(Alliance News) - Il Mib - a differenza delle altre peer europee - si avvia verso un'apertura rialzista nella seduta di mercoledì, mentre gli operatori si posizionano in vista delle principali trimestrali delle big tech statunitensi e della prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
Il sentiment di rischio è ulteriormente influenzato dalle dinamiche del mercato valutario, con il dollaro scivolato su minimi pluriennali dopo le dichiarazioni del presidente Trump, che ha segnalato una sostanziale tolleranza verso l'attuale fase di indebolimento del biglietto verde.
Fra le notizie del settore corporate, prima del suono della campanella, si segnala che ASML Holding ha riportato mercoledì un "anno record", coronato da un quarto trimestre "particolarmente forte", grazie alla solida domanda legata all'intelligenza artificiale. Nel quarto trimestre del 2025, i ricavi netti sono aumentati del 4,9% a EUR9,72 miliardi, da EUR9,26 miliardi dell'anno precedente. L'utile netto è salito del 5,4% a EUR2,84 miliardi da EUR2,69 miliardi. L'utile netto base per azione è cresciuto del 7,3% a EUR7,35 da EUR6,85.
Così, il FTSE Mib - dopo avere chiuso in rialzo dell'1,1% a 45.440,44 ieri sera - sta marcando un attivo di 75,00 punti.
Il FTSE 100 di Londra è sulla linea della parità, il CAC 40 di Parigi cede 23,00 punti, mentre il DAX 40 di Francoforte segna un passivo di 19,00 punti.
Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha chiuso in calo dello 0,1% a 60.637,31, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,3% a 37.330,89 mentre l'Italia Growth ha chiuso in verde dello 0,1% a 8.845,77.
Tornando a Milano, fra le bluechip, ieri sera Prysmian è avanzato del 2,4% a EUR99,48 per azione, dopo lo 0,2% di rosso della seduta precedente.
Forza su Banca Mediolanum, che si è portato su dell'1,9% a EUR19,84 per azione, dopo la seduta flat di lunedì.
UniCredit - in attivo del 2,1% - ha comunicato martedì di aver acquistato 1,7 milioni di azioni ordinarie proprie tra il 19 e il 23 gennaio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR70,7 circa, per un controvalore complessivo di quasi EUR122 milioni.
Inoltre, Gae Aulenti si prepara a incassare nel 2026 dividendi rilevanti dalla partecipazione del 26% in Commerzbank, che secondo le stime degli analisti potrebbero arrivare fino a EUR380 milioni o a EUR438 milioni in caso di salita al 29,9%, soglia massima consentita dalla Banca Centrale Europea. Come scrive Milano Finanza martedì, il dividend per share sull'utile 2025 è atteso in aumento, con uno stacco previsto a maggio.
Con il superamento del 20%, UniCredit consolida la quota con il metodo del patrimonio netto: sulla base di utili Commerz stimati in EUR3,3 miliardi, il contributo a bilancio 2026 potrebbe superare gli EUR850 milioni.
Terna - su dello 0,8% - ha comunicato di aver lanciato con successo un European Green Bond ibrido perpetuo da EUR850 milioni, subordinato, non convertibile e a tasso fisso, destinato a investitori istituzionali. Come spiega la società, si tratta della prima emissione in Italia, e per Terna, di un green bond ibrido perpetuo conforme allo European Green Bond Standard.
Fra i ribassisti si segnala Amplifon, che ha chiuso lasciando sul parterre il 3,8%, dopo lo 0,3% di attivo di lunedì in chiusura.
Sul segmento cadetto, svetta WIIT, che ha portato l'asticella avanti del 4,5% a EUR25,80 per azione, alla sua terza seduta da rialzista. Il titolo durante gli scambi ha aggiornato il massimo a 52 settimane a EUR25,90 ad azione.
Ferretti ha invece raccolto il 2,0% dopo il 5,9% di contrazione della sera prima e con prezzo finale a quota EUR3,70.
