(Alliance News) - Il Mib cede terreno sotto quota 44.300 punti nelle contrattazioni di mercoledì, segnando la quarta seduta consecutiva di ribasso e avvicinandosi a minimi di tre settimane.

L'indice riflette un sentiment prudente sull'intero comparto, mentre persistono i timori per un possibile conflitto commerciale tra Europa e USA e le tensioni geopolitiche legate alla Groenlandia continuano a pesare sui mercati. Gli operatori mantengono alta l'attenzione sull'intervento imminente del presidente Trump al World Economic Forum di Davos, alla ricerca di segnali sulle prossime mosse di policy.

L'indice delle bluechip indica così un calo dello 0,8% a 44.357,20 punti.

Fra i listini minori, il Mid-Cap cede lo 0,1% a 60.113,16, lo Small-Cap cala dello 0,3% a 37.118,99, mentre l'Italia Growth cede lo 0,3% a 8.739,64.

Il CAC 40 - unico in verde - avanza frazionalmente, il DAX è sotto dello 0,5%, mentre il FTSE 100 si muove anch'esso sotto la linea della parità.

A Piazza Affari, sul Mib, Generali cede l'1,3% a EUR33,78 per azione. Da segnalare che Goldman Sachs ha portato al rialzo il target price a EUR36,30 da EUR34,40 per azione.

Banco BPM - in rosso dell'1,8% - ha convocato per il 23 febbraio l'assemblea chiamata a ratificare il nuovo statuto, aggiornato per recepire la legge Capitali. La modifica prevede fino a sei consiglieri su 15 espressione delle liste di minoranza, raddoppiando l'attuale quota. La relazione illustrativa dovrà essere depositata entro 21 giorni dall'assemblea.

Il passaggio prepara l'assemblea del 16 aprile, che rinnoverà il cda e approverà il bilancio 2025, e si inserisce nel confronto con Crédit Agricole, socio di riferimento salito al 29,9% con il via libera della BCE, che ha però chiesto di limitare la rappresentanza in consiglio a un massimo di sette membri.

Prysmian cede invece lo 0,7% a EUR93,42 per azione, con Barclays che ha aumentato il prezzo obbietivo a EUR112,00 da EUR102,00.

DiaSorin avanza dell'1,6% a EUR76,62 per azione, dopo l'1,5% di contrazione della vigilia.

Fra i rialzisti anche Tenaris, che si porta su del 2,5%, in posizione per la sua terza seduta bullish se confermata in chiusura.

Sul segmento cadetto, Credito Emiliano fa un passo indietro del 3,1% a EUR14,90, facendo seguito all'1,3% di rosso della seduta precedente.

Danieli & C cede invece il 2,0%, facendo seguito all'1,4% di rosso della seduta precedente.

Forza su Ferretti, che si porta avanti del 3,2% a EUR3,82 per azione, posizionandosi nei quartieri alti del listino.

Pharmanutra avanza del 4,5% a EUR66,80, con la company che da inizio anno ha raccolto il 23% circa.

MAIRE - in attivo dello 0,6% - mercoledì ha comunicato di fare il suo ingresso nel mercato globale del gas naturale liquefatto. La controllata Tecnimont ha firmato un accordo preliminare con Argent LNG per partecipare allo sviluppo di un complesso LNG destinato all'esportazione a Port Fourchon, in Louisiana, uno snodo energetico strategico degli USA.

L'intesa segna l'ingresso di Tecnimont nel segmento dell'LNG per l'export, considerato uno dei principali driver di crescita della business unit Integrated Engineering & Construction di Maire.

Webuild - avanti dello 0,5% - ha comunicato mercoledì che la controllata Lane, in joint venture paritetica con Superior Construction, ha firmato contratti per USD643 milioni per la realizzazione del Westshore Interchange, il più grande progetto infrastrutturale del Florida Department of Transportation nell'area di Tampa Bay.

Pirelli avanza invece dello 0,2%. Camfin è pronta a non rinnovare il patto parasociale con Sinochem, in scadenza a fine maggio, una mossa destinata a ridefinire la governance di Pirelli e a rafforzare la leadership di Marco Tronchetti Provera.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al governo, la decisione sarà formalizzata entro fine gennaio, nell'ambito del tavolo tecnico del Mimit attivato con la procedura di Golden Power per la presenza del socio cinese, che detiene il 34%.

ERG - in verde del 2,2% - ha annunciato martedì un riposizionamento geografico in linea con il piano industriale, rafforzando la presenza in UK e uscendo dalla Svezia. In UK il gruppo, tramite ERG UK Holding, ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited il 100% di un portafoglio di sette impianti eolici onshore nel Nord dell'Inghilterra per una capacità complessiva di 73 MW.

Sullo Small-Cap, Zucchi sta cedendo il 5,6% a EUR0,67, alla sua terza seduta da ribassista.

OPS eCom - in passivo del 5,2% - ha comunicato che il 28 novembre è stata convertita la seconda tranche del prestito obbligazionario convertendo emesso lo scorso 26 novembre 2025 ed interamente sottoscritto da Global Capital Investments. La conversione ha interessato 50 obbligazioni per un controvalore complessivo pari a nominali EUR500.000,00.

B&C Speakers - in verde dello 0,3% - ha reso noto che l'esercizio 2025, sulla base dei dati preconsuntivi disponibili e non ancora sottoposti a revisione contabile, registrerà ricavi consolidati pari a EUR99,00 milioni, in calo dell'1,0% rispetto a EUR100 milioni dell'esercizio precendente.

Zest avanza invece del 2,5% a EUR0,1430, alla sua terza candela rialzista consecutiva.

Fra le PMI, forza su Esautomotion, che porta il prezzo su del 4,5%, dopo tre sedute da ribassista.

Frendy Energy avanza del 9,9%, dopo il 3,5% di passivo della seduta precedente. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2016 - da inzio anno ha incrementato il proprio market cap del 17% circa.

Adventure cede invece il 7,6% a EUR22,00 per azione, dopo la sessione flat della vigilia.

Ambromobiliare arretra invece del 4,0%, chiudendo il listino con prezzo in area EUR0,72.

A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha ceduto l'1,8%, il Nasdaq ha chiuso cedendo il 2,4%, mentre l'S&P500 ha fatto un passo indietro del 2,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1707 da USD1,1734 di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3404 da USD1,3463 di martedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,31 al barile da USD64,77 al barile di martedì, mentre l'oro vale USD4.865,01 l'oncia da USD4.738,47 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di mercoledì, dalle 1300 CET il report sui mutui USA mentre alle 1430 CET è previsto l'intervento del presidente Donald Trump.

Banca centrali in vetrina alle 1515 CET in UK con il vicegovernatore della BoE; alle 1930 CET, invece, con il discorso del presidente della Buba.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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