(Alliance News) - Il Mib si muove in lieve rialzo nella seduta di giovedì, con l'asticella dei punti che segna 43.500 punti. Ieri sera, la Federal Reserve ha eseguito il terzo taglio del rate da un quarto di punto di questo cycle, in perfetta aderenza con il market consensus.
L'autorità monetaria americana ha trasmesso un segnale meno hawkish di quanto fosse prezzato. Ciononostante, il dot plot della Fed rimane disallineato, proiettando una sola ulteriore decurtazione di 25 basis points per il prossimo anno.
Contestualmente, Eccles Building ha annunciato l'avvio di un programma di acquisto di Treasury bills a breve scadenza per irrobustire la market liquidity. Le operazioni prenderanno il via il 12 dicembre, con la tranche iniziale fissata a circa USD40 miliardi. Questo move è cruciale per stabilizzare le riserve e mitigare i liquidity risk sul mercato monetario.
Il Mib così sta segnando un rialzo dello 0,2% a 43.532,12 punti.
Il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,3%, il DAX 40 di Francoforte si muove poco sopra la parità, mentre il FTSE 100 di Londra segna un andamento in rialzo dello 0,1%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap marca un calo dello 0,3% a 58.165,55, lo Small-Cap avanza dello 0,1% a 36.174,08 e l'Italia Growth sta cedendo lo 0,1% a 8.415,62 punti.
A Piazza Affari, Brunello Cucinelli avanza del 3,1% a EUR96,16 per azione in scia allo 0,7% di attivo della seduta precedente.
Diasorin avanza del 2,0% a EUR62,48 per azione, dopo lo 0,3% di attivo della vigilia.
Ferrari prosegue il trend rialzista visto in apertura portando il prezzo avanti dell'1,3% a EUR314,40 per azione, dopo tre sedute da ribassista.
Stellantis - in passivo dell'1,6% - e il governo italiano hanno riaffermato la volontà di lavorare insieme per rafforzare il futuro dell'industria automobilistica nazionale. All'assemblea pubblica 2025 di Anfia, il CEO Antonio Filosa ha ringraziato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per il ruolo strategico svolto nel sostegno ai piani del gruppo in Italia. Il titolo sta cedendo l'1,8%.
Snam - in rosso dell'1,1% - ha comunicato giovedì di aver raggiunto un accordo con Igneo Infrastructure Partners per acquisire il 48,2% di OLT – Offshore LNG Toscana, arrivando così al pieno controllo della società. Il corrispettivo complessivo, che include anche la quota residua del finanziamento soci erogato da Igneo, ammonta a circa EUR126 milioni. Il closing è previsto entro la prima metà del 2026, subordinato alle autorizzazioni regolatorie italiane, tra cui antitrust e golden power.
Leonardo cede invece lo 0,5%. L'Aeronautica Militare del Bangladesh ha firmato una lettera d'intenti con la società per l'eventuale acquisto dell'Eurofighter Typhoon nell'ambito del piano di modernizzazione della flotta. Il numero dei jet non è stato ancora definito, ma il governo a interim punta a un rafforzamento significativo delle capacità aeronautiche. Se l'operazione dovesse concretizzarsi, il gruppo guidato da Roberto Cingolani, in qualità di prime contractor, potrebbe beneficiare di un ritorno stimato in USD3 miliardi, pari a circa EUR2,6 miliardi ai cambi correnti.
Sul segmento cadetto, Ariston Holding avanza dell'1,8% a EUR0,5%, facendo seguito allo 0,5% di verde della seduta precedente.
Avanza bene anche Salvatore Ferragamo, che si porta su dello 0,7% a EUR7,80 per azione.
Safilo Group - in calo del 2,4% - ha comunicato mercoledì di aver rilevato 200.000 azioni ordinarie proprie tra l'1 e il 5 dicembre. Le azioni sono state acquistate al prezzo medio unitario di EUR1,8783, per un controvalore complessivo di EUR376.000 circa.
MAIRE - in rosso del 2,2% - ha reso noto mercoledì di aver provveduto al rimborso anticipato integrale volontario del prestito obbligazionario da EUR200,0 milioni in scadenza a ottobre 2028, emesso il 5 ottobre del 2023. A seguito del rimborso, è avvenuto il delisting delle relative obbligazioni dai mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Spa e dalla Borsa del Lussemburgo.
Banca Ifis cala dell'1,0%. Mercoledì ha comunicato di aver sottoscritto il contratto di cessione della partecipazione del 50% che illimity Bank deteneva in Hype, con il trasferimento a favore di Banca Sella. L'operazione, anticipata ai mercati il 3 novembre e formalizzata il 9 dicembre, prevede un corrispettivo pari a EUR85 milioni e permette a Banca Ifis di ottenere un beneficio patrimoniale stimato in circa 55 bps sul CET1 ratio.
Sullo Small-Cap, Beewize avanza del 10%, dopo due sedute da ribassista e con prezzo in area EUR0,2740 per azione.
Softlab avanza invece del 3,7% a EUR1,40 per azione, dopo l'1,5% di rosso della seduta precedente.
EPH cede invece il 5,7% a EUR0,19, dopo l'1,5% di attivo di mercoledì che ha interrotto un trend ribassista durato nove sedute.
Cede terreno anche Class Editori, che sta segnando un meno 5,1% a EUR0,13 per azione.
Fra le PMI, Eprcomunicazione avanza del 5,9% a EUR1,43 per azione, dopo il rosso di giovedì con un meno 3,6%.
Giglio.Com avanza del 5,5% a EUR0,96 per azione, dopo la seduta flat della vigilia.
Mare Engineering Group - in verde dello 0,5% a EUR3,98 - ha annunciato l'incremento del corrispettivo dell'OPA totalitaria su Eles Spa, portandolo a EUR2,65 da EUR2,61 per azione, con un aumento di EUR0,04 pari all'1,5%. L'adeguamento - spiega Mare Group - mira ad allineare il prezzo all'offerta concorrente proposta da un soggetto terzo in concerto con azionisti rilevanti dell'emittente, concentrando così la scelta degli azionisti sugli aspetti strategici e sulle sinergie industriali prospettate dall'operazione.
RedFish LongTerm Capital -flat a EUR1,31 - ha comunicato mercoledì di aver approvato la sottoscrizione di un finanziamento aggiuntivo fino a EUR3,5 milioni con Illimity SGR, a supporto della controllata RFLTC-Polieco Spa. I fondi saranno utilizzati per partecipare all'aumento di capitale di Industrie Polieco – MPB Spa, portando la quota della controllata dal 15% al 20%.
A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha raccolto l'1,1%, il Nasdaq è avanzato dello 0,3%, mentre l'S&P 500 ha raccolto lo 0,7%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1710 da USD1,1648 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3378 da USD1,3333 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD61,35 al barile da USD61,48 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.218,18 l'oncia da USD4.201,38 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di giovedì, alle 1300 CET verrà rilasciato il resoconto mensile dell'OPEC.
Alle 2230 CET è in arrivo il bilancio della Federal Reserve.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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