(Alliance News) - Il Mib - alla pari delle altre borse europee con lieve rosso della sola Francoforte - mostra un trend rialzista nella giornata di giovedì, mentre gli investitori si muovono comunque con prudenza in vista di alcuni appuntamenti cruciali previsti nelle prossime ore.
I riflettori sono puntati soprattutto sulla riunione della Banca Centrale Europea, da cui non ci si aspettano modifiche ai tassi di interesse. Tuttavia, gli operatori seguiranno con attenzione eventuali segnali sulle future mosse di politica monetaria e l'aggiornamento delle stime macroeconomiche da parte dell'istituto con sede a Francoforte.
Contemporaneamente, negli USA, l'uscita dei dati sull'indice dei prezzi al consumo fornirà ulteriori spunti per valutare gli effetti delle tensioni commerciali sull'andamento dell'inflazione. Nonostante ciò, gli analisti ritengono improbabile che i numeri attesi possano influenzare in modo rilevante le previsioni di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione in programma la prossima settimana.
Il Mib, così, marca un attivo dello 0,4% a 42.224,05 punti, con i volumi put/call che esprimono un ratio di 1,85.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,7% a 56.121,01, lo Small-Cap avanza dell'1,1% a 35.251,89, mentre l'Italia Growth sta cedendo frazionalmente a 8.492,38.
Il CAC 40 di Parigi sale dello 0,6%, il DAX 40 di Francoforte è in rosso frazionale, mentre il FTSE 100 di Londra avanza dello 0,4%.
Sul Mib, fra la minoranza dei ribassisti si menziona Nexi, che sta cedendo lo 0,7%, in posizione per la sua terza seduta da ribassista.
Buzzi avanza dell'8,1% a EUR49,52 per azione. Da segnalare che JP Morgan ha aumentato il target price a EUR54,00 da EUR45,00 per azione.
Forza su Tenaris, che avanza invece del 2,3% a EUR15,46 per azione, dopo la flessione dello 0,1% della vigilia.
Eni - in verde dello 0,6% - ha comunicato giovedì che GreenIT, joint venture tra la controllata Plenitude e CDP Equity, ha sottoscritto un finanziamento su base Project Finance da circa EUR370 milioni per sviluppare progetti greenfield onshore in Italia. L'accordo, conforme ai Green Loan Principles, prevede una struttura flessibile e di lungo termine e consentirà l'avvio operativo degli impianti entro il 2028.
La controllata Saipem - su dell'1,4% - mercoledì ha comunicato di essersi aggiudicata un nuovo contratto offshore da Turkish Petroleum OTC per la terza fase del progetto di sviluppo del campo gas di Sakarya in Turchia. Il valore del contratto ammonta a circa USD1,50 miliardi.
Sul segmento cadetto, Sesa - in vetta con un attivo del 6,3% - giovedì ha comunicato che il board ha approvato la relazione finanziaria del primo trimestre dell'esercizio al 31 luglio, confermando un ritorno alla crescita organica e il pieno allineamento con la guidance del piano industriale 2026-27. L'utile netto adjusted si è attestato a EUR29,8 milioni, in aumento del 6,4% su base annua, mentre l'utile netto adjusted di gruppo ha raggiunto EUR27,9 milioni, con una crescita del 4,5%.
De Longhi avanza del 3,8% a EUR30,42 per azione, dopo l'1,1% di saldo passivo della vigilia.
MAIRE avanza del 4,3%, in direzione per la sua quarta sessione da rialzista se confermata in chiusura.
El.En - in rosso del 6,6% - ha comunicato mercoledì i dati relativi al primo semestre riportando un risultato netto di gruppo positivo pari a EUR17,9 milioni, in riduzione del 34% rispetto a EUR27,3 milioni del primo semestre del 2024. Il fatturato consolidato si è stabilizzato a EUR285,3 milioni contro EUR271,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, con una variazione positiva del 5,1%.
Avio sta cedendo invece il 5,0%, facendo seguito al 2,7% di passivo di mercoledì sera.
Sullo Small-Cap, Esprinet avanza oltre il 12% prima di andare in asta di voilatilità. La company ha comunicato mercoledì di aver chiuso il primo semestre con un utile netto pari a EUR3,4 milioni, in leggero aumento rispetto ai EUR3,3 milioni dello stesso periodo del 2024. Nel secondo trimestre l'utile è salito a EUR2,9 milioni da EUR54.000 del secondo trimestre 2024.
Centrale del Latte d'Italia avanza del 3,9% a EUR3,74, dopo due sedute da ribassista. Il titolo, sulla valutazione di un solo analista nella piattaforma MarketScreener, ha un target price di EUR5,70, con un gap di oltre il 58% di sotto-valutazione.
Cellularline - in passivo del 3,8% - ha comunicato di aver riportato nel primo semestre una perdita netta di EUR1,34 milioni, rispetto ai EUR1,29 milioni dello stesso periodo del 2024. Il risultato netto adjusted è stato positivo per EUR1,29 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al dato dell'anno precedente quando era pari a EUR1,26 milioni. I ricavi si sono attestati a EUR70,5 milioni, in lieve calo rispetto ai EUR72,6 milioni registrati nel primo semestre 2024.
Dexelance sta cedendo invece il 6,0% a EUR6,26. Il titolo durante gli scambi ha toccato il nuovo minimo nel timeframe a 52 settimane a EUR6,20 per azione.
Fra le PMI, Impianti avanza del 9,6% a EUR0,99 per azione prima di andare in asta di volatilità e con prezzo in area EUR1,06 per azione.
AATech - flat a EUR1,00 - ha comunicato mercoledì di aver completato l'acquisizione del capitale sociale di Business Innovation Lab Spa, annunciata a marzo. BIL è tra i principali operatori italiani nei servizi di lending-as-a-service, buy-now-pay-later e credit AI nonché proprietaria della piattaforma Opyn. Con l'operazione, AATech integra nel gruppo anche il 100% di ART, Mo.Net e il 25% di Azimut Capital Tech. L'acquisizione, come spiega la società, apre la strada alla creazione di un polo d'eccellenza nei servizi finanziari digitali e AI-driven, rafforzando il posizionamento sul mercato del credito per le PMI.
High Quality Food avanza invece del 2,5% a EUR0,57 per azione, dopo due sedute da ribassista.
Adventure sta cedendo invece il 4,2% a EUR15,00 per azione, dopo lo 0,6% di verde della seduta precedente.
A New York, nella serata europea, il Dow ha ceduto lo 0,5%, il Nasdaq ha chiuso poco sopra la parità, mentre l'S&P 500 è avanzato dello 0,3%.
In Asia, il Nikkei è avanzato dell'1,2%, lo Shanghai Composite ha chiuso su dell'1,7%, mentre l'Hang Seng ha chiuso cedendo lo 0,4%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1684 da USD1,1722 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3519 da USD1,3532 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,23 da USD67,11 al barile al barile della chiusura azionaria di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD3.620,00 l'oncia da USD3.648,40 l'oncia ieri in chiusura borsitica europea.
Sul calendario economico di giovedì, alle 1300 CEST è la volta del raporto mensile dell'OPEC. Alle 1415 CEST è attesa la decisione sul tasso di interesse della BCE.
Dalle 1430 CEST saranno pubblicati i dati USA sui prezzi al consumo e sulla disoccupazione, mentre alle 1445 CEST è attesa la conferenza stampa della presidente della BCE Lagarde.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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