(Alliance News) - Giovedì, in apertura, i principali indici europei si muovono in direzione non univoca, con Piazza Affari che scende sotto quota 43.400 punti, con il Mib che risente della pressione dei titoli bancari, mentre i listini minori avanzano.
Londra registra la peggiore performance in avvio mentre Parigi marca territorio positivo, in attesa che il Presidente Macron indichi il nuovo primo ministro, dopo le dimissioni a sorpresa di Sébastien Lecornu e del suo governo.
Così, il FTSE Mib è in ribasso dello 0,4% a 43.325,22, il Mid-Cap è in verde dello 0,1% a 58.458,75, lo Small-Cap sale dello 0,7% a 38.011,52 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,4% a 8.864,82.
Il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,3% mentre il DAX 40 di Francoforte sale dello 0,4%.
Sul fronte macroeconomico, il surplus commerciale della Germania è aumentato a EUR17,2 miliardi ad agosto, rispetto ai EUR16,3 miliardi rivisti al rialzo di luglio, superando le aspettative di EUR15,2 miliardi.
Si tratta del surplus commerciale più alto da maggio.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Buzzi si porta in vetta in apertura, avanti dell'1,8% con circa 100.000 pezzi scambiati.
Bene gli acquisti su Telecom Italia, in verde dell'1,6% che recupera dal rosso della vigilia.
DiaSorin cede lo 0,3% a EUR78,90 per azione. Deutsche Bank ha tagliato il target price del titolo a EUR109,00 da EUR120,00 con raccomandazione 'buy'.
Hera ha acquistato da Ascopiave la quota del 3% detenuta in Hera Comm, rilevata nell'ambito della partnership avviata con il gruppo bolognese a dicembre 2019. L'operazione, dal valore di circa EUR55 milioni, rispecchia la valutazione attribuita alla società al momento dell'intesa, come precisato da Ascopiave.
Hera sale dello 0,4% mentre Ascopiave guadagna lo 0,3% sul Mid-Cap.
Stellantis - su dell'1,1% - mercoledì ha annunciato le nuove nomine all'interno del suo Leadership Team, "forte dello slancio positivo registrato negli ultimi mesi e in vista della prossima presentazione del piano strategico aggiornato prevista per il 2026", come scrive la società in una nota.
Nel dettaglio, Emanuele Cappellano è stato nominato Head of Enlarged Europe and European Brands, in aggiunta al suo attuale ruolo di responsabile di Stellantis Pro One. Jean-Philippe Imparato si focalizzerà interamente sul potenziamento delle performance di Maserati, in qualità di CEO, e Stellantis &You, riportando a Cappellano.
Tra i ribassisti del listino troviamo i titoli del comparto bancario, con Mediobanca che cede lo 0,8%, FinecoBank che arretra dello 0,9% e UniCredit che lascia l'1,5% sul parterre.
Tra gli altri, Eni avanza dello 0,8%, dopo aver chiuso quattro sedute di scambi in attivo, e Leonardo cede lo 0,8%.
Sul fondo del principale listino si siede in avvio Ferrari, in calo dell'1,8%, in scia al rosso di mercoledì.
Sul Mid-Cap, guidano i rialzi Cementir Holding e Italmobiliare, avanti del 5,1% e del 2,8%, rispettivamente.
Bene MAIRE, che avanza dell'1,4%, inanellando la sesta giornata in attivo.
Acea, tramite a.Gas, aveva guardato a vari Atem ma non ha presentato offerte vincolanti nella cessione dei 600.000 punti di riconsegna imposta a Italgas dopo l'acquisizione di 2i Rete Gas. Ascopiave ha invece presentato proposte per alcuni Atem tra Veneto e Lombardia, forte anche della recente uscita da Estenergy. L'Agcm comunicherà a breve l'esito e Italgas attende il via libera entro metà ottobre.
Acea è in rialzo dello 0,4%.
Banco di Desio e della Brianza - giù dello 0,4% - ha comunicato di aver completato con successo il collocamento della sua emissione inaugurale di un senior preferred bond da EUR300 milioni, con scadenza a gennaio 2031 e prima data di call a gennaio 2030.
Ferretti affronta ipotesi di riassetto societario e tensioni tra l'azionista cinese Weichai e l'amministratore delegato Alberto Galassi. Alcuni fondi sovrani del Golfo mostrano interesse, ma Weichai non intende uscire. Il socio accusa Galassi di accentrare il controllo, mentre le frizioni si sono aggravate dopo il ritrovamento di un sistema di intercettazione negli uffici milanesi lo scorso giugno.
Il titolo cede lo 0,3% in apertura.
Sul fondo del listino cadetto si piazza GVS, in rosso dell'1,5%.
Sullo Small-Cap, in avvio fa meglio di tutti Beewize, su dell'8,8%.
Dall'altro lato del listino SIT cede il 3,7%, dopo due sedute consecutive chiuse in attivo.
Tra i titoli maggiormente scambiati per controvalore, Trevi Finanziaria Industriale guadagna lo 0,6%, mentre FILA sale dell'1,2%.
Eems Italia - giù del 2,1% - ha fatto sapere che Francesco La Fauci, amministratore indipendente e presidente del Comitato per il controllo sulla gestione, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico per ragioni personali.
Seco - su dello 2,8% giovedì ha fatto sapere di aver presentato Clea Vend, la propria piattaforma di telemetria che offre una serie di opzioni di connettività, permettendo a un numero sempre più ampio di operatori del vending di ridurre i costi e aumentare i ricavi.
Fra le PMI con i maggiori scambi per controvalore in apertura, Arterra Bioscience scambia in rialzo del 5,4%, toccando il nuovo massimo delle 52 settimane a EUR3,50.
Mare Engineering Group ha comunicato di aver deciso di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Eles Semiconductor Equipment, finalizzata all'acquisizione della totalità delle azioni della società dedotte le 5,2 milioni già detenute.
Mare sale dell'1,0% mentre Eles è in calo dello 0,4%.
Siav - flat a EUR2,08 - ha comunicato mercoledì di aver completato il collocamento del prestito obbligazionario da EUR2 milioni, interamento sottoscritto da Banca Valsabbina, che ha agito come unico investitore e ha ricoperto anche i principali ruoli connessi all'emissione e alla gestione del titolo.
VNE - flat a EUR2,70 - ha comunicato mercoledì la nomina di Matteo Genoni come nuovo investor relator manager. Genoni subentra a Fiaschi, attuale chief financial officer.
In coda al listino alternativo si piazza Vinext, giù del 4,2%.
I titoli di Porto Aviation Group e Officina Stellare sono sospesi per volatilità dopo rialzi teorici del 13% e del 16%, rispettivamente.
A New York, mercoledì sera, il Dow ha chiuso in rosso frazionale a 46.601,78, il Nasdaq è avanzato dell'1,1% a 23.043,38 mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,6% a 6.753,72.
In Asia, il Nikkei salito dell'1,8%, lo Shanghai Composite è in verde dell'1,3%, mentre l'Hang Seng è in rosso dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1614 da USD1,1609 della chiusura azionaria di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3357 da USD1,3424 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD66,47 al barile da USD66,50 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.028,00 l'oncia da USD4.047,59 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di giovedì, alle 1200 CEST è prevista la riunione dell'Eurogruppo.
Alle 1330 CEST la BCE pubblica le minute del meeting inerente le decisioni di politica monetaria, mentre alle 1430 CEST negli USA è atteso il discorso di Jerome Powell, capo della Fed, con ulteriori dati sul mercato del lavoro.
Da Piazza Affari non sono attese particolari comunicazioni di rilievo.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.

















