(Alliance News) - Il Mib archivia la seduta di giovedì in territorio positivo, riuscendo a interrompere la fase correttiva delle due sessioni precedenti grazie a un recupero progressivo nel corso della giornata.
Il contesto di mercato rimane tuttavia caratterizzato da un elevato livello di cautela, con il sentiment degli investitori ancora significativamente condizionato dall'intensificarsi delle tensioni geopolitiche.
Gli operatori continuano infatti a incorporare nei prezzi l'aumento del rischio sistemico legato all'estromissione del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli USA nel corso del weekend, nonché alle successive dichiarazioni provenienti da Washington circa una potenziale acquisizione coercitiva della Groenlandia, includendo opzioni di natura militare.
Così, il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 45.617,70 dopo - come detto in apertura - due sedute da ribassista.
Fra i listini minori, il Mid-Cap ha chiuso poco sopra la parità a 60.543,05, lo Small-Cap in rosso dello 0,1% a 37.594,82, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,2% a 8.827,00.
Il FTSE 100 di Londra ha terminato poco sotto la parità, il CAC 40 di Parigi ha chiuso su dello 0,1% mentre il DAX 40 di Francoforte ha terminato poco sopra la parità.
Tornando a Milano, Campari è avanzato invece del 3,6%, mantenendosi nei quartieri alti del listino dopo il 2,0% di rosso della seduta precedente. La company - che ha un flottante di poco più del 30% - ha una prezzo obbiettivo medio valutato sulla somma di 20 analisti di EUR6,87, quindi ancora sotto-prezzato.
Spinta rialzista su Leonardo, che si porta al rialzo del 2,0% a EUR58,52 per azione. Il titolo nelle ultime cinque sedute risulta in positivo di oltre il 14%, mentre da inizio anno marca un più 19%.
Forza su Italgas che si porta su dell'1,6% a EUR10,54 per azione. Il titolo su MarketScreener, su una media di 13 analisti, viene indicato con un average target price di EUR9,60.
Azimut Holding - in verde dello 0,7% - ha comunicato giovedì di aver registrato nel mese di dicembre una raccolta netta totale di EUR14,1 miliardi, comprese le acquisizioni di North Square Investments negli USA e di Knox Capital in Brasile. Questo dato porta la raccolta netta per l'intero anno a EUR32,1 miliardi, con un incremento di 1,8 volte rispetto al 2024 e di 4,7 volte rispetto al 2023, superando l'obiettivo annuale compreso fra EUR28 miliardi ed EUR31 miliardi e segnando la miglior performance annuale nella storia del gruppo.
Enel - in verde frazionale - ha annunciato il collocamento con successo di nuovi prestiti obbligazionari subordinati ibridi perpetui non convertibili per complessivi EUR2 miliardi, destinati a investitori istituzionali sul mercato europeo. L'operazione ha registrato una domanda superiore a sette volte l'offerta, con ordini che hanno raggiunto un picco di circa EUR14 miliardi, confermando una forte accoglienza da parte del mercato.
Prysmian ha lasciato sul parterre il 4,3% dopo lo 0,7% di attivo di mercoledì sera. Il titolo - stando alle valutazioni di MarketScreener - presenta un P/E ratio per il 2025 stimato di oltre 21x.
Amplifon ha chiuso cedendo invece il 4,5% a EUR13,36 per azione, dopo l'1,6% di verde della seduta precedente.
Sul segmento cadetto, d'Amico si prende la vetta del listino, avanzando del 6,1% a EUR5,49 per azione. La company - che capitalizza EUR720 milioni circa - nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo di oltre il 10%.
WIIT è avanzato invece del 5,2% a EUR21,45 per azione, dopo due sedute chiuse con candela bearish.
Danieli & C marca invece una candela bullish del 2,3%, alla sua quarta sessione rialzista consecutiva.
Vendite su Salvatore Ferragamo che marca un meno 5,3% con prezzo a EUR7,98, in scia al passivo della vigilia con un meno 2,7%.
Nota negativa - fra gli altri - anche per Technoprobe che ha ceduto il 3,3%, oggetto di profit taking dopo due sedute rialzista.
Sullo Small-Cap, sul lato dei rialzisti si è messo in evidenza Italian Sea Group, che ha marcato un più 8,2% a EUR4,44 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
SYS-Dat - alla sua quarta sessione con candela bullish - ha portato il prezzo al rialzo dell'1,3% a EUR6,50.
Altea Green Power ha marcato invece un attivo del 3,2% a EUR7,27 per azione. Alantra conferma la raccomandazione 'buy' su Altea Green Power con target price a EUR10,60, alla luce di un aggiornamento operativo giudicato chiaramente positivo dal broker.
Gli analisti evidenziano inoltre che, ai livelli attuali, il titolo tratta a circa 3,1 volte l'EV/Ebitda stimato per il 2026, una valutazione ritenuta estremamente compressa e non rappresentativa del valore della pipeline BESS di circa 2 GW in fase avanzata di sviluppo. Alla luce di questi elementi, la raccomandazione 'buy' viene reiterata.
Softlab avanza invece del 2,9%, rialzando la testa dopo due sedute chiuse con il segno meno.
Aeffe, nelle retrovie, ha chiuso cedendo il 4,5%, con prezzo in area EUR0,3380, alla sua terza seduta in trend bearish.
Fra le PMI, Estrima ha portato a casa il 6,3% a EUR0,1360 per azione, dopo il 6,6% di rosso della seduta precedente.
Dedem è avanzato invece oltre il 10% a EUR4,78 per azione, dopo due sedute flat.
Cyberoo è avanzato invece del 2,0% a EUR1,51 per azione, dopo il 2,3% di passivo di mercoledì sera. La company - che ha un free-float del 37% con una capitalizzazione di poco meno di EUR61 milioni - viene stimata da due analisti con un prezzo obbiettivo medio di EUR2,95, quasi il doppio dell'attuale prezzo di mercato.
In coda, Farmacosmo ha invece ceduto oltre il 13% scivolando a EUR0,59 per azione, oggetto di profit taking dopo un filotto rialzista.
A New York, il Dow Jones avanza dello 0,6%, il Nasdaq cede lo 0,7%, mentre l'S&P 500 è poco sopra la parità.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1656 da USD1,1689 della seduta di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3431 da USD1,3502 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD61,14 al barile da USD60,05 al barile di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.454,95 l'oncia da USD4.455,63 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di giovedì, in arrivo alle 0230 CET, previsto il dato sull'inflazione della Cina, sia dei prezzi al consumo che dei prezzi alla produzione.
Alle 0800 CET, dalla Germania sarà in arrivo il dato sulla produzione industriale e il dato della bilancia commerciale.
Alle 1000 CET, dall'Italia sarà la volta del dato sulle vendite al dettaglio mentre alle 1100 CET sarà disponibile quello dell'Eurozona.
Alle 1345 CET terrà un discorso Lane della BCE.
Dagli USA, alle 1430 CET sarà pubblicato il dato sul tasso di disoccupazione, mentre alle 2130 CET, come di consueto il venerdì, verrà pubblicato il COT Report.
Nel calendario societario di Piazza Affari, sono attesi i risultati di Brunello Cucinelli e Growens.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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