(Alliance News) - Venerdì, i principali indici azionari del Vecchio Continente si sono mossi in territorio positivo, in controtendenza rispetto a Wall Street, che tratta in calo.

Il presidente degli USA, Donald Trump, ha nominato oggi Kevin Warsh, ex governatore della Federal Reserve, come prossimo capo della banca centrale USA.

A Piazza Affari, il FTSE Mib si è portato in area 45.500 punti, sostenuto dalla pubblicazione di una serie di indicatori macroeconomici nel corso della giornata.

L'Istat ha infatti comunicato che nel quarto trimestre del 2025 il PIL italiano è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua.

Sempre sul fronte domestico, a dicembre il tasso di disoccupazione è stato confermato al 5,6% rispetto a novembre, dato quest'ultimo rivisto dal precedente 5,7%.

In serata è attesa inoltre la valutazione dell'Italia da parte di S&P Global Ratings, dopo che a ottobre l'agenzia aveva confermato il rating a 'BBB+' con outlook Stabile.

Sul fronte europeo, nel quarto trimestre del 2025 il PIL destagionalizzato è cresciuto dello 0,3% sia nell'area euro sia nell'UE su base trimestrale, secondo la stima flash preliminare di Eurostat.

A dicembre, il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell'area euro si è attestato al 6,2%, in calo rispetto al 6,3% di novembre e al 6,3% di dicembre 2024.

Forte calo dei metalli preziosi, con l'oro in flessione del 6% e l'argento sceso del 16%.

Così, il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell'1,0% a 45.527,42, il Mid-Cap ha guadagnato lo 0,8% a 60.751,11, lo Small-Cap è salito dello 0,4% a 37.092,52 mentre l'Italia Growth è arretrato dello 0,1% a 8.772,68.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in verde dello 0,5%, il CAC 40 di Parigi è avanzato dello 0,6%, mentre il DAX 40 di Francoforte ha guadagnato lo 0,9%.

Tornando a Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari, Campari ha fatto meglio di tutti, chiudendo in vetta con un rialzo del 3,0% e quasi 7 milioni di azioni scambiate, dopo il rosso della vigilia.

Acquisti anche su Mediobanca, che ha terminato la giornata in attivo del 2,8%.

Bene Intesa Sanpaolo, in rialzo del 2,2%, in vista della pubblicazione dei conti attesa per lunedì.

In evidenza STMicroelectronics, salita dell'1,3% a EUR23,83, dopo che Citigroup, Goldman Sachs e UBS hanno rivisto al rialzo il target price sul titolo.

Stellantis si è apprezzata invece del 2,0%, dopo che la società ha comunicato che presenterà il piano strategico durante l'Investor Day 2026, in programma il 21 maggio ad Auburn Hills, in Michigan.

Il gruppo accelera inoltre sull'automazione dei suoi impianti nordamericani. Nello stabilimento di Sterling Heights, vicino a Detroit, un robot basato su intelligenza artificiale è in grado di completare in circa 90 minuti un controllo delle scorte che richiederebbe fino a 280 ore di lavoro umano. Si tratta di Dexory V2, sviluppato dalla startup britannica Dexory e già operativo in quattro siti del gruppo.

Recordati, in ribasso dello 0,3%, ha siglato un accordo di collaborazione e licenza con Moderna per lo sviluppo e la commercializzazione globale di mRNA-3927, farmaco sperimentale per il trattamento dell'acidemia propionica.

L'intesa prevede un pagamento up-front di USD50 milioni e fino a USD110 milioni legati a milestone di sviluppo e regolatorie, oltre a milestone commerciali, di vendita e royalties a scaglioni. Recordati non prevede impatti significativi sull'Ebitda prima di un eventuale lancio del prodotto.

Tra i ribassisti, Ferrari ha ceduto lo 0,8%, mentre Azimut Holding ha lasciato sul terreno l'1,4%.

Sul fondo del principale listino si è collocata Fincantieri, in calo del 4,0%, con la capitalizzazione di mercato scesa sotto quota EUR5,20 miliardi.

Sul Mid-Cap, Safilo Group ha terminato la seduta con un rialzo di oltre il 13%. La società ha comunicato giovedì che il board ha esaminato i principali dati preliminari dell'esercizio 2025, chiuso con vendite pari a EUR983,4 milioni, in crescita dell'1,8% a cambi costanti rispetto all'anno precedente.

