(Alliance News) - Il Mib sta registrando un rialzo nella terza d'ottava, superando quota 46.300 punti e consolidando la seconda sessione consecutiva di guadagni, con i titoli del segmento bancario - specie fra le blue chip - a trainare il movimento rialzista.

Sul fronte monetario, i trading desk attendono la pubblicazione dei verbali dell'ultimo incontro della Federal Reserve, prevista in serata, per ottenere indicazioni più precise sull'evoluzione dei tassi.

Inoltre, prosegue regolare il 'tightening' della Banca Centrale Europea. Il totale degli asset dell'Eurotower ammonta a EUR6.242 miliardi, con un calo di EUR13,0 miliardi dalla settimana precedente.

Il Mib così sta marcando un rialzo dell'1,3% a 46.343,05 punti.

Fra i listini minori, il Mid-Cap sta avanzando dello 0,6% a 59.514,82, lo Small-Cap in verde dello 0,5% a 35.886,87 e l'Italia Growth sale dello 0,2% a 8.707,68 punti.

Positive anche le altre piazze, con il CAC 40 che sale dello 0,6%, il DAX 40 avanza dello 0,9%, mentre il FTSE 100 segna un più 1,0%. L'Euro Stoxx 50 avanza invece dello 0,9%.

Sul Mib, fra la minoranza dei ribassisti si vede Ferrari, che cede il 2,1% dopo lo 0,7% di attivo della seduta precedente.

Leonardo porta l'asticella dei punti su del 3,9%, dopo l'1,0% di rosso della seduta precedente.

Cede terreno anche Amplifon, che arretra dell'1,4% a EUR13,35 dopo il tiepido attivo della vigilia.

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi ha approvato all'unanimità, al termine di una lunga riunione, il percorso che porterà all'integrazione con Mediobanca, in linea con quanto delineato un anno fa nel documento di offerta e già esaminato dalla BCE.

Il cda ha comunicato che procederà alla "piena integrazione" di Mediobanca, di cui Siena detiene l'86,3%, attraverso la fusione per incorporazione e il conseguente delisting dell'istituto milanese.

Banca Monte dei Paschi, così, sale del 2,0%, mentre Mediobanca guadagna il 6,7%, posizionandosi in vetta al segmento.

Recordati - in verde dell'1,7% - ha comunicato martedì di aver chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto pari a EUR443,6 milioni, in crescita del 6,5% rispetto al dato del 2024, mentre l'utile netto rettificato è salito a EUR651,1 milioni, in aumento del 15% rispetto all'esercizio precedente. I ricavi netti consolidati si sono attestati a EUR2,62 miliardi, in crescita del 12% rispetto al 2024, o dell'8,3% a perimetro omogeneo e a cambi costanti.

Iveco Group - in verde dello 0,2% - ha comunicato martedì che Empresa Casal ha potenziato la propria flotta destinata all'area metropolitana di Siviglia con 17 nuovi veicoli Iveco Bus, rafforzando così il servizio di trasporto pubblico locale. La fornitura rientra nel piano di rinnovamento dell'operatore spagnolo e prevede l'impiego dei nuovi autobus sulle linee urbane e metropolitane della zona.

Sul segmento cadetto, ERG si spinge avanti del 7,1%, dopo il 4,9% di verde della seduta precedente e con prezzo in area 24,38 per azione. Il titolo durante gli scambi ha toccato il nuovo massimo a 52 settimane a EUR24,80 per azione.

Enav raccoglie invece il 3,8% a EUR5,42 per azione, in posizione per la sua quarta seduta da concludere con candela bullish.

Forza su CIR, che si porta su dell'1,7% a EUR0,7380, in direzione della sua quarta seduta da chiudere con candela bullish se confermata in chiusura.

Vendite anche su Juventus FC, che cede il 2,0% dopo la rovinosa sconfitta in quel di Istanbul che potrebbe pregiudicare il cammino Champions con i relativi ricavi.

Sullo Small-Cap, Mondo TV - in calo del 6,7% - ha annunciato martedì la sottoscrizione di due nuovi accordi di distribuzione per la serie prescolare "Lola on Board" con RSI, Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana, e con De Agostini Editore, operatore italiano nel settore editoriale e media. Gli accordi riguardano i diritti di sfruttamento audiovisivo della serie, coprodotta da Mondo TV insieme a Digitalcomedia e Tile, e prevedono il riconoscimento alla società di un minimo garantito, oltre alle ulteriori condizioni economiche tipiche di mercato.

Bastogi avanza del 4,0% a EUR1,17, dopo il 2,2% di passivo della vigilia.

IGD avanza invece del 5,3%, in scia al 2,4% di verde della vigilia. Il titolo - che presenta un market cap di circa EUR418 milioni - sulla piattaforma MarketScreener viene indicato con un prezzo obiettivo medio di EUR3,93 sulla base di tre analisti, pressoché in linea con il prezzo di mercato.

Somec - in attivo del 2,5% - mercoledì ha comunicato di aver acquisito una nuova commessa del valore complessivo di oltre EUR41 milioni a beneficio della divisione Mestieri, progettazione e creazione di interior personalizzati tramite la controllata TSI - Total Solution Interiors. L'ordine riguarda tre navi da crociera appartenenti a una nuova classe progettuale, in costruzione presso un primario gruppo cantieristico italiano per un operatore nordamericano tra i leader globali del settore.

Fra le PMI, forza su Distribuzione Elettrica Adriatica che avanza del 5,1% dopo l'1,7% di passivo di martedì. Il titolo dall'inizio dell'anno mostra un incremento del market cap di quasi il 15% a oltre EUR70 milioni.

Il consiglio di amministrazione di Casta Diva Group - in verde dell'1,9% - mercoledì ha comunicato di avere preso visione del dato preconsuntivo dei ricavi consolidati 2025, con i ricavi che si attestano a EUR134,9 milioni, in crescita dell'11% rispetto a EUR121,9 milioni dell'esercizio precedente.

Vendite su Xenia Hotellerie, che cede il 5,8% a EUR3,24 per azione, dopo due sedute chiuse in verde.

Bellini Nautica arretra invece del 5,8% a EUR2,74 per azione, dopo la seduta flat della vigilia e con prezzo in area EUR2,74 per azione.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1832 da USD1,1828 di martedì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina scambia a USD1,3570 da USD1,3528 di martedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,77 al barile da USD67,11 al barile di ieri sera mentre l'oro vale USD4.917,00 l'oncia da USD4.877,13 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di mercoledì, alle 1300 CET negli USA l'attenzione si rivolge ai mutui, mentre il report sulla produzione industriale è in programma alle 1515 CET. Alle 2230 CET c'è la stima sulle scorte settimanali di petrolio.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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