(Alliance News) - Piazza Affari ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ribasso, con il Mib che estende la debolezza emersa nel corso dell'intera ottava, pur con perdite in parte ridimensionate nel corso della giornata.

Il sentiment resta condizionato dal contesto geopolitico in Medio Oriente, che continua a rappresentare il principale fattore di rischio per i mercati energetici globali. L'escalation ha spinto al rialzo il Brent, salito oltre area USD90 al barile, sui livelli più alti dall'aprile del 2024.

Il rialzo del greggio - che segna un progresso superiore al 20% su base settimanale - riaccende i timori inflazionistici e rafforza le aspettative di un approccio più restrittivo da parte della Banca Centrale Europea, mantenendo l'euro sul filo dell'area USD1,16.

In questo contesto, il Mib ha chiuso in ribasso dell'1,0% a 44.152,26 punti, il Mid-Cap ha ceduto lo 0,4% a 56.134,94, lo Small-Cap ha finito in rosso dello 0,5% a 34.598,19 e l'Italia Growth si è fermato poco sopra quota 8.478,41 punti.

In rosso anche le altre piazze europee, con il CAC 40 che ha ceduto lo 0,6%, il DAX 40 che ha chiuso in calo dell'1,1% mentre il FTSE 100 ha perso l'1,2%.

A Piazza Affari, fra la netta minoranza dei rialzisti, Eni ha chiuso con candela bullish dell'1,5%, in scia al verde della vigilia dell'1,3% e con prezzo in area EUR20,48 spinto dalla forza del prezzo del barile.

Berenberg mantiene un giudizio prudente sul titolo, confermando la raccomandazione 'hold' e alzando il prezzo obiettivo a EUR17,50 da EUR14,50, a fronte di una quotazione pari a EUR20,22 alla chiusura di Milano del 5 marzo.

Forza anche su Fincantieri, che ha raccolto il 2,6% dopo il 6,1% di rosso della seduta precedente.

Gli analisti Henry Tarr, James Carmichael e Richard Dawson sottolineano che il gruppo ha registrato una performance operativa solida nel 2025, ma ritengono che le attuali valutazioni di mercato risultino relativamente elevate rispetto ai peer del settore.

STMicroelectronics è arretrata del 5,1%, dopo due sedute concluse in verde. Da segnalare che il titolo durante la seduta ha aggiornato il suo nuovo massimo a 52 settimane a EUR28,68 per azione.

Nexi ha ceduto invece l'1,3%. Sul titolo si evidenziano movimenti differenziati tra alcuni investitori istituzionali globali, con segnali contrastanti sul posizionamento complessivo degli operatori. Da un lato, Canada Pension Plan Investment Board ha ridotto la propria esposizione short sul titolo, portandola all'1,34% dall'1,61% precedentemente detenuto.

Parallelamente, PDT Partners ha incrementato lo short sul gruppo dei pagamenti allo 0,83% dallo 0,46%, mentre Two Sigma Investments ha aumentato l'esposizione corta all'1,39% dall'1,16%, segnalando un rafforzamento della view negativa. Anche BlackRock ha rivisto al rialzo la propria posizione ribassista sul titolo, portandola allo 0,62% dal precedente 0,51%.

Banca Mediolanum - in passivo dell'1,7% - venerdì ha comunicato i risultati commerciali del mese di febbraio, con volumi complessivi pari a EUR1,62 miliardi. La raccolta netta totale si è attestata a EUR1,29 miliardi nel mese, portando il dato da inizio anno a EUR2,01 miliardi.

Sul segmento cadetto, Avio è avanzata dell'8,0% a EUR36,50 per azione. La società venerdì ha fatto sapere che Defense Systems and Solutions ha selezionato il gruppo per lo sviluppo, la qualifica e la produzione iniziale di un motore a propellente solido per la difesa aerea.

Reply è avanzata invece del 5,2%, dopo lo 0,6% di passivo della seduta precedente e con i conti in vista per il prossimo giovedì.

Technoprobe ha ceduto il 4,5%, facendo seguito al 2,6% di passivo di giovedì sera. Il titolo, dall'inizio del 2026, ha aumentato il valore del proprio market cap di circa il 25%.

Il board di Italmobiliare - con candela bearish del 5,3% - giovedì ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre, chiudendo l'esercizio con un utile netto di EUR55,4 milioni rispetto a EUR104,8 milioni del 2024. Il board ha però proposto lo stacco di un dividendo da EUR1,10 rispetto a EUR0,90 dello scorso anno. Il gruppo registra ricavi aggregati pari a EUR1,75 miliardi, in crescita di quasi il 10%.

Vendite marcate anche su MARR, che ha segnato un meno 2,5%, chiudendo in saldo passivo la sua quinta sessione consecutiva.

Sullo Small-Cap, Italian Sea Group ha chiuso avanzando oltre il 12%, portando il prezzo a quota 2,13, alla sua terza seduta in versione bullish.

Ratti è avanzata invece del 4,3%, al rimbalzo dopo due sedute in cui ha ceduto un aggregato di oltre il 10%.

Tesmec - in verde dello 0,7% - ha comunicato giovedì di aver rafforzato il proprio posizionamento tecnologico, aggiudicandosi due contratti per un valore complessivo di EUR71 milioni con le ferrovie slovene per la fornitura di veicoli per la manutenzione della rete ferroviaria.

Aeffe ha chiuso cedendo invece il 2,8% a EUR0,24, alla sua terza sessione con candela bearish. Il titolo sulla piattaforma MarketScreener - sulla valutazione di un solo analista - viene indicato con un target price di EUR0,51, con un ipotetico margine di crescita, quindi, del 100%.

Fra le PMI, Green Oleo ha portato il prezzo avanti del 9,1% dopo il 3,2% di contrazione della vigilia.

Adventure ha ceduto invece l'1,6%, proseguendo nel suo filotto ribassista. Il titolo nelle ultime cinque sedute ha infatti ceduto quasi il 15%.

Maps - in calo dell'1,7% - ha comunicato di essersi aggiudicata un contratto con Regione Puglia per il potenziamento e l'ampliamento dei sistemi tecnologici a supporto delle campagne di prevenzione sanitaria. Il contratto prevede per Maps un corrispettivo di circa EUR1,3 milioni per una durata complessiva di 24 mesi.

Grifal ha lasciato sul parterre il 3,3%, in scia al rosso del 5,0% della vigilia e con prezzo finale a quota EUR0,88.

A New York, il Dow sta cedendo l'1,1%, il Nasdaq cede lo 0,8%, mentre l'S&P 500 arretra dell'1,1%.

Sul fronte valutario, come detto in apertura, l'euro passa di mano a USD1,1601 da USD1,1562 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3394 da USD1,3300 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD90,83 al barile da USD84,70 al barile di giovedì sera, mentre l'oro vale USD5.147,68 l'oncia da USD5.066,00 l'oncia della vigilia.

Nel calendario macroeconomico e societario di lunedì, alle 0230 CET, dalla Cina, sarà in arrivo il dato sull'inflazione dei prezzi alla produzione e al consumo.

Alle 0800 CET, è atteso il dato sugli ordini delle fabbriche e sulla produzione industriale della Germania.

Dagli USA, alle 1600 CET, è previsto il dato sulle aspettative di inflazione dei consumatori mentre alle 1630 CET è in programma un'asta dei buoni del Tesoro a tre e sei mesi.

Nel calendario societario di Piazza Affari, sono attesi i conti di Caltagirone Editore, CIR, Digital Bros, Sanlorenzo e Valsoia.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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