resta tuttavia fortemente condizionato dall'escalation delle tensioni geopolitiche, riaccesasi in seguito alla rimozione del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli USA nel corso del weekend e alle successive dichiarazioni di Washington circa una possibile acquisizione forzata della Groenlandia tramite opzioni militari.
In tale contesto di risk-off, i titoli a connotazione difensiva hanno sovraperformato, con Leonardo - fra gli altri - in evidenza quali best performer su scala europea.
Così, il FTSE Mib è in ribasso dello 0,2% a 45.474,59, in direzione per la sua terza seduta da ribassista se con confermata in chiusura.
Fra i listini minori, il Mid-Cap è in rosso dello 0,3% a 60.338,41, lo Small-Cap è in rosso dello 0,2% a 37.531,70, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,3% a 8.815,33.
Il FTSE 100 di Londra sta cedendo lo 0,3%, il CAC 40 di Parigi arretra dello 0,1%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta facendo un passo indietro dello 0,1%.
Tornando a Milano, forza su Italgas che si porta su del 2,4% a EUR10,62 per azione. Il titolo su MarketScreener, su una media di 13 analisti, viene indicato con un average target price di EUR9,60.
Forza anche su Leonardo, che si porta al rialzo del 2,5% a EUR10,63 per azione. Il titolo nelle ultime cinque sedute risulta in positivo di oltre il 14%, mentre da inizio anno marca un più 19%.
Campari avanza invece dell'1,5%, mantenendosi nei quartieri alti del listino dopo il 2,0% di rosso della seduta precedente. La company - che ha un flottante di poco più del 30% - ha una prezzo obbiettivo medio valutato sulla somma di 20 analisti di EUR6,87, quindi ancora sotto-prezzato.
Amplifon sta cedendo invece il 3,0% a EUR13,59 per azione, dopo l'1,6% di verde della seduta precedente.
Sul segmento cadetto, d'Amico si prende la vetta del listino, avanzando del 4,1% a EUR5,39 per azione. La company - che capitalizza EUR720 milioni circa - nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo di oltre il 10%.
Danieli & C marca invece una candela bullish del 4,0%, alla sua quarta sessione rialzista consecutiva.
Vendite su Salvatore Ferragamo che marca un meno 7,3% con prezzo a EUR7,81, in scia al passivo di ieri sera con un meno 2,7%.
Sullo Small-Cap, guida i rialzisti Italian Sea Group, che marca un più 7,7% a EUR4,42 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
Altea Green Power marca invece un attivo del 3,6% a EUR7,30 per azione. Alantra conferma la raccomandazione 'buy' su Altea Green Power con target price a EUR10,60, alla luce di un aggiornamento operativo giudicato chiaramente positivo dal broker.
Gli analisti evidenziano inoltre che, ai livelli attuali, il titolo tratta a circa 3,1 volte l'EV/Ebitda stimato per il 2026, una valutazione ritenuta estremamente compressa e non rappresentativa del valore della pipeline BESS di circa 2 GW in fase avanzata di sviluppo. Alla luce di questi elementi, la raccomandazione 'buy' viene reiterata.
Softlab avanza del 2,9%, rialzando la testa dopo due sedute chiuse con il segno meno.
Aeffe, nelle retrovie, sta cedendo il 5,2%, con prezzo in area EUR0,33, alla sua terza seduta in trend bearish.
Fra le PMI, Alfonsino sta mettendo in cascina un verde del 4,0%, dopo due sedute flat. Da segnalare che la società per il 2026 mostra una previsione di EV/Sales di 0,47x.
Dedem avanza invece del 3,7% a EUR4,50 per azione, con le ultime cinque sedute che mostrano un passivo del 5% circa.
Cyberoo avanza invece del 3,4% a EUR1,53 per azione, dopo il 2,3% di passivo di mercoledì sera. La company - che ha un free-float del 37% con una capitalizzazione di poco meno di EUR61 milioni - viene stimata da due analisti con un prezzo obbiettivo medio di EUR2,95, quasi il doppio dell'attuale prezzo di mercato.
In coda, Farmacosmo cede il 5,3% a EUR0,65 per azione, oggetto di profit taking dopo un filotto rialzista.
A New York, ieri sera, il Dow Jones ha perso lo 0,9%, il Nasdaq è salito dello 0,2%, mentre l'S&P 500 è arretrato dello 0,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1678 da USD1,1689 della seduta di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3443 da USD1,3502 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD60,61 al barile da USD60,05 al barile di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.432,25 l'oncia da USD4.455,63 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di giovedì, dagli USA, alle 1430 CET, è atteso il dato sulle richieste di disoccupazione e il saldo della bilancia commerciale.
Alle 2230 CET, invece, sarà la volta della pubblicazione del bilancio settimanale della Federal Reserve.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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