(Alliance News) - I principali indici azionari europei hanno dato il via alla sessione di lunedì in territorio negativo, in scia alle nuove minacce di dazi avanzate dal presidente statunitense, Donald Trump.
La proposta mira a esercitare pressione politica sulla Danimarca in relazione alla potenziale acquisizione della Groenlandia, prevedendo l'imposizione di dazi aggiuntivi punitivi nei confronti dei paesi europei contrari all'iniziativa.
Secondo le indicazioni diffuse, i membri NATO coinvolti potrebbero essere soggetti a un dazio iniziale del 10% a partire dal 1 febbraio, con possibilità di incremento fino al 25% a partire da giugno, qualora non venisse raggiunto un accordo diplomatico. La notizia ha determinato un immediato aumento dell'avversione al rischio sui mercati azionari continentali.
Sul fronte politico, i leader europei hanno avviato consultazioni strategiche su contromisure, includendo la possibile riattivazione di un piano di dazi su beni statunitensi già discusso nel 2025. Secondo fonti non ufficiali, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe inoltre sollecitato l'attivazione dello strumento anti-coercizione dell'UE, suggerendo il potenziale intensificarsi delle tensioni commerciali transatlantiche.
In termini di mercato, gli operatori stanno monitorando i possibili impatti sui flussi commerciali, la volatilità valutaria e la riallocazione di portafoglio verso asset difensivi, mentre i settori più esposti alle esportazioni verso gli USA potrebbero registrare pressioni sui corsi azionari.
Il Mib, così, sta marcando un passivo dell'1,3% a 45.216,81 punti.
In Europa, il CAC 40 sta cedendo l'1,3%, il DAX 40 arretra dell'1,1%, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,1%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap segna un ribasso dell'1,3% a 60.526,36, lo Small-Cap è in rosso dello 0,9% a 37.506,78 e l'Italia Growth è in contrazione dello 0,5% a 8.817,60.
Sul Mib, Campari sta facendo un passo indietro del 3,8% a EUR5,62 per azione. Da segnalare che Deutsche Bank Research ha alzato il target price sul titolo EUR6,3 da EUR 6,2, confermando la raccomandazione "Hold". Di contro, Bernstein ha ridotto il proprio prezzo obiettivo a EUR 10,80 da EUR 11, mantenendo però il giudizio "Outperform".
STMicroelectronics sta cedendo invece il 3,3% a EUR23,51 per azione, in scia al passivo dello 0,3% di venerdì sera.
Azimut Group - in calo dell'1,1% - ha comunicato lunedì l'acquisizione di una quota di maggioranza in Unifinance Group, realtà con una forte presenza nel wealth management nel segmento Ultra High Net Worth e una significativa penetrazione nel segmento dei clienti istituzionali. La transazione mira a rafforzare la presenza di Azimut in Brasile, consolidando la strategia globale del gruppo di espansione nei mercati strategici, mantenendo un forte impegno sulla qualità e sulla creazione di valore a lungo termine.
Mediobanca sta invece facendo un passo indietro del 3,4%, con il titolo che nelle ultime cinque sedute ha lasciato sul parterre l'8,4%. Da segnalare che sul titolo Barclays ha rivisto al ribasso il prezzo obbiettivo a EUR17,10 dal precedente EUR17,50.
Leonardo avanza invece del 2,4%, spinto dalla tensioni che soffiano sui titoli della difesa. La company venerdì ha fatto sapere che, attraverso la controllata Leonardo US Corporation, ha firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation, società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per la meteorologia, l'idrologia, la ricerca e l'aviazione, sia nel settore militare che civile. Il closing dell'operazione è atteso nel primo trimestre del 2026.
Sul segmento cadetto, Iren sta facendo un passo indietro dello 0,4%, alla sua quarta candela bearish consecutiva.
Caltagirone avanza invece dello 0,4%, dopo il 2,1% di contrazione di venerdì sera.
Sesa, nelle retrovie, evidenzia un calo del 2,7%, in posizione per la sua terza sessione da ribassista se confermata in chiusura.
Banca Generali sta invece cedendo il 3,1%, portando il prezzo in area EUR56,55 per azione.
Sullo Small Cap, avanza bene IRCE, che sta facendo un passo avanti dell'1,4% a EUR2,21, dopo lo 0,9% di verde di venerdì sera. Il titolo su MarketScreener viene indicato - da un solo analista - con un target price di EUR3,40, sotto-prezzato, quindi, del 55%.
Softlab avanza invece dell'1,2%, dopo lo 0,8% di rosso della seduta precedente.
Aedes sta facendo un passo indietro del 3,5% a EUR0,1645 per azione. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2007 e che capitalizza sul mercato circa EUR5,5 milioni - cede circa il 6% nelle ultime cinque sedute.
I Grandi Viaggi arretra invece del 2,9%, nella giornata in cui è attesa la pubblicazione dei conti.
Fra le PMI, forza su Laboratorio Farmaceutico Erfo, che si porta su del 4,3%, in scia all'attivo dello 0,7% di venerdì sera.
Eprcomunicazione - ancora non scambiato e con ultimo prezzo a EUR1,37 - venerdì ha fatto sapere che la controllata Justbit Srl ha formalizzato un accordo quadro con un primario gruppo nel settore gaming, per un importo complessivo su base annuale fino a un massimo di EUR1,1 milioni senza previsione di un minimo garantito. Il contratto avrà una durata biennale.
Saccheria F.lli Franceschetti - in rosso del 3,0% - venerdì ha fatto sapere venerdì di aver riportato nel 2025 ricavi gestionali pari a EUR19,4 milioni, in aumento del 10% da EUR17,6 milioni al 31 dicembre 2024.
Deodato.Gallery sta cedendo invece il 4,1%, dopo due sessioni in cui ha raccolto il 12% circa.
A New York, nella giornata odierna, le borse rimarranno chiuse per il Martin Luther King Day.
In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,7%, lo Shanghai Composite ha chiuso avanzando dello 0,3%, mentre l'Hang Seng ha terminato facendo un passo indietro dell'1,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1623 da USD1,1598 di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3401 da USD1,3391 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,44 al barile da USD64,41 al barile di venerdì, mentre l'oro vale USD4.667,30 l'oncia da USD4.599,53 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1200 CET è atteso il report della Buba tedesca mentre dalle 1500 CET si terranno le aste dei BTF francesi.
A Piazza Affari, sono attesi i risultati di I Grandi Viaggi.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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