(Alliance News) - Milano - a differenza delle altre piazze europee - si appresta ad aprire in calo nella seduta di mercoledì, estendendo le perdite al quarto giorno consecutivo, mentre la fiducia degli investitori resta sotto pressione per l'escalation retorica del Presidente degli USA, Donald Trump, su Groenlandia e le tensioni persistenti nei mercati obbligazionari globali.

Trump ha minacciato l'introduzione di dazi nei confronti dei paesi europei al fine di consolidare il controllo su Groenlandia, accentuando le frizioni geopolitiche a ridosso della sua partecipazione al World Economic Forum di Davos in programma oggi.

Sul fronte politico-economico, il Parlamento Europeo starebbe valutando la sospensione della ratifica dell'accordo commerciale UE-USA siglato lo scorso luglio, mentre i leader dell'Unione si preparano a un vertice straordinario a Bruxelles previsto per giovedì.

L'insieme di questi fattori mantiene elevata la volatilità, con possibili ripercussioni sia sui flussi di capitale sia sulla direzione dei principali benchmark azionari europei.

Il Mib - dopo avere chiuso in ribasso dell'1,2% a 44.637,18 punti martedì - è dato in calo di 67,50 punti in vista dell'apertura di mercoledì.

Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha ceduto l'1,1% a 60.046,50, lo Small-Cap è calato dell'1,1% a 37.211,07 e l'Italia Growth ha registrato una contrazione dello 0,8% a 8.722,60.

Attese positive, invece, le altre piazze europee, con il CAC 40 dato su di 14,40 punti, il DAX 40 previsto in rialzo di 15,00 punti mentre il FTSE 100 è indicato in aumento dell'8,0%.

A Piazza Affari, ieri sera, sono stati meno di dieci i titoli che si sono mossi in attivo: Amplifon del 4,9%, Saipem del 3,0%, Nexi dello 0,9% e Campari del 3,7%.

Buzzi ha registrato vendite del 2,8% a EUR48,36 ad azione.

Stellantis, in rosso dell'1,7%, avvia 740 licenziamenti nello stabilimento di Tychy, in Polonia, pari a quasi un terzo dell'organico, e cancella il terzo turno produttivo attirando su di sè le proteste dei sindacati.

La società, peraltro, punta su un'elettrificazione più flessibile e scommette sul range extender - Reev - come soluzione di transizione tra motori tradizionali ed elettrico puro, sia negli USA sia in Europa.

Prosegue il confronto sul piano industriale e sull'assetto futuro tra MPS - che ha ceduto lo 0,5% - e Mediobanca - calato dello 0,2% - ma dalla due giorni di riunioni a Roma non è ancora emersa una soluzione condivisa.

Il clima viene descritto come costruttivo ma il cda di MPS ha chiesto di valutare tutte le opzioni, avviando un'istruttoria senza indicare una strada preferita.

Nel settore telecomunicazioni vi sarebbe spazio per un nuovo consolidamento. Le banche d'affari lavorano a un'integrazione di PosteMobile in TIM tramite un aumento di capitale riservato a Poste.

Passaggio chiave sarà l'assemblea di TIM - in fondo al paniere con una contrazione del 2,9% - del 28 gennaio sulla conversione delle azioni di risparmio in ordinarie: se approvata, la quota di Poste - in flessione dello 0,5% - scenderebbe dal 27,3% al 19-20%, creando spazio per l'operazione senza superare la soglia OPA del 30%.

Sul Mid-Cap, SOL ha acquisito il 100% del capitale di VitalAire Schweiz AG da Air Liquide, primario operatore nell'assistenza domiciliare respiratoria in Svizzera. Il titolo è stato ribassista per il 2,5%.

ERG - in rosso del 3,3% - rafforza la presenza in UK tramite ERG UK Holding Ltd, che ha acquisito da OnPath Energy Midco Limited il 100% di un portafoglio di sette impianti eolici onshore nel Nord dell'Inghilterra.

MARR - ribassista per lo 0,2% - ha perfezionato per EUR4,7 milioni il closing per l'acquisizione del 100% di Bergel+ Srl, società lombarda attiva nella distribuzione foodservice di prodotti food and beverage, con oltre EUR25 milioni di vendite nel 2025.

KKCG Maritime del miliardario ceco Karel Komárek ha lanciato un'OPA volontaria parziale per salire dal 14,5% al 29,9% di Ferretti, restando sotto la soglia dell'OPA obbligatoria. Il titolo di Ferretti ha chiuso in attivo del 2,3%.

