(Alliance News) - Venerdì, il Mib prosegue la sessione in calo, attestandosi intorno a quota 45.600 punti, con Stellantis in evidenza in negativo.
Il gruppo automobilistico ha infatti annunciato oneri per EUR22 miliardi, la sospensione del dividendo e prevede l'emissione di obbligazioni fino a EUR5 miliardi per rafforzare la liquidità.
Sul lato della politica monetaria, come noto, la Banca Centrale Europea giovedì ha lasciato i tassi di interesse invariati, come previsto. L'istituto di Francoforte ha ribadito che le prospettive di inflazione nell'area euro sono in una "buona posizione", minimizzando la recente salita dell'euro e avvertendo che i dati potrebbero risultare volatili nei prossimi mesi e non dovrebbero guidare le decisioni di politica monetaria isolatamente.
Il Mib, così, sta cedendo lo 0,4% a 45.652,77 punti.
In Europa, il CAC 40 arretra dello 0,2%, il DAX 40 avanza dello 0,1% mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,1%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap sta cedendo lo 0,8% a 59.653,51, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,6% a 36.351,61, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,4% a 8.687,00 punti.
A Piazza Affari, in coda si vede Stellantis, che cede il 21%. La società ha comunicato venerdì di aver condotto una rivalutazione della propria strategia e dei relativi costi, riportando come nel secondo semestre del 2025 siano stati rilevati oneri di circa EUR22 miliardi a seguito "di un cambio di strategia che colloca la libertà di scelta – con una gamma crescente di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati – al centro dei piani dell'azienda".
Brunello Cucinelli cede invece il 2,8% con prezzo in area EUR80,66 per azione, dopo due sedute concluse in rialzo.
Nexi flette del 2,6%, portando il prezzo in area EUR3,39 per azione. Sul titolo si segnala che JP Morgan ha tagliato il target price a EUR4,30 dal precedente EUR5,65.
FinecoBank – in attivo del 2,0% – venerdì ha comunicato di avere approvato i conti del 2025, chiusi con un utile netto pari a EUR647,0 milioni, in linea con l'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di EUR0,79 per azione, in crescita del 7% su base annua. I ricavi complessivi del 2025 ammontano a EUR1,31 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al 2024. Il margine finanziario si attesta a EUR633,1 milioni, in diminuzione dell'11,0% su base annua, penalizzato dalla riduzione dei tassi di interesse di mercato.
Banca Mediolanum – in flessione dello 0,2% – venerdì ha diffuso i risultati commerciali del mese di gennaio, riportando volumi pari a EUR1,0 miliardi rispetto a EUR1,1 miliardi registrati a gennaio dell'anno scorso. La raccolta netta si è attestata a EUR721 milioni contro EUR863 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Unipol avanza del 2,3% a EUR19,75 per azione. Da segnalare che Berenberg ha portato al rialzo il target price a EUR24,80 da EUR21,10 per azione.
Nel segmento cadetto, vendite marcate su LU-VE, che cede il 9,4% a EUR37,65 per azione dopo il 2,1% di verde della seduta precedente.
Intercos cede invece il 3,2% a EUR12,02 per azione, facendo seguito all'1,7% di passivo della seduta precedente.
Il board di Credito Emiliano – in passivo dello 0,5% – giovedì ha approvato i conti, chiudendo il 2025 con un utile netto consolidato di EUR621,5 milioni rispetto a EUR620,1 milioni del 2024. È stato inoltre proposto un dividendo di EUR0,75 per azione, in aumento rispetto a EUR0,70 del 2024, corrispondente a una cedola del 4,7% sul prezzo corrente del titolo.
Pirelli & C – in calo dello 0,7% – giovedì ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione si è schierato a maggioranza a sostegno della linea dell'amministratore delegato Andrea Casaluci sul futuro delle attività Cyber Tyre, confermando che la tecnologia dovrà restare pienamente integrata nel perimetro industriale e organizzativo del gruppo. La decisione è stata approvata con 9 voti favorevoli e 5 contrari, questi ultimi espressi da consiglieri riconducibili all'azionista cinese.
MAIRE – in verde dell'1,1% – giovedì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, 742.975 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR15,121 ciascuna e per un controvalore di EUR11,2 milioni.
Sullo Small-Cap, Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna avanza del 4,1%. A gennaio, i passeggeri complessivi sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025. I passeggeri su voli nazionali sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.
Il board di Generalfinance – in verde del 4,3% – ha approvato i conti per l'anno 2025, che si chiude con un utile netto di EUR28,8 milioni, in crescita rispetto ai EUR21,1 milioni dell'anno precedente, e proponendo un dividendo unitario di EUR1,36, superiore ai EUR0,83 distribuiti nel 2024. L'assemblea degli azionisti sarà chiamata a deliberare un monte dividendi complessivo di EUR17,2 milioni, con un payout di circa il 60% e un dividend yield del 5,7% sul prezzo di Borsa al 4 febbraio 2026.
Piquadro – in verde dell'1,9% – ha comunicato i dati relativi ai primi nove mesi chiusi al 31 dicembre 2025, riportando un fatturato pari a EUR136,8 milioni, in aumento dell'1,7% rispetto a EUR134,6 milioni dell'esercizio precedente. Il marchio Piquadro ha registrato ricavi nei nove mesi pari a EUR54,4 milioni, in calo del 5,1% rispetto all'esercizio precedente: le vendite del canale DOS hanno registrato un incremento del 5,3%, mentre l'e-commerce è cresciuto del 48%, con il canale wholesale in deciso decremento del 17%.
Olidata sta cedendo il 2,8% a EUR1,98 per azione, dopo due sedute terminate con candela rialzista.
OPS Italia – in passivo del 6,6% – ha comunicato l'estinzione integrale di un debito pari a oltre EUR1,6 milioni tramite la conversione in equity, operazione che consente un significativo rafforzamento patrimoniale e una drastica riduzione dell'indebitamento. Il consiglio di amministrazione ha approvato un aumento di capitale riservato a Taddia per EUR1,4 milioni e a Ciro Di Meglio per EUR245.000.
Fra le PMI, Kruso Capital – in verde del 5,3% – ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, riportando un utile netto pressoché raddoppiato rispetto all'esercizio precedente, in rialzo del 95% a EUR8,8 milioni da EUR4,5 milioni. A determinare il risultato positivo vi è stata anche la crescita organica di Credito Economico Popular, che opera in Portogallo, incidendo per EUR1,4 milioni.
Forza anche su Doxee, che vira al rialzo dopo due sessioni chiuse con candela bearish.
H-Farm sta facendo un passo indietro del 6,2%, dopo il 2,2% di rosso della seduta precedente.
Edil San Felice segna invece una contrazione del 5,8%, dopo il 5,5% di attivo della vigilia e con prezzo che fluttua in area EUR4,37 per azione.
A New York, ieri sera, il Dow Jones ha chiuso cedendo l'1,2%, così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha lasciato sul parterre l'1,6%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1793 da USD1,1798 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3574 da USD1,3653 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,84 al barile da USD67,58 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD4.864,79 l'oncia da USD4.874,52 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario macroeconomico di venerdì, in serata, come di consueto, verrà rilasciato il COT Report alle 2030 CET.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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