(Alliance News) - Il Mib avanza attestandosi intorno a 45.600 punti lunedì, interrompendo una serie negativa di quattro giorni, grazie a un miglioramento del sentiment sul rischio.
Intanto, gli investitori sono concentrati sul secondo round di colloqui nucleari tra gli USA e l'Iran, nonché sulle trattative – sempre con Washington tra i principali mediatori – per porre fine alla guerra in Ucraina, entrambi previsti per martedì.
Sul lato della contabilità pubblica domestica, come reso noto lunedì dalla Banca d'Italia, a fine dicembre 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a EUR3.095,5 miliardi, in crescita rispetto alla fine del 2024, quando ammontava a EUR2.966,9 miliardi. La vita media residua del debito – fanno sapere da Palazzo Koch – è risultata in linea con quella di fine 2024, pari a 7,9 anni.
Il Mib, così, sale dello 0,4% a 45.603,22 punti.
Fra le piazze europee, Londra avanza dello 0,2%, Francoforte sale dello 0,1%, mentre Parigi sale dello 0,3%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap sale dello 0,2% a 59.552,24, lo Small-Cap cede lo 0,1% a 36.382,84, mentre l'Italia Growth guadagna lo 0,2% a 8.703,02 punti.
Sul Mib, cede terreno Enel, che sta segnando un meno 2,1% a EUR9,10 per azione, alla sua terza seduta ribassista se confermata in chiusura.
Vendite anche su A2A, che sta cedendo il 2,1% a EUR2,40 per azione, in posizione per la sua terza seduta consecutiva in saldo passivo.
Ferrari cede invece lo 0,9% a EUR321,30 per azione. Da segnalare che Morgan Stanley ha aumentato il target price a EUR357,00 da EUR355,00.
Avanza bene BPER Banca, che porta il prezzo al rialzo dell'1,8% a EUR11,74. Sul titolo, Evaluation.it Guerrini conclude evidenziando come i risultati del modello convergano su un valore per azione di circa EUR12,1, che tende a crescere/ridursi di EUR0,3 per ogni punto in meno/in più del cost income ratio.
UniCredit sale invece dell'1,9% a EUR72,66 per azione. Deutsche Bank ha portato al rialzo il prezzo a EUR77,00 da EUR64,00.
Leonardo avanza del 2,3%, posizionandosi in testa. Airbus e l'azienda della Difesa hanno comunicato l'inizio della seconda fase del progetto europeo Next Generation Rotorcraft Technologies, un programma triennale cofinanziato dall'UE per promuovere le future capacità degli elicotteri militari. L'iniziativa, sostenuta da 12 Stati membri dell'UE, mira a sviluppare le tecnologie necessarie per le operazioni in ambienti altamente contesi.
Sul Mid-Cap, Sanlorenzo sta avanzando del 5,1%, alla sua terza seduta rialzista se confermata in chiusura. La società ha comunicato venerdì che il 2025 si è chiuso con un utile netto di gruppo pari a EUR107,4 milioni, in aumento del 4,2% rispetto a EUR103,1 milioni del 2024. I ricavi netti dalla vendita di nuovi yacht salgono a EUR960,4 milioni, in crescita del 3,2% rispetto a EUR930,4 milioni dell'esercizio precedente.
Technogym avanza del 3,4%, in scia allo 0,9% della seduta precedente.
Interpump arretra dell'1,5% a EUR40,86 per azione. Da segnalare che Berenberg ha tagliato il target price a EUR48,00 da EUR50,00.
La società ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR209,7 milioni, in calo dell'8,2% rispetto a EUR228,5 milioni del 2024. I ricavi si sono attestati a EUR2,07 miliardi, in diminuzione dello 0,4% rispetto a EUR2,08 miliardi dell'esercizio precedente, mentre su base organica la flessione è stata dello 0,7%.
Retrovie per Mondadori Editore – in coda al segmento – che segna un calo del 2,7% a EUR1,99 per azione, in scia alle tre precedenti sedute chiuse in saldo passivo.
Sullo Small-Cap, Tesmec avanza del 3,5% a EUR0,2070, dopo l'1,0% di rosso della seduta precedente. Il titolo – che manca allo stacco del dividendo dal 2016 – dall'inizio del 2029 registra un aumento del market cap di quasi il 30%.
Buona seduta anche per Aeffe, che si porta su del 3,8% dopo il 2,8% di rosso della seduta precedente.
EuroGroup Laminations – in asta di volatilità – ha comunicato che si chiude senza esito l'operazione annunciata la scorsa estate tra EMS Euro Management Services, principale azionista di EuroGroup Laminations, e Ferrum Investment Ltd, veicolo controllato da fondi gestiti da FountainVest.
Le parti hanno preso atto dell'impossibilità di soddisfare una delle condizioni sospensive fondamentali – l'autorizzazione indiana in materia di investimenti esteri diretti – e hanno quindi risolto gli accordi sottoscritti il 28 luglio dello scorso anno.
Antares Vision – che flette dello 0,4% a EUR5,03 – ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un'accelerazione degli ordini, ma con ricavi in lieve contrazione e una revisione al ribasso delle prospettive di crescita nel medio periodo. Nel 2025, gli ordini crescono del 19% su base annua e del 21% a cambi costanti, in miglioramento rispetto al più 9% dei primi nove mesi. L'incremento è attribuibile principalmente alla Supply Chain Transparency, che segna un aumento del 137% grazie al rinnovo di contratti pluriennali. Al netto della SCT, l'ordinato risulta sostanzialmente stabile.
Fra le PMI, Friends avanza del 6,1% a EUR1,39 per azione, prendendosi la vetta del listino.
FAE Technology sta avanzando del 2,4% a EUR2,52 per azione, al rimbalzo dopo un filotto ribassista e poco dopo aver comunicato di aver ottenuto commesse per EUR2 milioni.
Riba Mundo Tecnología – flat a EUR2,88 – ha comunicato venerdì che i ricavi del 2025 sono pari a EUR201,4 milioni, in calo rispetto a EUR480 milioni del 2024. La flessione, superiore al 50%, è attribuita all'incendio che il 25 gennaio 2025 ha colpito il magazzino di Valencia, causando l'interruzione delle attività per diversi mesi.
Ena sta cedendo invece il 4,7% dopo il verde del 2,4% della seduta precedente, con prezzo in area EUR0,82 per azione.
A New York – con le borse che rimarranno chiuse quest'oggi per festività – venerdì sera il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%, il Nasdaq cede lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in attivo dello 0,1%.
In Asia, dove anche la borsa cinese è rimasta chiusa per festività, il Nikkei ha ceduto lo 0,2%, mentre l'Hang Seng ha chiuso raccogliendo lo 0,5%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1864 da USD1,1868 di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3647 da USD1,3624 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,61 al barile da USD67,53 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD5.029,80 l'oncia da USD5.019,46 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1430 CET focus sul dato dei prezzi al consumo del Canada.
Per quanto riguarda le aste, in Francia si terranno alle 1500 CET quelle per i titoli sovrani con scadenza a tre, sei e 12 mesi.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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