(Alliance News) - Venerdì, i principali listini europei hanno chiuso in territorio positivo, in una giornata pesante per Stellantis e mentre i metalli preziosi hanno finito la settimana recuperando le perdite.
"Dopo due settimane di elevata volatilità, anche i prezzi dell'oro e dell'argento sono riusciti a recuperare il terreno perduto, con l'oro che è persino riuscito a chiudere la settimana in territorio leggermente positivo", ha commentato Axel Rudolph, Chief Technical Analyst di IG.
In Europa, "le esportazioni tedesche sono quadruplicate, al 4% su base mensile, rispetto alle previsioni, raggiungendo il massimo degli ultimi 20 mesi, sostenute da maggiori spedizioni sia verso i paesi dell'UE che verso quelli extra-UE. In UK, la sterlina è tornata a USD1,36 ma si dirigeva comunque verso il suo calo settimanale più netto da fine ottobre, sotto la pressione della rinnovata incertezza politica e di una politica monetaria più accomodante del previsto da parte della Banca d'Inghilterra, evidenziata da un voto diviso 5-4 che ha reso concretamente visibile un taglio dei tassi a breve termine".
Così, il FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,1% a 45.877,20, il Mid-Cap sale dello 0,4% a 60.375,96, lo Small-Cap è in verde frazionale a 36.595,30 e l'Italia Growth cede lo 0,4% a 8.689,81.
In Europa, il FTSE 100 di Londra termina in verde dello 0,6%, il DAX 40 di Francoforte sale dello 0,9% mentre il CAC 40 di Parigi è in verde dello 0,4%.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Prysmian si prende la vetta e sale del 3,6%. Secondo JPMorgan, il profilo di crescita della società resta solido e supportato da driver strutturali nonostante il forte re-rating del titolo.
Il gruppo beneficia in modo diretto dell'accelerazione degli investimenti nelle reti elettriche, della diffusione dei data center e del processo di elettrificazione. Questi fattori stanno più che compensando la debolezza delle attività cicliche e spiegano la tenuta della crescita.
Inoltre, AQR Capital Management ha alzato la posizione corta sul titolo allo 0,81% dallo 0,7%.
Fa bene anche Buzzi che sale del 2,7%. La società ha reso noti i dati preliminari dell'esercizio del 2025 riportando un fatturato consolidato pari a EUR4,52 miliardi, in crescita del 4,8% rispetto a EUR4,31 miliardi del 2024.
FinecoBank chiude con un attivo del 2,1%. La società venerdì ha comunicato di avere approvato i conti del 2025, chiusi con un utile netto pari a EUR647,0 milioni, in linea con l'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di EUR0,79 per azione, in crescita del 7% su base annua.
Tra i ribassisti, giornata in calo per Stellantis che chiude con una flessione di oltre il 25%. La company ha comunicato venerdì di aver condotto una rivalutazione della propria strategia e dei relativi costi riportando come nel secondo semestre del 2025 siano stati rilevati oneri di circa EUR22 miliardi.
Inoltre, in considerazione della perdita netta del 2025, la società ha annunciato che non saranno distribuiti dividendi nel 2026, mentre il consiglio di amministrazione ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a EUR5,00 miliardi.
Pesa anche la moda, con Brunello Cucinelli e Moncler in calo rispettivamente dello 0,2% e dello 0,4%.
Terna ha chiuso a EUR9,478 per azione, su dell'1,4% dalla vigilia, registrando il valore più alto dalla quotazione del giugno del 2004. La società del CEO Giuseppina Di Foggia raggiunge una capitalizzazione di mercato che supera EUR19 miliardi.
Il record di venerdì aggiorna quello precedente del 6 gennaio, quando il titolo Terna aveva toccato quota EUR9,404 per azione.
Tra le midcap, Anima Holding sale dello 0,2% dopo aver comunicato venerdì che a gennaio ha chiuso con una raccolta netta negativa nel risparmio gestito ex ramo I pari a EUR175 milioni.
Nel complesso, il totale risparmio gestito registra a gennaio una raccolta netta negativa pari a EUR139 milioni, risultato della combinazione tra deflussi nei comparti di gestione e afflussi nel ramo assicurativo tradizionale.
Il board di Credito Emiliano - flat a EUR15,86 - giovedì ha approvato i conti, chiudendo il 2025 con un utile netto consolidato di EUR621,5 milioni rispetto a EUR620,1 milioni del 2024.
