(Alliance News) - Le principali piazze europee proseguono la seduta in rialzo, nella metà giornata di giovedì, mentre gli investitori guardano con ottimismo alla visita di Donald Trump in Cina, nella speranza di un miglioramento delle relazioni commerciali tra i due paesi soprattutto nel settore della tecnologia e dei micro chip.
Intanto, in UK i mercati attendono di vedere come evolverà l'attesa sfida alla leadership di Keir Starmer, che secondo indiscrezioni sarebbe dovuta avvenire oggi per mano del suo segretario alla Salute Wes Streeting.
Così, il MIB sale dello 0,7% a 49.825,02, il Mid-Cap avanza dell'1,1% a 60.179,54, lo Small-Cap sale dello 0,7% a 34.627,61 mentre l'Italia Growth è in verde dello 0,2% a 8.914,43.
Il FTSE 100 di Londra è in rialzo dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi sale dello 0,6% mentre il DAX 40 di Francoforte è in verde dell'1,3%.
Sul MIB, Stellantis rimane in vetta con un rialzo del 3,2%. Bloomberg, citando un'intervista rilasciata mercoledì da Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, ha fatto sapere che il gruppo cinese guarda all'Europa per accelerare la propria espansione industriale e starebbe valutando l'acquisizione di impianti sottoutilizzati, inclusi siti riconducibili a Stellantis.
Inoltre, Milano Finanza, che riporta indiscrezioni dei media cinesi, Stellantis sarebbe in trattative avanzate con Huawei e Jac Motors per sviluppare insieme nuovi modelli elettrici destinati al marchio del Tridente.
Segue STMmicroelectronics, che avanza del 2,3% a metà seduta, seguita da A2A in allungo del 2,2% e Poste Italiane, che sale dell'1,7%.
FinecoBank sale dello 0,7% dopo aver comunicato mercoledì di aver portato a termine il collocamento della sua emissione di strumenti Senior Preferred destinati agli investitori qualificati, per un importo complessivo pari a EUR500 milioni e una cedola per i primi cinque anni pari al 3,738% rispetto a una guidance iniziale di cinque anni Mid swap rate + 110 basis points.
Hera - su dello 0,5% - mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR3,52 miliardi, in calo rispetto a EUR4,32 miliardi al 31 marzo 2025. L'utile netto è pari a EUR165,1 milioni nel periodo, da EUR163,8 milioni nell'anno precedente.
Snam cede l'1,5%. La società ha reso noto mercoledì di aver registrato, nel primo trimestre del 2026, un utile netto di EUR292 milioni, in riduzione del 41% rispetto a EUR491 milioni del corrispondente periodo del 2025. Anche l'utile netto adjusted si è mostrato in calo del 7,6%, passando a EUR375 milioni da EUR406 milioni dei primi tre mesi dell'anno precedente.
Sul Mid-Cap, Acea sale dello 0,3% dopo aver comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con investimenti e utile netto in crescita, sostenuti dal focus sui business regolati e dal proseguimento della strategia di razionalizzazione del portafoglio attività.
BFF Bank fa meglio di tutti e avanza del 9,9%, estendendo i rialzi dopo la trimestrale che martedì ha mostrato un utile in crescita a EUR49,5 milioni, su del 40%. Anche eliminando gli elementi non ricorrenti, in gran parte dovuti a partite fiscali, l'utile netto rettificato del periodo si colloca a E43,2 milioni, in aumento del 24%.
Segue WITT, su del 6,6%, dopo aver fatto sapere mercoledì che il board ha approvato i conti consolidati al 31 marzo, chiudendo il primo trimestre con un utile netto adjusted pari a EUR4,1 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a EUR4,3 milioni dello stesso periodo del 2025.
Nel periodo, il gruppo ha registrato ricavi adjusted pari a EUR41,4 milioni, in lieve crescita rispetto a EUR41,1 milioni del primo trimestre 2025.
Ferretti sale dell'1,7%. La società ha comunicato giovedì che nella serata di ieri il presidente onorario e consigliere non esecutivo Piero Ferrari e il consigliere non esecutivo indipendente Stefano Domenicali hanno rassegnato, con effetto immediato, le proprie dimissioni quali membri del consiglio di amministrazione
NewPrinces avanza dello 0,5% dopo aver comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con una perdita netta consolidata di EUR22,6 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR34,8 milioni del primo trimestre del 2025, a parità di perimetro di consolidamento.
Il risultato netto di gruppo è stato negativo per EUR24,2 milioni rispetto all'utile di EUR12,6 milioni del pari periodo del 2025.
