(Alliance News) - Venerdì, i principali indici europei hanno terminato la seduta in territorio negativo, azzerando i guadagni registrati a metà giornata, sullo sfondo delle tensioni geopolitiche e dell'aumento dei costi dell'energia, con il Brent tornato in area USD100 il barile.
Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi PCE negli USA è aumentato dello 0,3% su base mensile a gennaio, in linea con le aspettative del mercato e in leggero rallentamento rispetto all'aumento dello 0,4% registrato il mese precedente.
Nel quarto trimestre del 2025 l'economia statunitense ha registrato una crescita annualizzata dello 0,7%, il dato più debole dalla contrazione del primo trimestre del 2025 e ben al di sotto dell'1,4% indicato nella stima preliminare.
Così, il FTSE Mib ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 44.316,92, il Mid-Cap ha perso lo 0,4% a 54.133,51, lo Small-Cap è sceso dell'1,5% a 33.508,14 mentre l'Italia Growth è arretrato dello 0,3% a 8.359,27.
Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rosso dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi è arretrato dello 0,9%, mentre il DAX 40 di Francoforte ha perso lo 0,7%.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Eni ha fatto meglio di tutti terminando in vetta in rialzo del 2,7% a EUR22,35, con quasi 17 milioni di azioni scambiate. Il titolo del Cane a sei zampe ha aggiornato durante la seduta il massimo a 52 settimane.
Forza su Saipem, in rialzo del 2,5% e su Enel che è salita del 2,5%.
Leonardo ha chiuso in rialzo dello 0,3% a EUR64,08. Citigroup ha alzato il target price sul titolo a EUR69,00 da EUR60,00 con rating 'neutral'.
Tra gli altri ribassisti, Brunello Cucinelli ha ceduto il 2,4% a EUR70,34. Il titolo ha toccato il minimo a 52 settimane a EUR69,02 per azione.
Sul fondo del principale listino si è piazzata Stellantis - bearish con il 4,4% - che sta valutando possibili accordi con case automobilistiche cinesi che potrebbero investire negli asset europei in difficoltà, consentendo al gruppo di concentrare maggiormente gli investimenti negli USA.
Secondo fonti citate da Bloomberg, i vertici hanno incontrato Xiaomi e Xpeng per discutere opzioni di riorganizzazione delle attività europee, inclusa l'eventuale acquisizione di quote in Maserati o in altri marchi. Sul tavolo, anche l'accesso alla capacità produttiva, mentre i gruppi cinesi cercano di rafforzare la propria presenza in Europa.
Sul Mid-Cap, vetta per Avio, che si è apprezzata dell'8,0% a EUR36,50 per azione. Giovedì ha approvato i conti che evidenziano un utile netto di EUR11,6 milioni, in crescita dell'82% rispetto all'anno precedente. I ricavi netti si sono attestati a EUR541,7 milioni, in aumento del 23% su base annua.
Cembre - giù del 10% - venerdì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile pari a EUR46,6 milioni da EUR42,6 milioni al 31 dicembre 2024. Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di EUR2,06 per azione da EUR1,88 distribuito nel 2024.
De' Longhi - su dello 0,5% - ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un utile netto di competenza del gruppo pari a EUR316,3 milioni, in aumento dell'1,8% rispetto ai EUR310,7 milioni registrati nel 2024. L'utile netto adjusted si attesta invece a EUR368,0 milioni, in crescita rispetto ai EUR333,3 milioni dell'anno precedente. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,85 per azione
LU-VE ha chiuso in attivo dello 0,4% dopo che ha comunicato venerdì che ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR39,8 milioni, in aumento dell'11% rispetto ai EUR35,8 milioni registrati nel 2024. L'utile netto rettificato si attesta invece a EUR42,1 milioni, in crescita del 13%. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo lordo pari a EUR0,47 per azione.
MARR - in ribasso del 5,0 - ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di EUR31,0 milioni, in diminuzione del 28% rispetto ai EUR42,7 milioni registrati nel 2024. Il board proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo lordo pari a EUR0,47 per azione, in calo rispetto ai EUR0,60 distribuiti per l'esercizio precedente. I ricavi totali consolidati si attestano a EUR2,13 miliardi, in aumento dell'1,4% rispetto ai EUR2,10 miliardi del 2024.
Reply è rimbalzata del 6,2%, dopo il quasi 15% di passivo della vigilia nonostante i buoni conti per il 2025.
Webuild ha ceduto l'8,7% chiudendo a EUR2,476, nonostante i risultati del 2025 abbiano superato le attese operative e mostrino, secondo gli analisti, una base solida in vista del nuovo piano industriale che verrà presentato a giugno.
Sul titolo Intermonte mantiene una visione positiva, confermando la raccomandazione 'outperform' e un prezzo obiettivo pari a EUR4,50, che implica un potenziale di rialzo di circa l'80% rispetto alla chiusura. La banca d'investimento ritiene che il titolo presenti ancora multipli interessanti.
Secondo gli analisti di Intermonte, la strategia di riduzione del rischio sul bilancio perseguita dal gruppo negli ultimi anni, con una maggiore esposizione a regioni a basso rischio e una crescita dimensionale significativa, ha rafforzato la qualità degli asset e la capacità di generare cassa.
Sullo Small-Cap, Aquafil ha chiuso con un rialzo dell'8,0%. La società ha comunicato giovedì che l'esercizio 2025 con una perdita netta di EUR4,7 milioni rispetto alla perdita di EUR16,3 milioni registrata nel 2024, in miglioramento del 71%.
Emak - in verde del 7,2% - ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto di EUR14,2 milioni da EUR6,5 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,030 per azione da EUR0,025 distribuito nel 2024.
TXT e-solutions - in attivo del 7,7% - ha comunicato che il board ha approvato i risultati dell'esercizio 2025 che chiude con un utile netto di EUR25,3 milioni, in aumento del 59% rispetto ai EUR15,9 milioni registrati nel 2024.
Sul fondo del paniere, Orsero arretra dell'11% a EUR16,64 per azione, alla sua terza seduta da ribassista.
Fra le PMI con i maggiori scambi per controvalore, ICOP ha ceduto il 2,6% mentre expert.ai è avanzato dell'1,0%.
Circle - su dell 3,8% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a EUR25,1 milioni da EUR14,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'Ebitda si attesta a EUR6,1 milioni da EUR3,0 milioni nell'anno precedente con un margin del 24% dal 21% del 2024.
Sul fondo del listino alternativo, Helyx Industries ha chiuso in calo di quasi il 14%, alla sua terza candela bearish consecutiva e con un passivo nelle ultime cinque sedute che segna un meno 21%.
A New York, il Dow è in verde frazionale, il Nasdaq cede lo 0,6%, mentre l'S&P 500 è in rosso dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1441 da USD1,1520 di giovedì, mentre la sterlina scambia USD1,3237 da USD1,3345 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia USD101,53 al barile da USD99,16 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD5.048,93 l'oncia da USD5.167,50 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì si apre alle 0300 CET in Cina con la pubblicazione della produzione industriale, delle vendite al dettaglio e del tasso di disoccupazione.
Alle 1200 CET in Germania è previsto il report mensile della Bundesbank.
Nel pomeriggio l'attenzione si sposta negli USA. Alle 1415 CET viene diffuso il dato sulla produzione industriale, mentre alle 1630 CET sono in agenda due aste di Buoni del Tesoro USA con scadenza rispettivamente a tre mesi e a sei mesi.
Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti Comer Industries, Dexelance, Garofalo Health Care, Tamburi Investment Partners e altre nove società.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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