(Alliance News) - Le principali borse europee lunedì performano in territorio negativo, in un contesto dominato dal riemergere del rischio geopolitico e dal conseguente deterioramento del sentiment di mercato, riaccendendo timori su una possibile riaccelerazione delle pressioni sui prezzi e sul conseguente irrigidimento delle condizioni finanziarie.
Il MIB segna una correzione verso area 48.200 punti, cedendo parte dei guadagni della scorsa settimana e arretrando dai massimi storici recenti. Il movimento riflette un repricing del rischio legato all'inasprimento delle tensioni tra USA e Iran, tornate al centro dell'attenzione dopo l'intercettazione da parte della US Navy di una nave cargo battente bandiera iraniana.
Tale sviluppo ha di fatto neutralizzato le precedenti aspettative di de-escalation, alimentate dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano circa la continuità del transito commerciale nello Stretto durante la tregua temporanea tra Israele e Libano.
Il MIB così marca un passivo dell'1,4% a 48.218,97 punti.
Fra le altre piazze europee, il CAC 40 arretra dell'1,1%, il DAX 40 cede l'1,4% mentre il FTSE 100 cede lo 0,6%.
Fra i listini minori di Piazza Affari, il Mid-Cap sta cedendo l'1,0% a EUR58.654,96, lo Small-Cap cala dello 0,5% a 35.378,13 mentre l'Italia Growth arretra dello 0,3% a 8.736,39.
Sul MIB, Buzzi sta facendo un passo indietro del 3,2% a EUR48,71 per azione, dopo il 5,0% di verde di venerdì sera.
Stellantis sta invece facendo un passo indietro del 2,9% dopo il 6,8% di verde della seduta precedente. Sul titolo si segnala che Kintbury Capital ha tagliato la posizione corta allo 0,57% dallo 0,63% precedente.
UniCredit - in calo del 2,2% - si prezza in area EUR68,53 per azione. Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, mette il mercato di fronte a un bivio netto: da una parte c'è "Momentum", il piano standalone di Commerzbank AG; dall'altra "Unlocked", la visione strategica di UniCredit.
Due traiettorie che, secondo il CEO di Piazza Gae Aulenti, non sono semplicemente alternative ma esprimono modelli profondamente diversi di crescita, rischio e creazione di valore. Durante una conference call, Orcel è stato chiaro: "Abbiamo interesse a vedere Commerz esprimere il suo potenziale, ma oggi non lo sta facendo".
Poste Italiane arretra dello 0,9% a EUR22,27 per azione. Da segnalare che sul titolo Barclays ha tagliato il target price a EUR21,60 da EUR22,00.
Avanza Eni, che in scia al prezzo del barile si apprezza del 3,2% a EUR22,45 per azione dopo il 7,0% di passivo di venerdì sera.
Saipem - in verde dell'1,0% - ha comunicato lunedì di aver firmato con Eni Industrial Evolution il contratto principale per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo, in Sicilia, progetto annunciato il 3 febbraio scorso da Eni Spa e Q8 Italia. Il contratto, il cui valore al suo completamento ammonta a circa EUR700 milioni, prevede come termine dei lavori la fine del 2028 e comprende attività di Engineering, Procurement and Construction.
Sul segmento cadetto, Revo Insurance si porta al rialzo del 4,1%, dopo l'1,1% di verde della seduta precedente.
Forza anche su Salvatore Ferragamo, che avanza dell'1,4%, in posizione per la sua terza seduta da chiudere con candela bullish.
BFF Bank sta facendo un passo indietro del 3,8% a EUR1,99 per azione, dopo il 9,5% di attivo della seduta precedente.
Webuild sta arretrando invece dell'1,9% a EUR2,64 per azione, complice anche il profit taking dopo un buon filotto rialzista.
Interpump Group - in passivo dello 0,7% - ha comunicato lunedì di aver acquistato 143.000 azioni ordinarie proprie tra il 13 e il 17 aprile. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR37,7189, per un controvalore complessivo di EUR5,4 milioni.
Italmobiliare - in rosso dello 0,3% - ha comunicato venerdì di aver rilevato 11.732 azioni ordinarie proprie tra il 13 e il 17 aprile. Le azioni sono state acquistate al prezzo medio unitario di EUR28,9475, per un controvalore complessivo di EUR339.612,35.
Sullo Small-Cap, Gabetti si porta su del 3,4%, facendo seguito al 4,3% di attivo della seduta precedente.
Il board di Seri Industrial - in verde del 3,9% - nel fine settimana ha approvato i conti dell'esercizio 2025, che si chiude con un utile consolidato pari a EUR13,6 milioni rispetto a EUR24,6 milioni del 2024. L'utile consolidato adjusted si attesta a EUR15,4 milioni, in crescita di EUR18,6 milioni rispetto al 2024.
Ratti sta facendo un passo indietro del 3,2%, dopo due sedute rialziste. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2023 - porta il prezzo in area EUR1,22.
Il consiglio di amministrazione di Class Editori - flat a EUR0,14 - ha approvato venerdì i risultati del 2025, riportando ricavi consolidati pari a EUR80,4 milioni, in calo da EUR86,6 milioni del 2024, che includevano proventi non ordinari per EUR7,2 milioni. Al netto delle componenti straordinarie, i ricavi risultano sostanzialmente stabili a EUR79,2 milioni. I costi operativi sono scesi a EUR72,4 milioni da EUR74,5 milioni.
Fra le PMI, Estrima avanza del 4,5% a EUR0,10 per azione, dopo il 6,5% di passivo della seduta precedente.
Lemon Sistemi avanza oltre il 12% prima di andare in asta di volatilità, dopo l'1,5% di verde della seduta precedente.
Retrovia, fra i numerosi ribassisti, per Adventure, che cede il 4,9% a EUR23,20 per azione dopo due sessioni flat.
Dedem arretra invece del 5,7% a EUR5,85. Il titolo - che riporta un market cap di circa EUR47 milioni - dall'inizio del 2026 ha registrato un attivo di oltre il 25%.
A New York, il Dow Jones venerdì ha chiuso avanzando dell'1,8%, il Nasdaq ha portato a casa l'1,6%, mentre l'S&P 500 ha concluso guadagnando l'1,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1758 da USD1,1807 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3499 da USD1,3559 di venerdì sera.
Tra le commodity, come detto, il Brent avanza a USD94,70 al barile da USD88,90 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.786,00 l'oncia da USD4.872,35 l'oncia di venerdì sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì, dagli USA, alle 1730 CEST, è prevista un'asta di buoni del Tesoro a tre e sei mesi.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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