(Alliance News) - Il Mib prosegue la seduta di martedì con un sell-off superiore all'1%, collocandosi intorno a 42.600 punti, invertendo così i modesti carry-over rialzisti della sessione precedente.

Il movimento riflette un chiaro risk-off sentiment a livello globale, con flussi di portafoglio orientati alla liquidità e operatori che stanno ricalibrando le posizioni alla luce della nuova ondata di corporate earnings, in un contesto di persistente incertezza macro e crescente volatilità di mercato.

Così, il Mib cede quindi l'1,2% a quota 42.687,69 punti, con put/call ratio che marca un valore di 1,39.

Fra i listini minori, il Mid-Cap cede l'1,4% a 56.798,00, lo Small-Cap cede lo 0,9% a 35.884,93 e l'Italia Growth arretra dello 0,7% a 8.624,99.

Il CAC 40 di Parigi segna un rosso dell'1,6%, il DAX 40 di Francoforte arretra dell'1,7% mentre il FTSE 100 di Londra cede l'1,1%.

Sul Mib, fra i pochi rialzisti si vede Campari, che si muove in rialzo dell'1,1%. Il titolo ha perso il 2,4% a EUR5,89 lunedì, dopo il sequestro conservativo di azioni per EUR1,3 miliardi disposto dalla Guardia di Finanza nei confronti di Lagfin, la holding lussemburghese della famiglia Garavoglia che controlla il gruppo. Il provvedimento, su ordine della Procura di Monza, riguarda un presunto mancato versamento della "exit tax" legata alla fusione del 2018, con una base imponibile di EUR5,3 miliardi.

Il board di Lottomatica - in verde dello 0,2% - nella serata di lunedì ha approvato i conti dei nove mesi, chiudendo il periodo con un utile netto adjusted a EUR257,4 milioni. Nei primi nove mesi, la raccolta ha raggiunto EUR32,5 miliardi, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2024. La raccolta online è cresciuta del 26%. Il GGR si è attestato a EUR3,45 miliardi, registrando un incremento del 10% rispetto ai nove mesi del 2024.

Lagfin si dice certa di aver rispettato la legge e precisa che la misura non intacca il controllo su Campari, pari a oltre l'80% dei diritti di voto. Secondo Equita, l'indagine non coinvolge la società operativa, ma solo la partecipazione detenuta da Lagfin.

UniCredit - in calo dell'1,8% - ha comunicato martedì di aver acquistato 1,2 milioni di azioni ordinarie proprie tra il 27 e il 31 ottobre. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR63,0655, per un controvalore complessivo di EUR77,1 milioni.

BPER Banca - in rosso dell'1,7% - martedì ha comunicato l'intenzione di procedere al rimborso anticipato del prestito obbligazionario denominato "Euro 400.000.000 Fixed Rate Tier 2 Subordinated Callable Notes", originariamente previsto in scadenza il 30 novembre 2030. La data di rimborso è fissata al 30 novembre di questo mese, cinque anni prima della scadenza regolamentare.

Buzzi cede invece il 4,6%, posizionandosi in fondo al listino con prezzo in area EUR49,88.

Sul segmento cadetto, acquisti su Avio, che si porta su dello 0,8% a EUR31,05 per azione.

Avanza anche Salvatore Ferragamo, che alza l'asticella dello 0,2% a EUR6,86 per azione. Da segnalare che Barclays ha portato la rialzo il target price a EUR5,10 dal precedente EUR3,50.

Webuild - in passivo del 2,1% - lunedì ha fatto sapere che S&P Global ha alzato il rating a BB+ con outlook stabile, rispetto al precedente BB. Come ha spiegato la società in una nota, si tratta del secondo upgrade ottenuto da S&P nel corso del piano industriale al 2025, "a conferma della solidità del modello industriale, della visione strategica del gruppo e delle performance economiche finanziarie anche in contesti macroeconomici complessi".

Banca Ifis - in passivo del 2,4% - lunedì ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione di illimity Bank ha accettato l'offerta di Banca Sella Holding per l'acquisizione del 50% del capitale di Hype. L'offerta, che è attualmente soggetta all'ottenimento delle autorizzazioni normative previste per inizio 2026, prevede un corrispettivo economico pari a EUR85 milioni. Come ha spiegato la società in una nota, con l'operazione, Banca Ifis otterrebbe un beneficio patrimoniale di circa 55 bps in termini di CET1.

BFF Bank cede invece il 2,8% a EUR10,57 per azione, dopo tre sedute da rialzista.

Sullo Small-Cap, Pininfarina avanza dell'1,9% a EUR0,8780. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2005 - da inizio anno ha aumentato il market cap del 25% circa.

Avanza bene Softlab, che si porta su del 2,8%, in scia al verde della seduta precedente chiusa con un più 3,6%.

Landi Renzo avanza invece dello 0,1%, in posizione per la sua sesta seduta da chiudere con candela bearish.

Dexelance - in rosso del 4,3% e peggiore del listino - prosegue con il programma di buyback. Lunedì ha fatto sapere che, tra il 27 e il 31 ottobre, ha acquistato 7.382 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR6,1122 ciascuna e per un controvalore di EUR45.000 circa.

Fidia cede invece il 2,6%, alla sua quinta seduta da ribassista se confermata in chiusura.

Fra le PMI, avanza Gambero Rosso, che si porta su del 3,2%, in scia allo 0,8% di verde della vigilia e con prezzo in area EUR0,25.

Cyberoo avanza invece del 2,3% a EUR1,53 per azione.

Nusco - in rosso dello 0,6% - lunedì ha fatto sapere che al 30 settembre ha riportato ricavi consolidati pre-consuntivi pari a EUR37,1 milioni da EUR37,8 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Al 30 settembre il portafoglio ordini del gruppo è pari a EUR17,9 milioni da EUR18,5 milioni al 30 settembre 2024.

Xenia Hotellerie Solution - in passivo del 3,2% - lunedì ha fatto sapere che nei primi nove mesi ha riportato ricavi per EUR52,2 milioni da EUR42,6 milioni al 30 settembre 2024. Nel terzo trimestre la società ha riportato ricavi per EUR18,8 milioni da EUR15,1 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. La società ha spiegato in una nota che la crescita del fatturato è coerente con il trend dei ricavi complessivi e con la previsione di revenue totale del piano al 2028.

A New York, ieri sera, il Dow Jones ha ceduto lo 0,5%, il Nasdaq è avanzato dello 0,5%, mentre l'S&P500 ha raccolto lo 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1508 da USD1,1528 della chiusura azionaria di lunedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3077 da USD1,3145 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,11 al barile USD65,03 al barile della chiusura di lunedì sera, mentre l'oro vale USD3.996,90 l'oncia da USD3.999,41 l'oncia di lunedì sera.

Sul calendario economico di martedì, la situazione della disoccupazione spagnola sarà valutata alle 0900 CET, mentre alle 1100 CET c'è un nuovo intervento dei vertici della BCE.

Il discorso di Breeden della BoE è fissato alle 1400 CET, mentre l'import e l'export USA saranno valutati a partire dalle 1430 CET.

Alle 1800 CET spazio al dato sulle immatricolazioni delle auto italiane, mentre il resoconto sulle scorte di petrolio statunitensi è previsto alle 2230 CET.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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