(Alliance News) - I listini azionari europei si muovono senza una direzione univoca lunedì, mentre gli investitori globali si preparano a una settimana cruciale caratterizzata da decisioni delle principali banche centrali.
Fra queste, la Federal Reserve è ampiamente attesa per un taglio dei tassi di 25 punti base, sebbene l'attenzione degli operatori rimanga focalizzata sull'aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche del FOMC, in un contesto di persistente incertezza riguardo al sentiero di politica monetaria previsto per il 2026.
Il Mib così sta cedendo lo 0,1% a 43.370,92 punti.
Il CAC 40 cede lo 0,3%, mentre il DAX 40 avanza dello 0,1% così come il londinese FTSE 100.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,6% a 58.938,41, lo Small-Cap sale dello 0,2% a 36.215,39, mentre l'Italia Growth avanza dello 0,3% a 8.516,37.
A Piazza Affari, Banca Monte dei Paschi sta avanzando del 2,7% a EUR7,79 per azione, rialzando la testa dopo due sedute da ribassista.
Leonardo avanza invece dell'1,6% a EUR47,99 per azione, dopo lo 0,3% di rosso della seduta precedente.
Buzzi avanza invece dell'1,3%, in scia allo 0,7% di attivo di venerdì sera. Deutsche Bank ha alzato il target price a EUR58,00 da EUR48,00.
Recordati avanza dello 0,6%. Da segnalare che sul titolo JPMorgan ha aumentato il prezzo obbiettivo a EUR42,00 da EUR40,00.
Banca Popolare di Sondrio - su dello 0,5% - venerdì ha informato che l'agenzia Fitch Ratings ha migliorato la valutazione del merito di credito dell'istituto. In particolare, il rating emittente a lungo termine è stato alzato dal precedente giudizio "BBB-" al livello "BBB", con outlook positivo.
Sul segmento cadetto, forza su Fincantieri, che segna un più 3,9% portando il prezzo a quota EUR18,31 e in direzione per la sua terza seduta rialzista.
Alerion Clean Power - in verde del 3,0% - ha comunicato venerdì di aver sottoscritto un contratto di compravendita con Estra per la cessione dell'intera partecipazione detenuta in Eolica PM, società titolare di un impianto eolico operativo situato nel comune di Pontelandolfo, con una capacità installata pari a 52 MW.
Banca Ifis avanza invece del 3,0%, alla sua seconda seduta da rialzista se confermata in chiusura.
Ariston Holding cede invece lo 0,1%. La società venerdì ha fatto sapere che, tra l'1 e il 5 dicembre, ha acquistato azioni ordinarie per un controvalore di EUR108.000 circa.
Salvatore Ferragamo chiude il listino con un passivo dell'1,0% a EUR7,92. Sul titolo Barclays ha rivisto al ribasso il target price a EUR4,90 da EUR5,10.
Sullo Small-Cap, svetta il titolo OPS eCom, che si allunga del 7,0%. Lunedì ha comunicato di compiere un nuovo passo nel percorso per estendere l'attività societaria ai trasporti espressi e alla logistica. La società ha infatti sottoscritto un accordo preliminare per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di KCT, società con sede a Galliate che opera nel trasporto merci su strada.
Forza anche su Softlab, che si porta su del 7,0%, in scia allo 0,8% di verde della seduta precedente.
Pininfarina avanza invece del 3,8%, dopo l'1,0% di rosso della seduta precedente.
Fra le PMI, Eprcomunicazione avanza invece del 4,4%, puntando alla sua terza seduta da rialzista.
Confinvest - in passivo dell'1,4% - venerdì ha fatto sapere di aver approvato un aucap da EUR1,0 milioni riservato a Dierre. Inoltre, è stato approvato un altro aumento di capitale per un importo massimo di EUR2,5 milioni mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale da offrirsi in opzione agli azionisti.
SolidWorld Group - in passivo del 5,7% - venerdì ha comunicato che, alla luce delle attuali condizioni di mercato e a seguito di un'analisi complessiva degli obiettivi strategici e della struttura patrimoniale, ha deciso di non procedere all'esecuzione della parte residua dell'aumento di capitale deliberato nel novembre 2024, pari a complessivi EUR5 milioni. La seconda tranche, per un importo residuale di circa EUR2,5 milioni, non verrà pertanto avviata.
A New York, venerdì sera, il Dow ha raccolto lo 0,2%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,3%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in verde dello 0,2%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha chiuso su dello 0,2%, lo Shanghai Composite in verde dello 0,5%, mentre l'Hang Seng ha chiuso cedendo l'1,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1650 da USD1,1633 della chiusura azionaria di venerdì, mentre la sterlina scambia a USD1,3324 da USD1,332 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,68 al barile da USD63,74 al barile della chiusura di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.208,71 l'oncia da USD4.216,67 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1030 CET verrà valutato l'indice Sentix della fiducia degli investitori nell'Eurozona e alle 1700 CET focus sulle aspettative dell'inflazione USA.
A Piazza Affari non sono attese comunicazioni di rilievo.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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