(Alliance News) - I listini europei proseguono in verde a metà seduta lunedì, dopo che il Senato USA ha approvato la fase iniziale di un accordo volto a porre fine allo shutdown del governo, ottenendo i 60 voti minimi richiesti, con otto senatori Democratici che si sono distaccati dalla leadership di partito.
Per quanto riguarda la politica monetaria, i mercati restano divisi sulla possibilità che la Federal Reserve operi un taglio dei tassi a dicembre. Gli operatori attribuiscono attualmente circa il 67% di probabilità a un riduzione di un quarto di punto, in linea con le valutazioni registrate venerdì.
Pertanto, il Mib sta marcando un attivo del 2,0% a 43.756,17 punti.
Il CAC 40 avanza dell'1,4%, il DAX 40 avanza dell'1,8%, mentre il FTSE 100 avanza dell'1,1%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dell'1,3% a 57.294,97, lo Small-Cap avanza dell'1,5% a 35.860,63 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,8% a EUR8.525,50.
A Piazza Affari - sul listino delle bluechip -, fra i pochi ribassiti, si vede Inwit, che cede lo 0,2% a EUR9,43 per azione.
Banca Monte dei Paschi avanza invece del 4,8% a EUR8,12 per azione, facendo seguito al 4,4% di verde della seduta precedente.
L'ipotesi di un appello al Consiglio di Stato da parte di UniCredit è in una fase avanzata, dopo le discussioni svolte ieri tra manager, consiglieri e consulenti della banca guidata da Andrea Orcel. Come scrive lunedì la Repubblica, la mossa riguarda la sentenza del TAR del Lazio del 12 luglio sul golden power che aveva di fatto bloccato la scalata a Banco BPM. Alcune fonti hanno ipotizzato anche un cda vero e proprio, su cui UniCredit non ha fornito commenti.
Il titolo di Piazza Gae Aulenti avanza del 3,0%, mentre Banco BPM avanza del 3,9%.
Avanza bene Lottomatica, che segna un più 3,8%. La società ha comunicato che, alla data del 9 novembre, ha acquistato azioni proprie per circa EUR130 milioni nell'ambito del programma di buyback avviato il 18 giugno e autorizzato dall'assemblea del 30 aprile e dal consiglio di amministrazione del 6 maggio. Il programma complessivo ammonta a EUR500 milioni.
Nexi - su del 2,0% - ha confermato venerdì le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui TPG avrebbe presentato un'offerta per l'acquisto degli asset della divisione Digital Banking Solutions. "Il consiglio si è riservato ogni valutazione in merito", si legge nella breve nota della società.
Sul segmento cadetto, Zignago Vetro avanza del 3,5%, dopo il 6,2% di passivo di venerdì sera.
Fincantieri - in attivo del 3,0% - ha annunciato lunedì un nuovo ordine da parte di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd per la realizzazione di una nave da crociera ultra-lusso destinata al brand Regent Seven Seas Cruises.
Il valore della commessa, soggetto a finanziamento e alle condizioni tipiche di contratti di questo tipo, è definito come "grande", ovvero compreso tra EUR500 milioni e EUR1 miliardo. La consegna è prevista per il 2033 e l'unità sarà la nave gemella di Seven Seas Prestige, prima della nuova classe Prestige attualmente in costruzione a Marghera e in consegna nel 2026, cui seguirà una seconda unità già pianificata per il 2030.
Anima Holding - in attivo dell'1,9% - venerdì ha reso noto che, nel mese di ottobre, la raccolta di risparmio gestito è aumentata a EUR1,98 miliardi, grazie a due nuovi fondi che sono entrati nella categoria B2B2C. Le masse in gestione totali arrivano sono cresciute di EUR213,4 miliardi. Le principali categorie di raccolta per ottobre sono state: B2B2C per EUR1,97 milioni, Retail per EUR128 milioni, Istituzionale negativa per 214 milioni e polizze assicurative tradizionali positiva per EUR133 milioni.
d'Amico sta cedendo lo 0,9%, dopo tre sedute da rialzista e con prezzo in area EUR5,19.
Sullo Small-Cap, EPH avanza del 9,3% a EUR0,6560, alla sua terza seduta di significativo rialzo.
Il consiglio di amministrazione di Banca Sistema - in verde dello 0,6% - venerdì ha approvato i risultati dei primi nove mesi dell'esercizio, che si chiudono con un utile netto di EUR21 milioni, in aumento del 71% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile pre-tasse si attesta a EUR35,3 milioni, in crescita del 68% anno su anno.
Tesmec - in asta di violatilità e con ultimo prezzo a quota EUR0,1260 - ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi del 2025 con un risultato netto negativo per circa EUR700.000, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR4,0 milioni registrata nei primi nove mesi del 2024 pro-forma. Considerando le sole attività continuative, la perdita è stata di circa EUR300.000, rispetto alla perdita di EUR200.000 riportata nello stesso periodo del 2024. Il risultato ante-imposte è pari a EUR1 milione rispetto a EUR1,8 milione del risultato proforma del periodo comparabile del 2024.
Banca Profilo - in passivo dello 0,9% - ha comunicato di aver chiuso chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto consolidato di EUR9,4 milioni, salendo dai EUR7,2 milioni del 2024 in aumento del 30%. Al netto delle componenti non ricorrenti, l'utile pro-forma è pari a EUR3,3 milioni, scendendo dai EUR7,3 milioni dello scorso anno in diminuzione del 54,4%.
Fra le PMI, Edgelab avanza del 6,0% a EUR5,62 per azione, al rimbalzo dopo tre sedute in cui hanno prevalso le vendite.
Svas Biosana - in attivo dell'1,0% - ha comunicato che i ricavi consolidati al 30 settembre ammontano a EUR103,4 milioni, in aumento di oltre il 20% rispetto ai circa EUR85,9 milioni dello stesso periodo del 2024, grazie al rafforzamento delle principali linee di business e alla positiva integrazione delle società acquisite. La Business Unit SVAS registra EUR18,4 milioni, in aumento del 48%, includendo EUR1,4 milioni generati da Mehos, acquisita nel terzo trimestre.
In coda si vede Ambromobiliare sta facendo un passo indietro del 3,2%, in scia al 3,1% di passivo di venerdì sera.
A New York, nella serata di venerdì, il Dow Jones ha raccolto lo 0,2%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha fatto un passo avanti dello 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1580 da USD1,1581 della chiusura azionaria di venerdì, mentre la sterlina scambia a USD1,3176 da USD1,3166 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,85 al barile da USD63,47 al barile della chiusura di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.082,86 l'oncia da USD3.978,00 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario macroeconomico di lunedì, in USA, alle 1730 CET sarà la volta delle aste a tre e sei mesi dei buoni del Tesoro mentre alle 1930 CET sarà la volta di quelli con scadenza a 3 anni.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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