(Alliance News) - Il Mib ha chiuso con trend ribassista in area 45.500 nella seduta di mercoledì, dopo i massimi di oltre 20 anni toccati nella sessione precedente. La parte rialzista del listino è stata trainata prevalentemente dai titoli difensivi e dal comparto utility, sostenuti dalla rotazione settoriale in atto in un contesto di tiepido calo dei prezzi del petrolio.

La flessione del greggio è seguita alle indiscrezioni su una possibile fornitura fino a 50 milioni di barili di petrolio venezuelano al mercato statunitense, attenuando le pressioni sui prezzi energetici.

Sul fronte macroeconomico, i dati PMI hanno evidenziato un ulteriore deterioramento del settore delle costruzioni in Italia nel mese di dicembre, con la contrazione più marcata dallo scorso agosto, a conferma di persistenti fragilità sul fronte della crescita domestica.

Così, il FTSE Mib ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 45.558,68, il Mid-Cap ha terminato in verde dello 0,7% a 60.519,49, lo Small-Cap è salito dello 0,6% a 37.618,27, mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,1% a 8.842,92.

Il FTSE 100 di Londra ha ceduto lo 0,7%, il CAC 40 di Parigi ha terminato poco sotto la parità, mentre DAX 40 di Francoforte è avanzato dello 0,9%.

Sul Mib, Eni ha terminato la corsa cedendo il 4,7% a EUR15,69, in scia al rosso della vigilia pari allo 0,9%.

Tenaris ha lasciato sul parterre il 3,5%, dopo due sedute da rialzista e con prezzo finale in area EUR16,84 per azione.

Forza su Italgas che è avanzato del 5,4% a EUR10,37 per azione, prendendosi la vetta del listino.

Telecom Italia - in verde del 5,8% e migliore del listino - ha comunicato mercoledì di aver definito con Fastweb + Vodafone un accordo preliminare per avviare una cooperazione nello sviluppo delle reti di accesso mobile tramite un modello di Radio Access Network sharing, con l'obiettivo di accelerare l'espansione del 5G in Italia. L'intesa è propedeutica alla firma di un contratto definitivo, attesa entro il secondo trimestre 2026.

Enel avanzato invece dello 0,8% a EUR9,27 per azione. Da segnalare che sul titolo Goldman ha aumentato il prezzo obbiettivo a EUR11,00 da EUR10,00 per azione.

Diasorin ha terminato la corsa cedendo invece lo 0,6%. Da segnalare che sul titolo Barclays ha tagliato il target price a EUR60,00 dal precedente EUR105,00.

Saipem ha chiuso contraendosi del 3,5% a EUR2,52 dopo una quaterna rialzista.

Sul MidCap, Salvatore Ferragamo ha chiuso facendo un passo indietro del 2,7% a EUR8,43, dopo il 6,4% di verde della vigilia.

LU-VE - in coda al segmento - ha ceduto invece il 2,8% a EUR38,85, in scia al rosso della vigilia con l'1,1%.

Pirelli ha ceduto invece l'1,1%. Il governo italiano valuta un intervento sul dossier Pirelli, fino al possibile congelamento dei diritti di voto dell'azionista cinese al 34% Sinochem, per tutelare il business negli USA. A riportare la notizia per primo è stato il Financial Times senza commenti ufficiali né da parte dell'azionista cinese Sinochem né della società. Nel dettaglio, il mercato USA pesa per circa il 20% dei ricavi del gruppo e per il 40% delle vendite di pneumatici ad alto valore.

In nota positiva, Caltagirone è avanzato del 4,3% a EUR9,76 per azione, dopo lo 0,4% di passivo della vigilia.

Acea è avanzato invece del 2,6% a EUR23,06 per azione. Il titolo durante gli scambi ha aggiornato il nuovo massimo a 52 settimane a quota EUR23,26 per azione.

Sullo Small-Cap, Seri Industrial ha raccolto il 3,8%, virando al rialzo dopo due sessioni concluse in saldo passivo.

Fidia ha portato il prezzo al rialzo del 2,3% a EUR0,1228 dopo la seduta flat di martedì.

Buoni acquisti su Trevi Finanziaria Industriale che segna un più 3,9% a EUR0,74, alla sua sesta seduta chiusa con candela bullish.

Enervit è avanzato invece del 3,1%, dopo la contrazione della vigilia pari all'1,0%.

Aeffe nelle retrovie ha ceduto il 5,1%, dopo il 2,1% di rosso della seduta precedente.

Hanno prevalso le vendite - tra gli altri - anche su Landi Renzo, che ha ceduto il 3,5%, alla sua quinta seduta da ribassista.

Fra le PMI, Farmacosmo è avanzato del 3,6% a EUR0,6960, alla sua sesta seduta da chiudere in rialzo.

Casta Diva - in verde del 5,7% - ha acquisito il ramo eventi di Prodea Group, come scrive Milano Finanza mercoledì. L'operazione è stata realizzata tramite la controllata Nautilus 6 e rientra nella procedura di composizione negoziata della crisi di Prodea Group. Il deal è stato autorizzato a fine dicembre dal Tribunale di Torino e a inizio gennaio dal consiglio di amministrazione di Casta Diva.

Cofle ha ceduto invece il 3,1% a EUR3,09 per azione, dopo lo 0,3% di verde della vigilia.

Estrima ha chiuso sotto del 6,7% a EUR0,1280, dopo due sedute chiuse in verde.

A New York, il Dow Jones sta cedendo lo 0,2%, il Nasdaq avanza dello 0,6%, mentre l'S&P 500 sta segnando un più 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1686 da USD1,1688 della seduta di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3471 da USD1,3498 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD60,08 al barile da USD61,63 al barile di martedì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.467,05 l'oncia da USD4.484,32 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di giovedì, alle 0800 CET in arrivo l'indice Halifax dei prezzi delle case UK, mentre alle 0800 CET sarà la volta degli ordini delle fabbriche tedesce. Alle 1000 CET sarà invece il turno del dato sul tasso di disoccupazione italiana.

Alle 1100 CET, in arrivo dall'Eurozona la fiducia delle imprese e dei consumatori oltre al tasso di disoccupazione.

Dagli USA, alle 1430 CET, è atteso il dato sulle richieste di disoccupazione e il saldo della bilancia commerciale.

Alle 2230 CET, invece, sarà la volta della pubblicazione del bilancio settimanale della Federal Reserve.

Fra le società di Piazza Affari, non sono attese particolari comunicazioni.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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