(Alliance News) - Piazza Affari è attesa nuovamente in calo in vista dell'avvio degli scambi di martedì, con le tensioni in Medio Oriente che continuano a pesare sul sentiment tra gli investitori.

Tra ambasciate in chiusura e continui attacchi missilistici da parte di USA e Iran, il mercato ora cerca di prezzare non tanto l'impatto a breve termine del conflitto bensì la sua durata. Secondo gli analisti, più a lungo va avanti lo scontro tra USA-Israele da una parte e Repubblica Islamica dall'altra, più ingente sarà il colpo per i mercati finanziari.

Il FTSE Mib è dato in calo di 424,3 punti o delo 0,9% dai future di IG dopo aver ceduto il 2,0% a 46.280,40 alla chiusura di lunedì.

Il FTSE 100 di Londra è atteso giù di 62,2 punti o delo 0,6%, il CAC 40 di Parigi è dato in rosso di 70,8 punti o dello 0,8% e il DAX 40 di Francoforte è indicato in ribasso di 283,9 punti o dell'1,2%.

Ieri sera, a Milano, il Mid-Cap ha chiuso un rosso del 2,3% a 58.574,11, lo Small-Cap è calato dell'1,5% a 35.956,35 e l'Italia Growth ha registrato una flessione dell'1,3% a 8.615,46 punti.

A Piazza Affari, fra le blue chip, fra i pochi rialzisti si è visto Eni, che ha chiuso in rialzo del 3,6% in scia al marcato rialzo del prezzo del barile.

Leonardo - in rialzo del 2,5% - lunedì ha informato di avere ottenuto dal Ministero della Difesa UK un contratto da GBP1miliardo per la fornitura di 23 elicotteri AW149 di ultima generazione. La produzione avverrà nello storico stabilimento di Yeovil, conosciuto come "Home of British Helicopters", consolidando il ruolo del sito sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.

Stellantis ha lasciato sul parterre il 7,2% dopo due sessioni positive. Come annota Guerrini per Evaluation.it, le principali opportunità per Stellantis riguardano l'espansione nei mercati emergenti, in particolare Brasile e India, e l'innovazione tecnologica con lo sviluppo di soluzioni di mobilità sostenibile e veicoli definiti dal software.

Tra i rischi principali vi sono la concorrenza dei produttori cinesi di auto elettriche con strategie di pricing aggressive in Europa e l'incertezza normativa legata ai sussidi governativi per l'elettrico e agli standard sulle emissioni.

Fra i numerosi titoli in calo, BPER Banca ha ceduto il 4,1% mentre UniCredit ha lasciato sul parterre il 3,1%.

Sul Mid-Cap, fra le poche note positive si è visto d'Amico, che ha raccolto lo 0,7% a EUR7,86 per azione. Il titolo durante la sessione ha aggiornato il prezzo massimo nel timeframe a 52 settimane a quota EUR8,25 per azione.

Acquisti anche su Anima Holding, che ha raccolto l'1,7% dopo la candela bearish dell'1,0% di venerdì sera.

MAIRE - in rosso del 6,1% - ha comunicato lunedì che la controllata Tecnimont si è aggiudicata un contratto EPC - Ingegneria, Procurement e Costruzione - del valore complessivo di circa USD1,3miliardi relativo alla realizzazione di un progetto petrolchimico. Nel dettaglio, il contratto riguarda la costruzione di un impianto per il trattamento di idrocarburi, comprensivo delle utility e delle infrastrutture esterne associate.

BFF Bank ha ceduto il 4,8%. Da segnalare che sul titolo Citadel Advisors ha rivisto la posizione corta allo 0,92% dallo 0,88%.

Sullo Small-Cap, Gas Plus ha chiuso in rialzo oltre l'11%, in scia al rialzo del prezzo del gas che sul Dutch TTF ha toccato un massimo giornaliero a EUR49 per MWh.

Banca Sistema ha raccolto il 3,5%. Banca CF+ ha reso noto che si è concluso con successo il periodo di adesione all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulle azioni di Banca Sistema. I risultati provvisori, comunicati da UniCredit Bank, evidenziano l'adesione di 56,9 milioni di azioni, pari al 71% del capitale sociale e al 69% dei diritti di voto.

IGD SIIQ - in calo del 5,3% - lunedì ha fatto sapere di aver sottoscritto, tramite la controllata Win Magazin, un contratto per la vendita di un asset situato a Turda, città di circa 50.000 abitanti. Il controvalore complessivo della cessione è pari a circa EUR550.000, in linea con il book value.

Sogefi ha ceduto quasi il 24%. La società ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un fatturato di EUR948,8 milioni rispetto a EUR1,02 miliardi dell'anno precedente e la decisione di non staccare il dividendo.

Fra le PMI, fra la minoranza dei titoli bullish si è visto Compagnia dei Caraibi che ha raccolto l'8,0% dopo il calo in doppia cifra della seduta precedente.

Yolo Group - in rialzo del 2,4% - ha comunicato la chiusura della prima fase del suo aumento di capitale. L'operazione ha portato alla sottoscrizione di circa 1,8 milioni di nuove azioni, per un valore complessivo di EUR1,5milioni.

Eprcomunicazione ha chiuso in contrazione del 6,5% a EUR1,44 per azione, anche per via del profit taking dopo due sedute di significativi rialzi.

Dedem ha invece ceduto il 3,7%, virando al ribasso dopo due sedute in cui aveva chiuso con candela rialzista.

In Asia, il Nikkei è in calo del 3,1% a 56.279,05, lo Shanghai Composite cede l'1,4% a 4.123,29 e l'Hang Seng perde l'1,0% a 25.793,13.

A New York, ieri sera, il Dow Jones ha perso lo 0,2% a 48.904,78, il Nasdaq è salito dello 0,4% a 22.748,86 e l'S&P 500 ha chiuso poco sopra la parità a 6.881,62.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1670 da USD1,1678 di lunedì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina scambia a USD1,3362 da USD1,3371.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD79,94 al barile da USD78,00 al barile di lunedì sera mentre l'oro vale USD5.309,51 l'oncia da USD5.293,82 l'oncia.

Tra gli eventi principali del calendario economico di martedì, alle 0900 CET sarà disponibile il dato sul tasso di disoccupazione spagnolo mentre alle 1000 CET sarà la volta del dato sull'inflazione italiana.

Alle 1555 CET terrà un discorso Williams del FOMC, mentre alle 1745 CET sarà la volta di Kashkari. Alle 2130 CET, spazio al dato sulle scorte settimanali di petrolio.

Fra le società, attesi i conti di Ariston Holding, Banco BPM, FinecoBank, Italgas e Kruso Kapital.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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