(Alliance News) - Lunedì, i principali mercati europei proseguono gli scambi nel segno delle vendite, condizionati dagli sconvolgimenti geopolitici in Medio Oriente, dove il conflitto tra Iran e USA si è esteso nella regione.
A causa della chiusura dello stretto di Hormuz, il prezzo delle materie prime sta registrando incrementi consistenti, con l'oro appena sotto la soglia di USD5.400 l'oncia e il Brent salito dell'8% nelle ultime 24 ore.
Sul fronte macroeconomico, la manifattura dell'Eurozona torna in espansione per la prima volta da agosto, con il PMI che sale a 50,8 e ai massimi da 44 mesi, trainato dal forte recupero dei nuovi ordini ma accompagnato da crescenti pressioni sui prezzi.
Anche in Italia il manifatturiero torna a crescere, dopo tre mesi di calo dell'attività, salendo a 50,6 punti a febbraio da 48,1 di gennaio, battendo le stime del mercato di 49,0 punti.
Il Mib prosegue riduce le perdite cedendo l'1,7% a 46.406,58, il Mid-Cap marca rosso dell'1,7% a 58.936,63, lo Small-Cap cala dell'1,2% a 36.081,88 e l'Italia Growth registra una flessione dell'1,3% a 8.619,25 punti.
Col segno meno anche le altre piazze: il CAC 40 dell'1,7%, il DAX 40 dell'1,8% e il FTSE 100 dello 0,9%.
A Piazza Affari, le operazioni di guerra spingono il titolo di Leonardo, che sale del 4,2% a EUR59,14 ad azione e si posiziona sulla vetta del paniere.
Anche Fincantieri è tra i pochi titoli rialzisti di giornata, con un guadagno del 3,5% a EUR14,94 ad azione.
Acquisti per il 2,4% anche su Eni, che è il titolo più scambiato per controvalore con volumi pari a EUR214,7 milioni e il cui titolo ha toccato il massimo a 52 settimane a EUR20,77 per azione.
Tenaris guadagna lo 0,4% mentre Stellantis chiude il listino con vendite per il 4,6%.
Italgas - in verde dell'1,6% - ha ceduto gli asset a Plures, Estra e Centria per circa EUR109 milioni.
Sul fronte del risiko bancario, marcano segno negativo MPS e Mediobanca, rispettivamente giù del 2,8% e del 3,0%: a pesare è l'incertezza sul concambio azionario "carta contro carta", i cui dettagli arriveranno solo il 10 marzo, e le stime sulle sinergie da EUR700 milioni giudicate troppo prudenti rispetto alle attese speculative di EUR1,0 miliardo.
Sul Mid-Cap, Alerion Clean Power - che arretra dell'1,9% - ha appena messo in cantiere due nuovi impianti fotovoltaici a Grottole, in Puglia, e Sant'Agata, nel materano. Un'operazione da 20 megawatt totali, sostenuta da un finanziamento di EUR13 milioni concesso dal gruppo BCC Iccrea.
Fiera Milano, in rosso dell'1,8%, ha concluso consensualmente il rapporto di lavoro con il vicedirettore generale, Roberto Foresti. Foresti lascia la società con effetto immediato e percepirà una buonuscita di EUR521.648,88.
Vendite per il 5,4% BFF Bank mentre Avio, trainata dall'onda positiva della difesa, guadagna il 2,7% a EUR36,30 ad azione. Bene anche d'Amico, in attivo del 2,4%.
Sullo Small-Cap, Tessellis ha deciso di accettare l'offerta vincolante ricevuta da Canarbino avente ad oggetto l'affitto del ramo d'azienda B2C di Tiscali Italia, funzionale alla successiva cessione dello stesso. La società ha anche dato il via alla procedura di composizione negoziata della crisi. Il titolo è ribassista del 5,8%.
IGD cede il 4,2% dopo che Intermonte ha confermato il rating 'outperform' e, dopo i conti, ha alzato il target price a EUR5,00 da EUR4,10, con un rialzo sul prezzo rispetto a novembre del 2025 e con un margine di crescita del 15%.
Sogefi, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di EUR948,8 milioni rispetto a quello di EUR1,02 miliardi dell'anno precedente e che non pagherà i dividendi, crolla del 15% a EUR2,605 ad azione dopo aver toccato picchi negativi del 41%.
Tra i rialzisti vi sono Gas Plus con il 4,3% a EUR6,38, e Banca Sistema, con il 3,3% dopo che l'OPA di Banca CF+ ha raggiunto il 71% del capitale.
Tra le PMI, Xenia Hotellerie Solution - in attivo del 2,6% - ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione del ramo d'azienda relativo al resort quattro stelle "Alla Corte delle Terme", situato a Viterbo, e la locazione del relativo immobile. La società prevede di investire nel resort circa EUR200.000 mentre il canone di locazione è crescente fino a circa EUR100.000 l'anno.
Reti - in negativo del 4,3% - ha approvato i conti dell'esercizio 2025, che si chiude con un utile netto pari a EUR1,4 milioni, in crescita del 14% rispetto al 2024.
Il cda ha proposto un dividendo ordinario lordo di EUR0,060 per azione, con payout ratio del 50,7% e dividend yield del 3,7%, in lieve crescita rispetto a quello di EUR0,058 dello scorso anno.
GM Leather, che ha concluso con successo l'aumento di capitale per 2,8 milioni di azioni al prezzo di EUR2,1 milioni, corre in passivo del 2,7%.
4AIM Sicaf - non interessata da scambi - ha approvato il progetto di bilancio del 2025 dimezzando le perdite e passando a un risultato netto negativo di EUR4,0 milioni da un risultato netto negativo di EUR8,2 milioni al 31 dicembre del 2024.
A New York, il Dow Jones ha chiuso venedì in calo dell'1,1% a 48.977,92, il Nasdaq ha perso lo 0,9% a 22.668,21 e l'S&P 500 ha finito giù dello 0,4% a 6.878,88.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1740 da USD1,1814 di venerdì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina scambia a USD1,3396 da USD1,3449.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD78,40 al barile da USD72,69 al barile di venerdì sera mentre l'oro vale USD5.391,91 l'oncia da USD5.255,19 l'oncia.
Tra gli eventi principali del calendario economico di lunedì, alle 1445 CET arriveranno i PMI manifatturieri per gli USA, seguito alle 1500 CET da quello ISM.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
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