(Alliance News) - I mercati azionari europei - con la sola Milano in lieve rialzo - si avviavano ad aprire in calo martedì, mentre l'escalation delle tensioni in Medio Oriente pesa sulla propensione al rischio, minacciando di far deragliare la tregua di quattro settimane tra gli USA e l'Iran.

Le forze statunitensi hanno respinto attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera USA attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre il porto di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti sarebbe stato colpito da un attacco con drone iraniano.

Da segnalare - prima del suono della campanella - che il board di UniCredit ha approvato i risultati relativi al primo trimestre, chiusi con un utile netto pari a EUR3,22 miliardi, in aumento del 16% rispetto all'anno precedente.

Il MIB - dopo avere chiuso con una contrazione dell'1,6% a 47.478,13 ieri sera, sta marcando un attivo di 72,00 punti.

Tra le altre piazze europee, il CAC 40 arretra di 25,00 punti, il DAX 40 segna un passivo di 98,00 punti e il FTSE 100 arretra di 14,00 punti.

Il Mid-Cap ieri sera ha ceduto 0,7% a 57.537,96, lo Small-Cap ha chiuso sotto dello 0,2% a 34.482,81 e l'Italia Growth è cresciuto invece dello 0,2% a 8.868,90 punti.

Ieri sera, Telecom Italia - in rosso del 2,3% a fine scambi - ha comunicato l'avveramento delle condizioni sospensive relative alle operazioni di riduzione del capitale sociale e alla conversione – sia facoltativa sia obbligatoria – delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, approvate dall'assemblea del 28 gennaio.

La società ha reso noto che, decorso il termine di legge senza opposizioni da parte dei creditori, è divenuta efficace la riduzione del capitale sociale, ora pari a EUR6 miliardi, rispetto ai precedenti circa EUR11,68 miliardi.

Come si legge nel report di questa settimana nell'analisi di Claudio Guerrini su Evaluation.it, Buzzi - con vendite giornaliere del 2,1% - si conferma un player rilevante nel settore dei materiali da costruzione, con un modello diversificato tra cemento, calcestruzzo e inerti e una buona esposizione geografica che attenua la ciclicità del business.

Unipol ha terminato le contrattazioni tra i worst perfomer, in rosso del 3,7% a EUR21,39 ad azione. In vetta al MIB, invece, Nexi con il 2,8%, mentre tra i sette rialzisti di sessione vi sono stati anche STMicroelectronics con il 3,2% e DiaSorin con il 2,6% .

Sul Mid-Cap, Anima Holding - su del 2,7% a EUR6,84 ad azione - ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato di EUR61,4 milioni, in calo del 14% rispetto a EUR71,8 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre l'utile netto consolidato normalizzato è salito a EUR69,9 milioni da EUR61,9 milioni, in aumento del 13%.

I ricavi totali consolidati si attestano a EUR140,6 milioni, in crescita del 5% rispetto a EUR134,2 milioni del primo trimestre 2025, sostenuti da commissioni nette di gestione pari a EUR92,1 milioni, in aumento del 5% da EUR87,5 milioni.

Brembo - arretrato dello 0,1% - ha comunicato che Sensify, il nuovo standard nella frenata intelligente, è entrato in produzione "per un importante costruttore globale di veicoli". Sensify sarà montato di serie su tutti i veicoli del programma, precisa la società in una nota, "confermando la piena maturità della piattaforma per un impiego industriale su larga scala".

Interpump - in flessione dell'1,1% a fine giornata - ha fatto sapere che l'assemblea ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio 2028 e che risulta composto da nove membri. Si tratta di Federica Menichetti, Fulvio Montipò, Giovanni Tamburi, Fabio Marasi, Roberta Pierantoni, Rita Rolli, Anna Chiara Svelto ed Elena Iotti, provenienti dalla Lista 1 presentata da Gruppo IPG Holding Spa, e di Nicolò Dubini, parte della Lista 2 presentata da un gruppo di azionisti.

NewPrinces ha chiuso la sessione con un guadagno del 6,7% a EUR17,99 ad azione, mentre Cembre, che ha toccato il suo massimo a 52 settimane, ha guadagnato il 5,5%.

Tra le smallcap, Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione 'buy' su doValue - con acquisti giornalieri del 5,2% - con target price a EUR3,40, a fronte di un prezzo di mercato di EUR2,10 al 30 aprile, implicando un potenziale di rialzo di circa il 62%.

Gli analisti indicano che il gruppo si avvia a pubblicare un primo trimestre debole, penalizzato da un confronto particolarmente sfavorevole con il primo trimestre 2025, sostenuto da componenti non ricorrenti ad alta marginalità, con una dinamica che riflette anche la normalizzazione della redditività operativa.

Dexelance, in contrazione del 7,5%, ha chiuso il primo trimestre al 31 marzo con una perdita netta di EUR3,8 milioni, in peggioramento rispetto al passivo di EUR2,6 milioni registrato nello stesso periodo del 2025, mentre il risultato netto adjusted si è stato negativo per EUR200.000.

I ricavi si sono attestati a EUR84,4 milioni, in aumento del 17% rispetto a EUR72,1 milioni del primo trimestre del 2025.

EPH - giù del 5,3% - ha sottoscritto due "Lettere di Intenti vincolanti" con un operatore industriale per lo sviluppo di due iniziative nel settore dello student housing nel centro di Padova. Questo prevede l'acquisizione da parte di EPH di una partecipazione pari al 60% del capitale sociale mediante aumento di capitale per EUR220.000.

Borsa Italiana Spa ha fatto sapere che le azioni di OPS Italia sono sospese dalle negoziazioni fino a prossima comunicazione.

Tra le PMI, ABP Nocivelli - in verde del 4,7% - ha sottoscritto il contratto per la realizzazione e gestione della "Città della Salute e della Scienza" di Novara con il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Consorzio Stabile SIS e dalla stessa Nocivelli.

Italian Wine Brands ha comunicato lunedì l'avvio di un nuovo buyback per massime 60.000 azioni proprie e un controvalore complessivo di EUR1,5 milioni. Il titolo ha registrato acquisti per l'1,2%.

Ilpra Spa- con una flessione dell'1,6% - ha annunciato la costituzione di una nuova filiale commerciale a Melbourne in Australia. Come ha spiegato la società in una nota, la nuova filiale, che sarà operativa tra circa un paio di mesi, rafforza ulteriormente il presidio dei mercati esteri, dove il gruppo è già presente in 11 Paesi.

Next Geosolutions Europe - con guadagni giornalieri del 4,1% - ha comunicato l'integrazione dei contratti già aggiudicati con Saipem nell'ambito del progetto Bouri Gas Utilization in Nord Africa, del valore complessivo superiore a EUR70 milioni.

A New York, il Dow Jones ha ceduto l'1,1%, il Nasdaq ha lasciato sul parterre lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,4%.

In Asia, l'Hang Seng arretra dell'1,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1684 da USD1,1699 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3524 da USD1,3538.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD114,36 al barile da USD114,22 di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.545,00 l'oncia da USD4.532,40 di ieri sera.

Il calendario economico di martedì prevede alle 1330 CEST un discorso del presidente della BCE, Christine Lagarde, seguito da quello di De Guindos.

Alle 1330 CEST, l'attenzione si sposta negli USA con i dati su import-export e il saldo della bilancia commerciale. Ancora, sono attesi i dati sulle case in USA.

A Piazza Affari, vi saranno i risultati trimestrali di dieci società, tra cui Amplifon, BMP, e Ferrari.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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