Il board ha altresì annunciato un dividendo di EUR0,75 per azione, in aumento rispetto a EUR0,70 del 2024, corrispondente a una cedola del 4,7% sul prezzo corrente del titolo.
Pirelli & C cede l'1,1%. La società giovedì ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione si è schierato a maggioranza a sostegno della linea dell'amministratore delegato Andrea Casaluci sul futuro delle attività Cyber Tyre, confermando che la tecnologia dovrà restare pienamente integrata nel perimetro industriale e organizzativo del gruppo.
La decisione è stata approvata con 9 voti favorevoli e 5 contrari, questi ultimi espressi da consiglieri riconducibili all'azionista cinese.
Secondo Pirelli, una scissione di Cyber Tyre distruggerebbe il modello industriale integrato, ridurrebbe competitività e valore e non consentirebbe di superare i vincoli della normativa USA.
Sullo Small-Cap, Banca Sistema sale dello 0,5% dopo aver reso noti i risultati al 31 dicembre del 2025 riportando un utile netto pari a EUR42,3 milioni, in crescita del 68% rispetto a EUR25,2 milioni registrati alla fine del 2024.
Il risultato è stato determinato anche grazie all'incasso, pari a EUR103 milioni, da parte di un Comune destinatario di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha reso possibile la contabilizzazione di interessi di mora per EUR40,9 milioni.
Generalfinance sale del 5,1%. La società ha approvato i conti per l'anno 2025, che si chiude con un utile netto di EUR28,8 milioni, in crescita rispetto ai EUR21,1 milioni dell'anno precedente, e proponendo un dividendo unitario di EUR1,36, superiore ai EUR0,83 distribuiti nel 2024.
OPS Italia cede il 5,9%. La società ha comunicato l'estinzione integrale di un debito pari a oltre EUR1,6 milioni tramite la conversione in equity, operazione che consente un significativo rafforzamento patrimoniale e una drastica riduzione dell'indebitamento.
L'operazione permette di ridurre l'indebitamento della società a circa EUR350.000 da circa EUR2,0 milioni e consiste nella conversione dei crediti vantati da Taddia e Di Meglio nei confronti di OPS Italia, legati all'acquisizione di PayStore.
Tra le PMI, TradeLab sale del 7,7%. La company ha comunicato venerdì di aver rilevato il 50% non ancora detenuto in OnTheMap Geomarketing da Telecom Italia - su del 2,6% sul Mib -, diventandone così l'unico proprietario.
Predict cede il 3,1%. La società ha reso noto di aver sottoscritto un contratto di rete con Weatecho Srl, società di ricerca e sviluppo nata dallo spin-off del Politecnico di Bari specializzata in nanotecnologie e sensoristica avanzata.
Il contratto durerà due anni e, hanno spiegano dalla società, ha l'obiettivo di creare un ecosistema integrato di robotica collaborativa per rendere più efficienti e sicuri i processi di strutture ospedaliere pubbliche e private.
Eles cede lo 0,3%. La società giovedì ha annunciato l'acquisizione di un nuovo ordine da cliente statunitense operante nel settore biomedicale.
A New York, il Dow è in rialzo dell'1,7% a 49.753,97, il Nasdaq guadagna l'1,4% a 22.863,30 e l'S&P 500 è in verde dell'1,4% a 6.891,20.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1812 da USD1,1798 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3608 da USD1,3653 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD68,53 al barile da USD67,58 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD4.961,86 l'oncia da USD4.874,52 l'oncia di ieri sera.
Il calendario di lunedì si apre alle 0030 CET in Giappone con la pubblicazione dei dati sul conto corrente destagionalizzato. Alle 0800 CET in Svizzera è prevista la pubblicazione dei dati sulla previsione economica SECO.
Alle 1030 CET è atteso l'indice sentix della fiducia degli investitori.
Sul fronte obbligazionario, alle 1500 CET sono attese le aste di BTF francesi con scadenza a 3, 6 e 12 mesi, mentre alle 1730 CET è la volta dell'asta dei buoni del Tesoro USA con scadenza a 3 e 6 mesi.
Tra le società quotate a Piazza Affari sono attesi i risultati di Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Profilo, EdiliziAcrobatica, Mediobanca e Nusco.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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