Alerion Clean Power, calata dell'1,7%, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior non garantito, non convertibile e non subordinato per un controvalore pari a EUR200 milioni con possibilità di incremento di ulteriori massimi EUR100 milioni.

Buona performance di Technoprobe, in attivo dell'1,7% a EUR16,00 ad azione, mentre Webuild è scivolata sul fondo del paniere con il segno meno per il 4,4%.

Tra le smallcap, Aeffe, con vendite per l'1,9%, ha fatto sapere, con riferimento alla procedura di composizione negoziata della crisi d'impresa in relazione alla quale la società e la controllata Pollini hanno depositato istanza di accesso lo scorso 2 ottobre, che è stata depositata al Tribunale Ordinario di Bologna istanza per la proroga delle misure protettive e cautelari concesse con provvedimenti del 28 novembre 2025 e 30 dicembre 2025.

I Grandi Viaggi ha chiuso l'esercizio al 31 ottobre 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR3,5 milioni, in aumento rispetto a EUR3,3 milioni dell'esercizio precedente. A livello di capogruppo, l'utile d'esercizio si è attestato a EUR2,17 milioni, in calo rispetto a EUR2,80 milioni del 2024. Il titolo ha terminato la sessione in negativo del 4,8%.

B&C Speakers - in negativo dell'1,0% - ha reso noto che l'esercizio 2025, sulla base dei dati preconsuntivi disponibili e non ancora sottoposti a revisione contabile, registrerà ricavi consolidati pari a EUR99,00 milioni, in calo dell'1,0% rispetto a EUR100 milioni dell'esercizio precendente.

L'investitore attivista Amber Capital ha messo in discussione l'offerta di acquisto lanciata dal gruppo tecnologico statunitense Crane NXT su Antares Vision, in rosso dello 0,4%.

Secondo Amber Capital, l'offerta obbligatoria vincolante sul restante 41% del capitale, pari a EUR5,00 per azione, non riflette adeguatamente il valore della società.

EHP ha guidato gli acquisti con il 21% di rialzo.

Tra le PMI, Diadema Capital - non interessata da scambi - ha comunicato lo svincolo anticipato dell'accordo di lock up relativo a 250.000 azioni ordinarie detenute da Lefin Holdings.

Ecomembrane - con vendite per l'1,7% - ha comunicato che la controllata SBS Solar ha sottoscritto contratti per la progettazione e la realizzazione di quattro impianti fotovoltaici in provincia di Cremona, per un valore complessivo di circa EUR2,9 milioni.

TMP Group - col segno meno per il 2,3% - ha annunciato la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la realizzazione del progetto seriale audiovisivo "Acque d'Italia - storie di campioni e territori", ideato e prodotto integralmente dalla società.

Telmes, in rosso per il 4,5%, ha comunicato che Integrae SIM, in qualità di global coordinator, ha esercitato parzialmente l'opzione greenshoe in aumento di capitale concessa dalla società a Integrae SIM in fase di collocamento delle proprie azioni ordinarie, per 63.000 azioni ordinarie.

Smart Capital ha perfezionato l'acquisizione di un pacchetto azionario di 466.500 azioni Arterra Bioscience - in verde dell'8,3% - rappresentative del 7,01% del capitale sociale della società, a un prezzo per azione pari a EUR3,20 dall'azionista di riferimento Maria Gabriella Colucci.

SG Company - col segno più per il 3,5% - ha comunicato che il fatturato consolidato dello scorso anno è stato pari a EUR50,1 milioni, in crescita del 29% rispetto al 30 settembre, che era di EUR38,7 milioni, e del 45% rispetto all'intero esercizio 2024, che era di EUR34,6 milioni.

Tale risultato consente al gruppo di raggiungere con 12 mesi di anticipo il fatturato target del piano industriale 2024–2026 di EUR50,3 milioni.

A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha ceduto l'1,8%, il Nasdaq ha chiuso cedendo il 2,4%, mentre l'S&P500 ha fatto un passo indietro del 2,1%.

Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha ceduto lo 0,4%, lo Shanghai Composite ha chiuso poco sotto la parità, mentre l'Hang Seng sta avanzando dello 0,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1718 da USD1,1734 di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3436 da USD1,3463 di martedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,00 al barile da USD64,77 al barile di martedì, mentre l'oro vale USD4.838,00 l'oncia da USD4.738,47 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di mercoledì, dalle 1300 CET il report sui mutui USA mentre alle 1430 CET è previsto l'intervento del presidente Donald Trump.

Banca centrali in vetrina alle 1515 CET in UK con il vicegovernatore della BoE; alle 1930 CET, invece, con il discorso del presidente della Buba.

A Piazza Affari non è previsto alcun evento di rilievo.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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