(Alliance News) - Il MIB si muove leggermente in rialzo in area 49.300 punti giovedì, dopo il verde della sessione precedente, mentre i mercati restano concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, in un contesto di continua incertezza diplomatica tra Washington e Teheran.

Così, il FTSE MIB sale dello 0,3% a 49.359,56 punti, il Mid-Cap avanza dello 0,4% a 61.196,97 punti, lo Small-Cap sale dello 0,3% a 34.587,64 punti, mentre l'Italia Growth è in rialzo dello 0,4% a 8.847,34 punti.

Il FTSE 100 di Londra è in verde dello 0,1%, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,4%, mentre il DAX 40 di Francoforte sale dello 0,5%.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, forza su Ferrari, che avanza del 2,7% a EUR298,10 per azione, alla sua terza candela bullish consecutiva.

Assicurazioni Generali - in verde del 2,1% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre al 31 marzo 2026 con un utile netto normalizzato di EUR1,27 miliardi, in aumento del 5,2% da EUR1,20 miliardi dello stesso periodo del 2025.

UniCredit - bearish con lo 0,9% - ha comunicato giovedì i risultati dell'offerta di riacquisto per cassa lanciata sul proprio prestito obbligazionario subordinato "EUR1,25 miliardi Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes due 15 January 2032". La banca ha precisato che accetterà tutti i titoli validamente portati in adesione all'offerta, per un importo complessivo di acquisto pari a EUR663,7 milioni.

Fincantieri - in saldo passivo dello 0,6% - ha annunciato giovedì di aver firmato con Teijin Automotive Technologies un memorandum d'intesa per sviluppare paratie non-strutturali in materiali compositi avanzati destinate alle applicazioni navali. L'accordo prevede che la controllata europea del gruppo giapponese Teijin guidi le attività di ingegneria e industrializzazione con il supporto del gruppo cantieristico italiano.

DiaSorin cede il 2,0% a EUR66,42 per azione. RBC ha confermato la raccomandazione 'outperform' sul titolo con target price a EUR75,00 dopo l'aggiornamento del piano industriale 2026-2030 presentato durante il Capital Markets Day. Gli analisti Natalia Webster e Charles Weston ritengono che gli obiettivi di medio termine siano raggiungibili, anche se il mercato continuerà a concentrarsi sull'esecuzione delle nuove piattaforme Molecular.

Sul segmento cadetto, BFF Bank avanza del 2,9%, in scia all'attivo del 4,2% con cui ha chiuso mercoledì sera.

Acquisti anche su Salvatore Ferragamo, che avanza del 2,8%, in direzione della sua quarta candela bullish consecutiva.

Ferretti cede l'1,5%. La holding ceca KKCG torna all'attacco nella partita per il controllo e assicura di essere pronta "a fare di tutto affinché Ferretti resti europea". Come scrive giovedì Il Messaggero, lo scontro vede contrapposti il gruppo guidato dal magnate Karel Komárek e il colosso cinese Weichai, azionista di maggioranza del produttore di yacht con il 39% del capitale.

Nell'assemblea della scorsa settimana ha prevalso il fronte cinese: KKCG, che sosteneva la candidatura dell'amministratore delegato uscente Alberto Galassi, si è infatti fermata al 47,4% dei voti contro il 52,3% raccolto da Weichai.

Carel Industries arretra del 6,0%. Athena ha comunicato giovedì di aver concluso con successo l'operazione di accelerated bookbuilding su Carel Industries, cedendo a investitori istituzionali 5,6 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 5,0% del capitale sociale, al prezzo di EUR30,10 per azione, per un controvalore complessivo di circa EUR169 milioni. Al termine dell'operazione, Athena FH deterrà una partecipazione pari a circa il 13,81% del capitale sociale e il 18,68% dei diritti di voto di Carel.

Sullo Small-Cap, Beewize avanza del 9,8%, dopo il 4,7% di passivo della seduta precedente.

Tessellis - in attivo dell'1,5% - ha comunicato mercoledì che l'offerta irrevocabile ricevuta per il Perimetro B.1 nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi è stata presentata da Dominion Hosting Holding, DHH, per un corrispettivo complessivo di EUR4,2 milioni.

PLC sta cedendo invece oltre il 14%, alla sua terza seduta da ribassista.

Fra le PMI, Grifal avanza del 13% a EUR0,77, in scia alla doppia cifra rialzista della vigilia.

Diadema Capital - non scambiato - ha comunicato mercoledì di aver chiuso il 2025 con una perdita netta consolidata di EUR643.000 rispetto all'utile di EUR270.000 del dato pro-forma del 2024. I ricavi delle vendite si sono attestati a EUR2,24 milioni, in calo del 5,9% rispetto a EUR2,38 milioni pro-forma del 2024, mentre il valore della produzione è sceso del 2,9% a EUR2,69 milioni da EUR2,77 milioni.

Officina Stellare - in verde dello 0,8% - ha comunicato mercoledì di aver stipulato l'atto notarile di fusione per incorporazione di Global Aerospace Technologies Group Spa in esecuzione delle delibere approvate dalle assemblee straordinarie delle due società lo scorso 23 febbraio. Ai fini contabili e fiscali, le operazioni di GATG saranno imputate nel bilancio di Officina Stellare dall'1 gennaio 2026.

Circle - in passivo dell'1,1% - ha comunicato giovedì che la controllata eXyond ha sottoscritto un contratto da EUR260.000 della durata di 10 mesi con un primario operatore italiano della logistica intermodale. Il contratto riguarda l'attivazione di una infrastruttura digitale avanzata per la gestione operativa, la certificazione e la tracciabilità dei flussi logistici.

ICF Group - flat a EUR6,15 - ha annunciato giovedì l'avvio del piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, approvato dall'assemblea degli azionisti del 28 aprile, con efficacia dal 21 maggio. Il piano prevede l'acquisto, in una o più tranche, di un massimo di 1,1 milioni di azioni proprie, pari al 18,68% del capitale sociale, per un esborso massimo complessivo di EUR9,0 milioni.

A New York, mercoledì sera, il Dow ha guadagnato l'1,3%, il Nasdaq è avanzato dell'1,5% mentre l'S&P 500 è salito dell'1,1%.

In Asia, il Nikkei è salito del 3,1%, l'Hang Seng ha ceduto l'1,0%, mentre lo Shanghai Composite ha chiuso in ribasso del 2,0%.

Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1629 da USD1,1628 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3441 da USD1,3450 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD104,02 al barile da USD105,50 di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.533,13 l'oncia da USD4.535,86 della chiusura di ieri.

Il calendario economico di giovedì prevede alle 1430 CEST, dagli USA, il dato sui Jobless claims, mentre alle 1545 CEST sarà la volta del PMI manifatturiero e terziario.

In serata, alle 2230 CEST, spazio al bilancio settimanale della Federal Reserve.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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