(Alliance News) - Venerdì, il Mib ha chiuso in ribasso, con l'asticella dei punti in area 42.900 e con i trading desk che esprimono cautela man mano che il calendario delle trimestrali societarie si fa sempre più fitto.
Pertanto, il Mib ha ceduto lo lo 0,4% a 42.917,67 punti, il Mid-Cap ha ceduto lo 0,1% a 56.536,84, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,6% a 35.336,13 e l'Italia Growth ha fatto un passo indietro dello 0,5% a 8.460,90.
Il CAC 40 è calato dello 0,3%, il DAX 40 ha ceduto lo 0,8% e il FTSE 100 ha ceduto lo 0,6%.
A Piazza Affari, Moncler ha chiuso al rialzo del 2,8%, portando il prezzo in area EUR55,26 dopo la seduta flat della vigilia.
Banca Monte dei Paschi di Siena - in verde del 4,4% e migliore del listino - ha comunicato venerdì di avere chiuso i primi nove mesi con un utile netto di EUR1,37 miliardi, in crescita del 18% circa rispetto agli EUR1,57 miliardi del 2024 che includevano EUR470 milioni di imposte positive, rispetto ai EUR78 milioni dello stesso periodo 2025. Nel terzo trimestre l'utile è stato pari a EUR474 milioni.
Nexi - in verde dello 0,1% - ha confermato venerdì le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui TPG avrebbe presentato un'offerta per l'acquisto degli asset della divisione Digital Banking Solutions. "Il consiglio si è riservato ogni valutazione in merito", si legge nella breve nota della società. Secondo Bloomberg, TPG ha messo sul tavolo EUR1 miliardo per una business unit che nel 2024 ha generato EUR389 milioni di ricavi e include la rete interbancaria nazionale. La notizia ha spinto il titolo Nexi in Borsa: su del 4,5%, ora ha ritracciato ma resta su dell'1,3% a EUR4,05 per azione.
Stellantis - in rosso dello 0,3% - ha rescisso il contratto di fornitura in essere con Alliance Nickel, l'azienda australiana che si occupa di minerali per le batterie delle auto elettriche. A comunicarlo, attraverso una nota inviata alla borsa australiana, è stata proprio l'azienda che ha rimarcato come alla base l'interruzione "è dovuta al mancato rispetto di alcune scadenze contrattuali che rendono l'accordo esistente inoperativo. Ciò è dovuto principalmente alle difficili condizioni di mercato del nichel e ai vincoli di finanziamento del progetto associati".
Sul segmento cadetto, è avanzato bene d'Amico, che ha portato il prezzo al rialzo dell'8,4% a EUR5,24 per azione, alla sua terza candela rialzista consecutiva.
Banco di Desio e della Brianza - in verde dello 0,5% - ha comunicato giovedì di aver chiuso i nove mesi con un utile netto consolidato pari a EUR105,9 milioni, in calo del 9,0% rispetto a EUR116,4 milioni dei primi nove mesi del 2024. Il ritorno sull'equity annualizzato migliora al 10,1%, con un costo del rischio stabile a 22 punti base.
Anima Holding - in passivo dell'1,8% - ha reso noto che, nel mese di ottobre, la raccolta di risparmio gestito è aumentata a EUR1,98 miliardi, grazie a due nuovi fondi che sono entrati nella categoria B2B2C. Le masse in gestione totali arrivano sono cresciute di EUR213,4 miliardi.
Il consiglio di amministrazione di Piaggio - in passivo del 3,1% - venerdì ha approvato i conti consolidati dei primi nove mesi dell'esercizio, che si sono chiusi con un utile netto di EUR31,7 milioni, in calo rispetto ai EUR62,2 milioni registrati al 30 settembre 2024. I ricavi consolidati ammontano a EUR1,20 miliardi, in diminuzione rispetto ai EUR1,35 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente.
Sullo Small-Cap, Seco ha chiuso in avanti del 4,0%, rialzando la testa dopo quattro sedute da ribassista.
Il consiglio di amministrazione di Banca Sistema - in verde del 2,6% - venerdì ha approvato i risultati dei primi nove mesi dell'esercizio, che si chiudono con un utile netto di EUR21 milioni, in aumento del 71% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile pre-tasse si attesta a EUR35,3 milioni, in crescita del 68% anno su anno. Il margine di interesse adjusted è pari a EUR71,1 milioni, in aumento del 28% su base annua.
Banca Profilo - in verde dell'1,6% - ha comunicato venerdì di aver chiuso chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto consolidato di EUR9,4 milioni, salendo dai EUR7,2 milioni del 2024 in aumento del 30%. Al netto delle componenti non ricorrenti, l'utile pro-forma è pari a EUR3,3 milioni, scendendo dai EUR7,3 milioni dello scorso anno in diminuzione del 54,4%.
Tesmec - flata a EUR0,11 per azione - ha comunicato venerdì di aver chiuso i primi nove mesi del 2025 con un risultato netto negativo per circa EUR700.000, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR4,0 milioni registrata nei primi nove mesi del 2024 pro-forma. Considerando le sole attività continuative, la perdita è stata di circa EUR300.000, rispetto alla perdita di EUR200.000 riportata nello stesso periodo del 2024. Il risultato ante-imposte è pari a EUR1 milione rispetto a EUR1,8 milione del risultato proforma del periodo comparabile del 2024.
Fra le PMI, forza su Ena, che ha raccolto il 4,4% a EUR0,71, in scia al 3,8% di verde della vigilia.
Cofle ha raccolto invece l'1,7%, facendo seguito allo 0,6% di attivo della seduta precedente.
Fope - in verde dell'1,5% - ha comunicato venerdì di aver riportato vendite di prodotto per EUR73,3 milioni nei primi dieci mesi del 2025, in aumento del 31% rispetto al 31 ottobre 2024. La società vicentina segnala un andamento ancora sostenuto dei volumi, in linea con quanto osservato nella prima parte dell'anno.
Il board di Almawave - flat a EUR4,29 - ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2025. L'azienda ha chiuso il periodo con un utile netto di EUR100.000 in forte calo rispetto ai EUR2,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
A New York, il Dow Jones sta cedendo lo 0,7%, il Nasdaq è in rosso dell'1,9%, mentre l'S&P 500 sta facendo un passo indietro dell'1,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1581 da USD1,1539 della chiusura azionaria di giovedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3166 da USD1,3108 di giovedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,47 al barile da USD64,09 al barile della chiusura di giovedì sera, mentre l'oro vale USD4.014,41 l'oncia da USD3.978,00 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario macroeconomico di lunedì, alle 1030 CET, sarà pubblicato l'indice Sentix sulla fiducia degli investitori dell'Eurozona.
In USA, alle 1730 CET sarà la volta delle aste a tre e sei mesi dei buoni del Tesoro mentre alle 1930 CET sarà la volta di quelli con scadenza a 3 anni.
Nel calendario economico, in arrivo i conti di Acinque, Banca Ifis, BFF Bank, Centrale del Latte d'Italia, Inwit, NewPrinces, PharmaNutra, Sanlorenzo, Technoprobe e Valsoia.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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