(Alliance News) - Milano apre ribassista nella terza sessione della settimana, con l'asticella dei punti che naviga poco sotto area 43.400 punti. Si prevede ampiamente che la Federal Reserve implementerà un taglio del Federal Funds Rate di 25 basis points nella riunione odierna, portando il target range al 3.5%-3.75%, in linea con le riduzioni effettuate a settembre e ottobre.

Questa decisione posizionerebbe i costi di borrowing al loro livello più basso dal 2022. L'azione di easing è motivata da chiari segnali di un rapido raffreddamento del labour market, sebbene i policymaker stiano operando in assenza di diversi data release governativi cruciali, che rimangono ritardati o sospesi a causa dello shutdown.

L'attenzione dei mercati si concentrerà in particolare sull'aggiornamento del dot plot e sulle proiezioni dei tassi di interesse dei Fed officials per il 2026. Tali proiezioni evidenzieranno presumibilmente le persistenti divisioni interne riguardo la necessità di ulteriore easing di fronte a un'inflazione che rimane ostinatamente elevata.

A settembre, la Fed aveva proiettato un solo rate cut per il 2026. Attualmente, i trader scontano all'incirca due ulteriori tagli da un quarto di punto il prossimo anno, proiettati verosimilmente per giugno e settembre.

Il Mib sta marcando un ribasso dello 0,4% a 43.394,17 punti.

Il CAC 40 di Parigi cede lo 0,2%, il FTSE 100 di Londra sale dello 0,1%, mentre il DAX 40 di Francoforte si muove poco sotto la parità.

Il Mid-Cap sta cedendo lo 0,6% a 58.347,35, lo Small-Cap cede lo 0,1% a 36.063,10, mentre l'Italia Growth è poco sopra la parità a 8.452,16 punti.

Sul Mib, Lottomatica avanza dell'1,3% a EUR21,54 per azione, che vira al rialzo dopo cinque sessioni da ribassista.

UniCredit - in verde dello 0,2% - procede spedita nel processo di uscita dalla Russia, come scrive mercoledì Il Corriere della Sera. Secondo Kommersant, il gruppo guidato da Andrea Orcel avrebbe ceduto alla russa Pr-Leasing l'intero portafoglio a lungo termine della controllata UniCredit-Leasing, pari a contratti per RUB3 miliardi, equivalenti a EUR34 milioni. L'operazione sarebbe stata strutturata ancorando i pagamenti al dollaro, mentre Pr-Leasing avrebbe finanziato l'acquisto anche tramite l'emissione di obbligazioni in valuta virtuale con ammortamento sincronizzato ai flussi dei contratti di leasing.

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi si riunirà il 18 dicembre per l'ultima seduta ordinaria dell'anno, occasione utile per fare il punto sui venti cantieri aperti nell'integrazione dei business con Mediobanca, come scrive Il Corriere della Sera mercoledì.

MPS - in calo dello 0,2% - attende per quella data il parere della BCE sulla modifica dello statuto che introdurrebbe la lista del cda uscente in vista del rinnovo di vertice e board previsto per aprile, così da poter convocare l'assemblea straordinaria. I tempi, però, potrebbero allungarsi. L'ok di Francoforte potrebbe richiedere più tempo, anche se l'obiettivo della banca resta quello di superare questa fase prima della presentazione del piano industriale.

Enel - in rosso dello 0,3% - ha comunicato martedì di aver rilevato 14 milioni azioni ordinarie proprie tra l'1 e il 5 dicembre. Le azioni sono state acquistate al prezzo medio unitario di EUR8,8271, per un controvalore complessivo di EUR123,9 milioni.

Sul Mid-Cap, Technoprobe avanza dell'1,0% a EUR13,67 per azione, dopo l'1,5% di passivo della vigilia.

Banca Ifis - in rosso dello 0,6% - ha comunicato di aver sottoscritto il contratto di cessione della partecipazione del 50% che illimity Bank deteneva in Hype, con il trasferimento a favore di Banca Sella. L'operazione, anticipata ai mercati il 3 novembre e formalizzata il 9 dicembre, prevede un corrispettivo pari a EUR85 milioni e permette a Banca Ifis di ottenere un beneficio patrimoniale stimato in circa 55 bps sul CET1 ratio.

Tamburi - in calo dello 0,3% - ha reso noto martedì di aver acquistato, tra l'1 e il 5 dicembre, 61.686 azioni proprie al prezzo medio ponderato di EUR8,7255 ciascuna e per un controvalore complessivo pari a EUR538.240,56. Dopo le operazioni, la società detiene 22,1 milioni di azioni proprie, che corrispondono al 12% del capitale sociale.

Philogen - in passivo dello 0,4% - ha comunicato martedì di aver acquistato, tra l'1 e il 5 dicembre, 4.000 azioni proprie al prezzo medio unitario di EUR22,925 ciascuna e per un controvalore di EUR91.700.

Sullo Small-Cap, It Way avanza del 3,1% a EUR1,33 per azione, dopo il 3,0% di passivo della seduta precedente.

Eurotech avanza invece del 2,1%, dopo lo 0,1% di flessione della vigilia che ha interrotto un trend rialzista durato quattro sedute.

Aquafil avanza del 2,1%, dopo tre sedute da ribassista.

In coda, fra i numerosi ribassisti, si vede EPH, che sta cedendo il 3,9% a EUR0,20 per azione.

Fra le PMI, Compagnia dei Caraibi avanza del 4,1% a EUR0,3020 per azione, dopo la contrazione della vigilia con il 7,4%.

Maps - in verde dell'1,9% - ha comunicato che la controllata Maps Healthcare si è aggiudicata il rinnovo della convenzione con la Regione Emilia-Romagna per assistenza, manutenzione e supporto professionale agli applicativi utilizzati dalle aziende sanitarie del territorio. Il nuovo accordo, della durata di tre anni, prevede un valore massimo di circa EUR11,8 milioni, in aumento rispetto agli EUR8,6 milioni della precedente convenzione, con possibilità di ulteriori estensioni in base alle necessità operative.

Mare Engineering Group - in calo dell'1,3% - ha chiesto a Eles, che ancora non scambia, attraverso una nota diffusa martedì, di convocare un'assemblea degli azionisti per portare il consiglio di amministrazione da sei a nove componenti, introducendo tre amministratori indipendenti allo scopo di rafforzare la trasparenza nella gestione della società, attualmente al centro di due offerte pubbliche di acquisto concorrenti. La richiesta arriva dopo che Mare Group ha superato il 30% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di Eles, trasformando così la propria offerta da volontaria a obbligatoria.

A New York, il Dow Jones ha ceduto lo 0,4%, il Nasdaq ha raccolto lo 0,1%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,1%.

In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,1%, lo Shanghai Composite lo 0,2%, mentre l'Hang Seng ha terminato la corsa avanzando dello 0,4%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1648 da USD1,1639 della chiusura azionaria di martedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3322 da USD1,3314 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD62,09 al barile da USD61,98 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.204,67 l'oncia da USD4.214,34 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di mercoledì, alle 1000 CET sono attesi i dati sulla produzione industriale italiana e alle 1110 CET c'è l'asta di BOT a 12 mesi.

Alle 1155 CET è previsto il discorso del presidente della BCE, mentre dalle 1300 CET spazio ai mutui statunintensi. Dalle 1430 CET sono previsti i report sul mercato del lavoro USA. Alle 2000 CET la decisione sui tassi di interesse da parte della Fed.

A Piazza Affari sono attesi i risultati di Homizy, Netweek e OPS Italia.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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