(Alliance News) - Le azioni europee hanno registrato un rialzo alla partenza di lunedì, in una giornata di scambi ridotti, recuperando dopo due sessioni di cali dai livelli record, mentre gli investitori hanno bilanciato le preoccupazioni per le possibili disruption legate all'IA con una tornata di risultati societari più solida del solito.
Più avanti in settimana è invece attesa la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria.
Il Mib, così, sale dello 0,3% a 45.562,34 punti.
Fra le piazze europee, Londra avanza dello 0,3%, Francoforte sale dello 0,2%, mentre Parigi sale dello 0,3%.
A Milano, il Mid-Cap sale invece dello 0,1% a 59.489,56, lo Small-Cap cede lo 0,1% a 36.396,21 mentre l'Italia Growth guadagna lo 0,1% a 8.699,31 punti.
Sul Mib avanza bene BPER Banca, che porta il prezzo al rialzo dell'1,8% a EUR11,74. Sul titolo, Evaluation.it Guerrini conclude evidenziando come i risultati del modello convergano su un valore per azione di circa EUR12,1, che tende a crescere/ridursi di EUR0,3 per ogni punto in meno/in più del cost income ratio.
UniCredit sale invece dell'1,5% a EUR72,41 per azione. Deutsche Bank ha portato al rialzo il prezzo a EUR77,00 da EUR64,00.
Leonardo è avanzato dell'1,4%. Airbus e l'azienda della Difesa hanno comunicato l'inizio della seconda fase del progetto europeo Next Generation Rotorcraft Technologies, un programma triennale cofinanziato dall'UE per promuovere le future capacità degli elicotteri militari. L'iniziativa, sostenuta da 12 Stati membri dell'UE, mira a sviluppare le tecnologie necessarie per le operazioni in ambienti altamente contesi.
Ferrari cede invece lo 0,3% a EUR321,20 per azione. Da segnalare che Morgan Stanley ha aumentato il target price a EUR357,00 da EUR355,00.
Sul Mid-Cap, Sanlorenzo sta avanzando del 5,1%, alla sua terza seduta da rialzista.
Interpump arretra dell'1,5%. Da segnalare che Berenberg ha tagliato il target price a EUR48,00 da EUR50,00.
La società ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR209,7 milioni, in calo dell'8,2% rispetto a EUR228,5 milioni del 2024. I ricavi si sono attestati a EUR2,07 miliardi, in diminuzione dello 0,4% rispetto a EUR2,08 miliardi dell'esercizio precedente, mentre su base organica la flessione è stata dello 0,7%.
Retrovie per Mondadori Editore, in calo del 2,7% a EUR1,99 per azione, in scia alle tre precedenti sedute chiuse in saldo passivo.
Sullo Small-Cap, buona partenza per Aeffe, che si porta su del 3,8% dopo il 2,8% di rosso della seduta precedente.
EuroGroup Laminations - che ancora non scambia - ha comunicato che si chiude senza esito l'operazione annunciata la scorsa estate tra EMS Euro Management Services, principale azionista di EuroGroup Laminations, e Ferrum Investment Ltd, veicolo controllato da fondi gestiti da FountainVest.
Le parti hanno preso atto dell'impossibilità di soddisfare una delle condizioni sospensive fondamentali – l'autorizzazione indiana in materia di investimenti esteri diretti – e hanno quindi risolto gli accordi sottoscritti il 28 luglio dello scorso anno.
Antares Vision - flat a EUR5,05 - ha comunicato venerdì di aver chiuso il 2025 con un'accelerazione degli ordini ma con ricavi in lieve contrazione e una revisione al ribasso delle prospettive di crescita nel medio periodo. Nel 2025, gli ordini crescono del 19% su base annua e del 21% a cambi costanti, in miglioramento rispetto al più 9% dei primi nove mesi. L'incremento è attribuibile principalmente alla Supply Chain Transparency, che segna un aumento del 137% grazie al rinnovo di contratti pluriennali. Al netto della SCT, l'ordinato risulta sostanzialmente stabile.
Fra le PMI, FAE Technology sta avanzando del 3,7% a EUR2,55 per azione, al rimbalzo dopo un filotto ribassista e poco dopo aver comunicato di aver ottenuto commesse per EUR2 milioni.
Farmacosmo avanza invece del 3,3%, dopo l'1,1% di passivo della seduta precedente.
Riba Mundo Tecnología - in passivo dell'1,4% - ha comunicato venerdì che i ricavi del 2025 sono pari a EUR201,4 milioni, in calo rispetto a EUR480 milioni del 2024. La flessione, superiore al 50%, è attribuita all'incendio che il 25 gennaio 2025 ha colpito il magazzino di Valencia, causando l'interruzione delle attività per diversi mesi.
Allcore sta cedendo invece il 2,9%, alla sua terza seduta da ribassista. Da segnalare che il titolo su MarketScreener, su una media di due analisti, viene indicato con un prezzo medio di EUR2,66 per azione, risultando così sottoprezzato con un margine di quasi il 92%.
A New York - con le borse che rimarranno chiuse quest'oggi per festività - venerdì sera il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%, il Nasdaq cede lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in attivo dello 0,1%.
In Asia, dove anche la borsa cinese è rimasta chiusa per festività, il Nikkei ha ceduto lo 0,2%, mentre l'Hang Seng sta raccogliendo lo 0,5%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1864 da USD1,1868 di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3651 da USD1,3624 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,66 al barile da USD67,53 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD5.013,60 l'oncia da USD5.019,46 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, spazio alle aste tedesche con scadenza a un anno alle 1130 CET e alle 1430 CET focus sul dato dei prezzi al consumo del Canada.
Sempre per quanto riguarda le aste, questa volta in Francia, si terranno alle 1500 CET quelle per i titoli sovrani con scadenza a tre, sei e 12 mesi.
A Piazza Affari, sono attesi i risultati di Kaleon e Leone Film.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.

