Il board di MFE-MediaForEurope - con le azioni A e B in rialzo rispettivamente del 4,5% e del 4,2% - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, che si chiudono con una perdita netta consolidata di EUR26,1 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita Pro Forma di EUR41,3 milioni registrata nel corrispondente periodo dell'anno precedente.
Fiera Milano - su del 3,0% - mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto pari a EUR27,7 milioni, in crescita rispetto alla perdita netta di EUR3,2 milioni al 31 marzo 2025. I ricavi nel quarter sono pari a EUR126,4 milioni, in aumento del 98% da EUR63,7 milioni del primo trimestre dello scorso anno.
Il board di Rai Way - in verde del 2,5% - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, chiuso con un utile netto pari a EUR21,6 milioni, in calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel periodo, la società ha registrato ricavi core pari a EUR71,9 milioni, in crescita del 2,6% su base annua.
Il board di Arnoldo Mondadori Editore - su dell'1,7% - ha approvato i conti del primo trimestre, che si chiudono con una perdita netta pari a EUR16,3 milioni, in peggioramento rispetto alla perdita di EUR13 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi consolidati si attestano a EUR170,9 milioni, in crescita del 3,9% rispetto a EUR164,4 milioni del primo trimestre 2025.
Sullo Small-Cap, Esprinet rimane in cima al listino con un rialzo del 7,7%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR2,8 milioni da EUR500.000 al 31 marzo 2025.
I ricavi nel quarter sono pari a EUR1,06 miliardi da EUR962,4 milioni nello stesso periodo del 2025.
Seguono Neodecortech con il 6,3% e Fidia su del 5,3%.
Zest sale dello 0,4% dopo aver comunicato mercoledì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi e proventi diversi pari a EUR2,0 milioni rispetto a EUR2,2 milioni al 31 marzo 2025, con una riduzione principalmente dovuta alla cessazione di società controllate che realizzavano marginalità negative.
Immsi sale dell'1,9%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati a cambi correnti pari a EUR369,1 milioni da EUR385,2 milioni al 31 marzo 2025. L'utile netto ante minorities è pari a EUR100.000 nel primo quarter, da EUR1,4 milioni nel primo trimestre del 2025.
Il board di B&C Speakers - in parità a EUR10,60 - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, che si chiudono con un utile netto di gruppo pari a EUR3,5 milioni, in lieve flessione rispetto a EUR3,7 milioni dello stesso periodo del 2025, in un contesto di riduzione dei volumi ma con una sostanziale tenuta della redditività.
Zucchi cede il 4,8% nella giornata in cui saranno presentati i conti.
Fra le PMI, Espe è in rialzo del 16% dopo aver approvato i conti dell'esercizio 2025, che si chiude con un utile netto di EUR7,8 milioni, in aumento rispetto a EUR3,4 milioni dell'esercizio precedente, di cui EUR7,1 milioni di competenza del Gruppo ESPE. La società ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo lordo pari a EUR0,30 per ciascuna azione, rispetto a EUR0,15 dello scorso esercizio.
Alfonsino avanza dell'1,2% dopo aver comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a EUR800.000, in crescita del 9% rispetto a EUR700.000 del primo trimestre del 2025.
High Quality Food non è ancora interessata da scambi. La società ha comunicato mercoledì di aver chiuso il 2025 con un utile consolidato di EUR158.000 rispetto a EUR124.000 del 2024.
Pattern inverte la rotta e sale del 2,6%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR27,6 milioni da EUR23,1 milioni al 31 marzo 2025, con una crescita del 19%.
Tra le borse asiatiche, il Nikkei ha raccolto lo 0,5%, l'Hang Seng ha terminato in calo dello 0,2% e lo Shanghai Composite ha chiuso in calo dello 0,3%.
A New York, il Dow Jones ha raccolto lo 0,2%, il Nasdaq è salito dello 0,1%, mentre l'S&P 500 ha terminato in attivo dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1710 da USD1,1714 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3517 da USD1,3526 di ieri.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD106,43 al barile da USD106,80 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.695,65 l'oncia da USD4.698,53 l'oncia della chiusura di ieri.
Sul calendario economico di giovedì pomeriggio è atteso, alle 1430 CEST, il report sulle vendite al dettaglio USA e il dato sui Jobless claims. In serata, invece, alle 2230 CEST, verrà rilasciato come ogni giovedì il bilancio settimanale della Federal Reserve.
Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter
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