Forza anche su un altro titolo del lusso, Salvatore Ferragamo, che ha concluso le negoziazioni in verde del 4,6%.

Avio ha messo a segno un rialzo del 6,8% dopo aver comunicato che il board ha rivisto al rialzo la guidance relativa a portafoglio ordini e ricavi netti per il 2025. In particolare, il portafoglio ordini è ora atteso collocarsi in un range compreso tra EUR2,10 miliardi ed EUR2,20 miliardi, rispetto alle precedenti previsioni comprese tra EUR1,70 miliardi ed EUR1,80 miliardi.

Webuild ha guadagnato l'1,6% dopo aver comunicato di essersi aggiudicata il contratto da EUR531 milioni per la realizzazione del Lotto 1 della Strada Statale 106 Jonica, una delle arterie più strategiche della Calabria, nel tratto compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest.

Sul fondo del listino cadetto, Fiera Milano ha chiuso in calo dell'1,8%, alla terza seduta consecutiva in territorio negativo.

Sullo Small-Cap, Revo Insurance ha chiuso la seduta in rialzo del 3,2%, con scambi per oltre EUR2 milioni.

Scambi sostenuti anche su FILA, che ha però lasciato sul terreno l'1,1% nella seduta di fine settimana.

Sul fondo del listino hanno chiuso Tesmec, in calo del 4,7%, e Beewize, in rosso del 9,2%.

Fra le PMI, buoni acquisti per Xenia Hotellerie Solution, in rialzo del 2,4%, dopo che la società ha fatto sapere di aver riportato ricavi preconsuntivi nel 2025 pari a EUR72 milioni, in aumento del 26% rispetto al 31 dicembre 2024, quando erano pari a EUR57,2 milioni.

Soges, in riazlo del 5,6%, ha comunicato che il board ha esaminato i principali dati preliminari dell'esercizio 2025, chiuso con ricavi pari a EUR26,4 milioni, in aumento del 58% rispetto a EUR16,7 milioni dell'esercizio 2024.

EBidCo, veicolo societario indirettamente controllato da Xenon Private Equity VIII SCA SICAV-RAIF e gestito da Xenon AIFM, ha comunicato di aver ottenuto il via libera della Presidenza del Consiglio dei Ministri all'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa su Eles. L'autorizzazione è stata concessa ai sensi della normativa sul "Golden Power". Il titolo di Eles ha chiuso in attivo dello 0,3%.

Il board di VNE, su del 2,9%, ha approvato i principali indicatori preliminari sugli ordini consolidati del quarto trimestre 2025, pari a EUR3,80 milioni, in aumento di EUR240.000 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per una crescita del 6,7%.

Tra i titoli sul fondo del paniere alternativo, Redelfi ha lasciato sul terreno il 4,9%, con scambi per oltre EUR1,3 milioni.

A New York, il Dow cede lo 0,9%, il Nasdaq perde lo 0,5% così come l'S&P 500.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1880 da USD1,1936 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3721 da USD1,3778 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD69,80 al barile da USD70,87 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD5.003,26 l'oncia da USD5.295,34 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di lunedì si apre alle 0130 CET in Giappone con il PMI manifatturiero, seguito alle 0245 CET da quello della Cina.

In mattinata, alle 0800 CET in Germania sono in agenda le vendite al dettaglio. Poi, la lettura dei PMI manifatturieri entra nel vivo in Europa con la Spagna alle 0915 CET, l'Italia alle 0945 CET, la Francia alle 0950 CET e la Germania alle 0955 CET, prima del dato del PMI manifatturiero di UK previsto alle 1030 CET.

A seguire, alle 1100 CET negli USA è in programma il vertice OPEC. Nel primo pomeriggio, alle 1245 CET in UK è atteso un discorso di Breeden della BoE.

Nel pomeriggio, alle 1545 CET negli USA arriva il PMI manifatturiero, alle 1600 CET è previsto l'indice ISM del settore manifatturiero, mentre in chiusura di giornata, alle 1830 CET, è atteso un discorso del membro del FOMC Bostic negli USA.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Intesa Sanpaolo e Doxee.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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