(Alliance News) - Il Mib apre in ribasso venerdì, con i punti che segnano quota 45.500 e con protagonista – in negativo – il titolo Stellantis, dopo che il gruppo automobilistico ha comunicato oneri per EUR22 miliardi e la sospensione del dividendo, prevedendo inoltre l'emissione di bond fino a EUR5 miliardi per rafforzare la liquidità.

Il Mib, così, sta cedendo lo 0,6% a 45.551,49.

In Europa, il CAC 40 arretra dello 0,7%, il DAX 40 cede lo 0,3%, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,4%.

Fra i listini minori, il Mid-Cap sta cedendo lo 0,8% a 59.653,51, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,6% a 36.351,61, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,4% a 8.687,00 punti.

A Piazza Affari, Unipol avanza del 2,5% a EUR19,79 per azione. Da segnalare che Berenberg ha portato al rialzo il target price a EUR24,80 da EUR21,10 per azione.

FinecoBank – in attivo del 2,0% – venerdì ha comunicato di avere approvato i conti del 2025, chiusi con un utile netto pari a EUR647,0 milioni, in linea con l'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di EUR0,79 per azione, in crescita del 7% su base annua. I ricavi complessivi del 2025 ammontano a EUR1,31 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al 2024. Il margine finanziario si attesta a EUR633,1 milioni, in diminuzione dell'11,0% su base annua, penalizzato dalla riduzione dei tassi di interesse di mercato.

Il board di Banco BPM – in rosso del 2,1% – giovedì ha approvato i risultati relativi al 2025, chiudendo con un utile netto di EUR2,1 miliardi, rispetto a EUR1,9 miliardi dell'esercizio precedente, e proponendo un dividendo pari a EUR1,0 per azione. Nel corso dell'esercizio il margine di interesse si attesta a EUR3,1 miliardi al 31 dicembre 2025, in calo rispetto ai EUR3,4 miliardi dell'anno precedente.

Sprofonda Stellantis, che cede il 21%. Come scritto in apertura, la società ha comunicato venerdì di aver condotto una rivalutazione della propria strategia e dei relativi costi, riportando come nel secondo semestre del 2025 siano stati rilevati oneri di circa EUR22 miliardi a seguito "di un cambio di strategia che colloca la libertà di scelta – con una gamma crescente di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati – al centro dei piani dell'azienda".

Nel segmento cadetto, vendite marcate su LU-VE, che cede l'8,2% a EUR38,15 per azione dopo il 2,1% di verde della seduta precedente.

Avio si contrae invece del 4,6% a EUR32,05 per azione, dopo l'1,1% di verde della vigilia.

Il board di Credito Emiliano – in verde dello 0,1% – giovedì ha approvato i conti, chiudendo il 2025 con un utile netto consolidato di EUR621,5 milioni rispetto a EUR620,1 milioni del 2024. È stato inoltre proposto un dividendo di EUR0,75 per azione, in aumento rispetto a EUR0,70 del 2024, corrispondente a una cedola del 4,7% sul prezzo corrente del titolo.

MAIRE – in verde dello 0,2% – giovedì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, 742.975 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR15,121 ciascuna e per un controvalore di EUR11,2 milioni.

Pirelli & C – in calo dello 0,7% – giovedì ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione si è schierato a maggioranza a sostegno della linea dell'amministratore delegato Andrea Casaluci sul futuro delle attività Cyber Tyre, confermando che la tecnologia dovrà restare pienamente integrata nel perimetro industriale e organizzativo del gruppo. La decisione è stata approvata con 9 voti favorevoli e 5 contrari, questi ultimi espressi da consiglieri riconducibili all'azionista cinese.

Sullo Small-Cap, Olidata sta cedendo il 4,0% a EUR1,98 per azione, dopo due sedute da rialzista.

Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna avanza invece del 2,7%. A gennaio, i passeggeri complessivi sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025. I passeggeri su voli nazionali sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.

OPS Italia – ancora non scambiato – ha comunicato l'estinzione integrale di un debito pari a oltre EUR1,6 milioni tramite la conversione in equity, operazione che consente un significativo rafforzamento patrimoniale e una drastica riduzione dell'indebitamento. Il consiglio di amministrazione ha approvato un aumento di capitale riservato a Taddia per EUR1,4 milioni e a Ciro Di Meglio per EUR245.000.

Il board di Generalfinance – in verde del 4,3% – ha approvato i conti per l'anno 2025, che si chiude con un utile netto di EUR28,8 milioni, in crescita rispetto ai EUR21,1 milioni dell'anno precedente, e proponendo un dividendo unitario di EUR1,36, superiore ai EUR0,83 distribuiti nel 2024. L'assemblea degli azionisti sarà chiamata a deliberare un monte dividendi complessivo di EUR17,2 milioni, con un payout di circa il 60% e un dividend yield del 5,7% sul prezzo di Borsa al 4 febbraio 2026.

Piquadro – avanti del 3,1% – ha comunicato i dati relativi ai primi nove mesi chiusi al 31 dicembre 2025, riportando un fatturato pari a EUR136,8 milioni, in aumento dell'1,7% rispetto a EUR134,6 milioni dell'esercizio precedente. Il marchio Piquadro ha registrato ricavi nei nove mesi pari a EUR54,4 milioni, in calo del 5,1% rispetto all'esercizio precedente: le vendite del canale DOS hanno registrato un incremento del 5,3%, mentre l'e-commerce è cresciuto del 48%, con il canale wholesale in deciso decremento del 17%.

Fra le PMI, Estrima avanza del 5,3% a EUR0,119, posizionandosi in coda al listino.

Kruso Capital – in verde del 5,3% – ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, riportando un utile netto pressoché raddoppiato rispetto all'esercizio precedente, in rialzo del 95% a EUR8,8 milioni da EUR4,5 milioni. A determinare il risultato positivo vi è stata anche la crescita organica di Credito Economico Popular, che opera in Portogallo, incidendo per EUR1,4 milioni.

GM Leather – ancora non scambiato – ha comunicato l'avvenuto completamento del periodo di offerta in opzione relativo all'aumento di capitale. Nel corso dell'operazione sono state sottoscritte 3,1 milioni di nuove azioni ordinarie, corrispondenti al 53,26% dell'offerta complessiva, per un controvalore di EUR2,4 milioni. Le azioni sono state emesse a un prezzo di sottoscrizione di EUR0,76.

Gismondi 1754 arretra invece del 4,2% a EUR1,49 per azione, dopo il 4,9% di rosso della seduta precedente.

A New York, ieri sera, il Dow Jones ha chiuso cedendo l'1,2%, così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha lasciato sul parterre l'1,6%.

Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha raccolto lo 0,8%, l'Hang Seng ha ceduto l'1,2%, mentre lo Shanghai Composite ha segnato un meno 0,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1790 da USD1,1798 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3564 da USD1,3653 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD68,19 al barile da USD67,58 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD4.857,53 l'oncia da USD4.874,52 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario macroeconomico di venerdì, in serata, come di consueto, verrà rilasciato il COT Report alle 2030 CET.

Tra le società di Piazza Affari, sono attesi i risultati di Banca Sistema, Buzzi e Next Re.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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