Webuild - su dell'1,2% - ha comunicato di aver acquistato 500.000 azioni ordinarie proprie tra il 19 e il 23 gennaio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR3,3920, per un controvalore complessivo di EUR1,7 milioni.
Paga dazio Pirelli, con il titolo che cede lo 0,3%. CNRC, controllata di Sinochem e primo azionista di Pirelli col 34,1%, propone di scorporare le attività legate agli pneumatici intelligenti in una nuova entità priva di partecipazione cinese, per superare le restrizioni della normativa USA sui veicoli connessi. La società definisce la proposta "costruttiva" e in linea con le migliori prassi internazionali, auspicando un confronto cooperativo.
Camfin, secondo socio con il 25,3%, respinge però l'ipotesi, ritenendola inefficace rispetto ai requisiti statunitensi e dannosa per il modello di business e lo sviluppo tecnologico di Pirelli.
Sullo Small-Cap, Dexelance ha chiuso con candela bullish del 2,9%, dopo il saldo passivo della vigilia con l'1,5%.
SIT è avanzato dell'1,9%, rialzando la testa dopo due sedute in saldo passivo e con prezzo a quota EUR2,68. Il titolo, sulla piattaforma MarketScreener, sulla base di un solo analista, ha un target price stimato a EUR3,10.
In nota negativa - fra i numerosi del listino - Landi Renzo ha chiuso cedendo il 2,2% dopo il 2,7% di verde di lunedì in chiusura.
Fra le PMI, Erredue è avanzato del 3,4% a EUR7,70 per azione, in scia al verde della vigilia con un più 3,5%. La company ha comunicato martedì di aver concluso un contratto da circa EUR4 milioni per la fornitura di due sistemi di elettrolisi PEM da 1,25 MW ciascuno, destinati alla realizzazione di una Hydrogen Valley nell'ambito del PNRR.
First Capital - in passivo dello 0,5% - lunedì ha fatto sapere che VF Adhesives, veicolo di investimento al 100% di proprietà del gruppo First Capital che detiene la partecipazione in Industrie Chimiche Forestali, ha rimborsato i titoli di debito al 2025, sottoscritti interamente dal Fondo Impresa Italia gestito da Riello Investimenti SGR.
Contestualmente, VF Adhesives ha sottoscritto, per un importo di EUR4 milioni, un finanziamento della durata di 5 anni, concesso dall'istituto di credito bresciano Banca Santa Giulia.
Estrima ha terminato la sessione con candela bearish del 9,7% a EUR0,14 per azione, oggetto di profit taking dopo il rialzo in doppia cifra della vigilia.
CleanBnB ha segnato invece un passivo del 5,6%, con prese di profitto dopo tre sedute in saldo attivo.
A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha chiuso cedendo lo 0,8%, l'S&P 500 è avanzato dello 0,4%, mentre il Nasdaq è salito dello 0,9%.
Fra le piazze asiatiche, l'Hang Seng sta avanzando del 2,5%, lo Shanghai Composite avanza dello 0,3%, mentre il Nikkei ha racciolto lo 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,2012 da USD1,1987 di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3826 da USD1,3789 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,72 al barile da USD66,83 al barile di martedì, mentre l'oro vale USD5.281,06 l'oncia da USD5.088,65 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di mercoledì, alle 0900 CET sarà disponibile il report sulla fiducia dei consumatori e delle aziende italiane, mentre alle 1010 CET è prevista un'asta di BOT a sei mesi.
Alle 1200 CET, invece, in arrivo il report dagli USA sul mercato dei mutui, mentre alle 1330 CET è in agenda un discorso da parte del presidente Trump.
Alle 1445 CET, la Bank of Canada annuncerà la decisione sui tassi d'interesse, mentre per la Federal Reserve l'appuntamento è per le 1900 CET, con conferenza stampa alle 1930 CET.
Nel calendario societario, previsti i conti di Compagnia dei Caraibi, De' Longhi, Elsa Solutions, Friends e Gismondi 1754.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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