(Alliance News) - Piazza Affari rispetta le previsinoi e apre in rialzo la seduta di venerdì, in attesa che vengano resi noti i PMI preliminare dell'Eurozona.

Il FTSE Mib sale dello 0,3% a 42.523,06, il Mid-Cap guadagna lo 0,5% a 57.875,86, lo Small-Cap è in rialzo dello 0,4% a 36.999,11 e l'Italia Growth è in parità a 8.692,13.

In Europa, il FTSE 100 di Londra ha aperto su dello 0,1% a 9.587,86, il CAC 40 di Parigi è in rialzo dello 0,2% a 8.239,79 e il DAX 40 di Francoforte è in aumento dello 0,1% a 24.240,59.

Eni parte in rialzo del 2,5% poco dopo aver fatto sapere di aver registrato nel terzo trimestre un utile netto adjusted di EUR1,25 miliardi, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando era pari a EUR1,27 miliardi.

L'Ebit pro-forma adjusted è risultato pari a EUR3,00 miliardi, in calo del 12% rispetto a EUR3,40 miliardi di un anno prima. L'utile ante-imposte adjusted, invece, è calato del 14% nel terzo trimestre su base annua, a EUR2,27 miliardi da EUR2,66 miliardi.

La produzione di idrocarburi è aumentata del 6% su base annua, raggiungendo 1,76 milioni di barili equivalenti al giorno da 1,66 milioni, grazie all'avvio di nuovi progetti e alla solida performance operativa.

Nei nove mesi, invece, l'utile netto è salito a EUR2,52 miliardi da EUR2,39 miliardi dei nove mesi del 2024, con il dato adjusted giù del 13% a EUR3,79 miliardi da EUR4,37 miliardi. L'utile ante-imposte adjusted dei nove mesi è sceso a EUR7,22 miliardi da EUR9,20 miliardi e l'Ebit adjusted è calato del 19% a EUR9,36 miliardi da EUR11,62 miliardi.

Eni ha inoltre incrementato il programma di buyback per quest'anno a EUR1,8 miliardi, in rialzo di EUR300 milioni rispetto alla precedente previsione, e ha confermato il dividendo annuo a EUR1,05 per azione, con la seconda tranche di EUR0,26 in pagamento il 26 novembre, come annunciato ieri.

Non recupera, invece, STMicroelectronics, in rosso dello 0,3% in avvio di seduta dopo il crollo del 14% della vigilia. La blue chip dei semiconduttori ha registrato un utile netto di USD237 milioni, pari a USD0,26 per azione diluita, rispetto ai USD381 milioni dello stesso periodo del 2024.

Su base non US GAAP, l'utile netto è stato di USD267 milioni, equivalente a USD0,29 per azione diluita. L'utile lordo si è attestato a USD1,06 miliardi, in diminuzione del 14% su base annua.

Salgono le banche, dopo che DBRS ha alzato i rating di diversi istituti di credito a seguito dell'upgrade dell'Italia: BPER Banca sale del 2,3%, Popolare di Sondrio guadagna il 2,1%, Montepaschi è in rialzo dell'1,1% e Intesa è in aumento dello 0,2%.

Stellantis sale dello 0,9% nonostante il governo canadese stia verificando se Stellantis abbia violato gli accordi che le hanno garantito oltre USD105 milioni di dollari in incentivi per la riconversione degli impianti di Windsor e Brampton, dopo l'annuncio del trasferimento della produzione della Jeep Compass in Illinois.

Sul Mid-Cap, vola Salvatore Ferragamo, su del 14%. Ieri sera, a Borse europee chiuse, la società della moda ha comunicato di aver registrato nel terzo trimestre ricavi consolidati pari a EUR221 milioni, in linea a tassi di cambio correnti e in aumento dell'1,7% a tassi di cambio costanti rispetto allo stesso periodo del 2024, sostenuti dal buon andamento del canale diretto al consumatore-

Nei primi nove mesi, i ricavi consolidati si sono attestati a 694,6 milioni, in calo del 6,6% a tassi correnti e del 4,5% a tassi costanti su base annua rispetto a EUR743,9 milioni dei nove mesi del 2024.

JPMorgan ha poi alzato il target price sul titolo a EUR4,60 da EUR4,30 con raccomandazione 'underweight'.

I conti premiano anche Ferretti, su del 5,8%. La società degli yacht ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto pari a EUR61 milioni, in leggera flessione rispetto ai EUR62,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.

I ricavi netti nuovo sono saliti a EUR887,2 milioni dai EUR865,3 milioni dei primi nove mesi del 2024, segnando un incremento del 2,5%. La raccolta ordini è cresciuta a EUR770,9 milioni dai EUR736,9 milioni dei primi nove mesi del 2024, in rialzo del 4,6%.

Safilo Group si piazza invece sul fondo, giù dell'1,9%, dopo aver confermato di aver presentato un'offerta per rilevare Eschenbach Group e BoDe da Inspecs.

"Con riferimento al comunicato "Statement regarding possible offer" pubblicato giovedì da Inspecs Group, nell'ambito delle proprie attività di esplorazione di nuove opportunità di investimento, Safilo conferma di aver presentato un'offerta non vincolante di acquisto delle attività di Eschenbach Group e BoDe, di proprietà di Inspecs", ha spiegato Safilo in una nota.

Sullo Small-Cap, EPH sale del 6,8% e si piazza in testa a un listino in cui Seri Industrial anche si rende protagonista con un rialzo del 4,1%.

Ieri sera, Seri ha comunicato giovedì di aver chiuso i primi nove mesi con ricavi consolidati pari a EUR205,1 milioni, in aumento del 47% rispetto a EUR139,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.

I ricavi da clienti si sono attestati a EUR177,1 milioni, in crescita del 41%, mentre gli altri proventi operativi sono quasi raddoppiati a EUR28 milioni.

Cala, invece, Indel B, giù dell'1,3%, che ha chiuso i primi nove mesi con ricavi delle vendite pari a EUR156,8 milioni, sostanzialmente in linea con EUR157,5 milioni dello stesso periodo del 2024. A tassi di cambio costanti, la variazione è positiva per lo 0,4%.

Tra le PMI di Piazza Affari, Dedem guida il paniere con un rialzo del 12% mentre Giocamondo Study non scambia dopo aver annunciato l'apertura di Jo Study US per crescere in Nord America.

Non scambia nemmeno Eles dopo che Mare - su dello 0,3% - ha deciso di aumentare il corrispettivo della propria offerta pubblica di acquisto volontaria sui warrant 2019–2026 di Eles a EUR0,205 per unità rispetto ai precedenti EUR0,025.

La decisione è arrivata dopo l'annuncio di Xenon AIFM SA, gestore del fondo Xenon Private Equity VIII, che ha lanciato una contro-OPA sui warrant di Eles a EUR0,20 per warrant.

Il nuovo prezzo offerto da Mare Group rappresenta un premio del 2,4% rispetto al valore di riferimento dei warrant, pari a EUR0,20 registrato il 3 ottobre. Il nuovo corrispettivo sarà applicato anche a chi ha già aderito all'offerta.

In Asia, il Nikkei ha chiuso venerdì in rialzo dell'1,4% a 49.299,65, lo Sganghai Composite è salito dello 0,7% a 3.950,31 e l'Hang Seng segna un aumento dello 0,7% a 26.159,31.

A New York, alla chiusura di giovedì, il Dow Jones è salito dello 0,3% a 46.734,61, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,9% a 22.941,80 e l'S&P500 ha registrato un rialzo dello 0,6% a 6.738,44.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1610 da USD1,1608 della chiusura azionaria di giovedì mentre la sterlina scambia a USD1,3327 da USD1,3321 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,57 al barile da USD65,67 al barile della chiusura di ieri sera mentre l'oro vale USD4.094,98 l'oncia da USD4.146,60 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di venerdì, atra le 0915 e le 1030 CEST, arriveranno i PMI preliminari di Francia, Germania, Eurozona e UK.

La situazione edilizia USA sarà valutata dalle 1430 CEST insieme ai prezzi al consumo mentre il focus sul Michigan - inflazione e sentiment - arriva alle 1600 CEST.

A Piazza Affari, sono attesi i risultati di Allcore, EPH e Next RE.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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