(Alliance News) - Il Mib prosegue la seduta di mercoledì in calo, scendendo in area 45.000 punti, invertendo i guadagni della sessione precedente e muovendosi in linea con il tono più debole osservato sugli altri listini europei.

A pesare sul sentiment degli investitori sono soprattutto le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I rapporti con l'Iran restano infatti elevati e non emergono, al momento, segnali concreti di de-escalation. L'incertezza è stata ulteriormente alimentata da messaggi contrastanti provenienti dall'amministrazione statunitense, dove il presidente Donald Trump ha adottato una linea più dura, mentre il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che la giornata di ieri potrebbe rappresentare "il nostro giorno di attacchi più intenso".

Sul fronte macro e di politica monetaria, i mercati guardano con attenzione anche alle possibili implicazioni inflazionistiche del conflitto. Un membro del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Peter Kazimir, ha sottolineato come il contesto geopolitico e i rischi di pressioni sui prezzi possano rendere necessario un irrigidimento della politica monetaria più rapido del previsto.

In questo contesto, le aspettative implicite nei mercati monetari indicano un orientamento complessivamente hawkish per le principali banche centrali nel medio termine. Oltre alla BCE, anche la Bank of England e la Bank of Japan vengono attualmente prezzate per almeno un rialzo dei tassi nel corso del 2026, pur senza una tempistica precisa.

Il Mib, così, flette dello 0,3% a 45.064,82 punti, il Mid-Cap naviga in rosso dello 0,4% a 56.201,55, lo Small-Cap è ribassista dello 0,1% a 34.726,60 e l'Italia Growth è in calo dello 0,2% a 8.451,25.

Fra gli altri indici europei, il CAC 40 cede lo 0,4%, il DAX 40 perde lo 0,8% e il FTSE 100 arretra dello 0,6%.

A Piazza Affari, fra le blue chip, i consigli di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca hanno approvato la fusione per incorporazione di Piazzetta Cuccia in Rocca Salimbeni, operazione che segna l'addio di Mediobanca alla Borsa dopo 70 anni.

Il concambio è fissato a 2,45 azioni MPS per ogni titolo Mediobanca, includendo un premio del 3% rispetto ai valori di mercato.

Banca Monte dei Paschi avanza dell'1,6%, mentre Mediobanca avanza del 3,2%.

Leonardo - in passivo del 2,8% - ha reso noto mercoledì che, attraverso la controllata Leonardo UK, ha siglato un accordo vincolante per l'acquisizione della società britannica Becrypt, che opera in ambito cybersecurity. L'operazione mira a consolidare il posizionamento della società in UK attraverso la collaborazione con il Governo e il National Cyber Security Centre, al fine di proteggere gli ambienti più sensibili del Regno Unito.

La francese Crédit Agricole esprime il suo parere favorevole alla conferma dei vertici di Banco BPM, pur non partecipando alla lista del consiglio di amministrazione uscente. All'interno dell'istituto di Piazza Meda "è stato fatto un ottimo lavoro sullo sviluppo. Crediamo parecchio al futuro di questa banca", ha spiegato l'amministratore delegato di Crédit Agricole Italia, Hugues Brasseur.

Stellantis - che cede l'1,5% - torna sul mercato con una maxi emissione di bond ibridi perpetui da EUR5 miliardi, articolata in tre tranche tra euro e sterline. L'operazione ha registrato una domanda record superiore a EUR19 miliardi, permettendo al gruppo di ridurre i rendimenti previsti. I titoli, con prime clausole di rimborso tra il 2031 e il 2033, servono a rafforzare la struttura patrimoniale senza diluire i soci come Exor dopo le svalutazioni da EUR22 miliardi legate all'elettrico e la sospensione del dividendo.

Sul segmento cadetto, Carel Industries - in verde del 4,5% - martedì ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, registrando un risultato netto di EUR73,6 milioni, in aumento del 18% rispetto al 2024. Il board ha inoltre proposto un dividendo pari a EUR0,195 per azione, in aumento da EUR0,165 dello scorso anno. I ricavi consolidati sono saliti a EUR629,0 milioni, segnando una crescita dell'8,7% rispetto all'anno precedente, che sarebbe stata del 10,6% a cambi costanti.

Comer Industries avanza invece del 2,2%, in scia al 2,3% di verde della seduta precedente.

MFE-MediaForEurope NV ha reso noto martedì che, a seguito dell'accordo di investimento concluso con Impresa – Sociedade Gestora de Participações Sociais - e Impreger – Sociedade Gestora de Participações Sociais SA -, ha sottoscritto azioni Impresa di nuova emissione, che rappresentano il 33% del capitale sociale. I ricavi di Impresa sono stati pari a EUR181,8 milioni e l'Ebitda è stato pari a EUR18,8 milioni, con un debito netto totale fruttifero pari a EUR126,9 milioni.

Le azioni classe A calano dell'1,8%, mentre quelle di classe B cedono lo 0,9%.

Ferretti - in rosso dello 0,4% - ha comunicato martedì che Ferretti International Holding Spa ha acquistato 188.768 azioni ordinarie della società. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR3,6462, per un controvalore complessivo di EUR688.285,88.

Sullo Small-Cap, spinta su doValue, che avanza del 5,0% a EUR2,32 per azione, al rimbalzo dopo un filotto ribassista.

Buoni acquisti anche su SS Lazio, con la squadra capitolina che si porta su del 4,2% in scia al verde del 3,1% di ieri sera.

EuroGroup Laminations - bearish con il 3,3% - potrebbe affrontare un ulteriore deterioramento delle performance nel 2026, secondo un nuovo report pubblicato mercoledì da Kepler Cheuvreux, che riduce significativamente le previsioni sul gruppo e abbassa il target price a EUR1,25 da EUR1,55.

IGD SIIQ - in flessione dello 0,3% - ha comunicato martedì alcuni dati relativi ai primi due mesi del 2026, con i centri commerciali del portafoglio italiano che hanno registrato ottime performance operative beneficiando anche dell'impatto positivo dei saldi. Nel dettaglio, a gennaio, il fatturato degli operatori delle gallerie ha registrato un incremento del 7,1% rispetto a gennaio del 2025, a fronte di ingressi in crescita del 7,4%.

Fra le PMI, Growens si porta avanti del 7,0%, in scia allo stesso attivo della seduta precedente.

DBA Group avanza dello 0,8%. La company ha comunicato mercoledì di essersi aggiudicata come capofila il finanziamento della Regione Veneto per il progetto H2Nexus. Il finanziamento, pari a circa EUR1,4 milioni nell'ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, sostiene un'iniziativa che unisce industria e ricerca.

In nota negativa - fra i numerosi del listino - si vede Alfio Bardolla, che sta segnando un meno 6,3% riportando il prezzo in area EUR1,50.

Braga Moro sta cedendo invece il 6,3%, in direzione per la sua terza seduta bearish consecutiva.

A New York, nel pre-market, il Dow Jones è poco sotto la parità, mentre l'S&P 500 avanza dello 0,1%, così come il Nasdaq.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1610 da USD1,1643 di martedì, mentre la sterlina scambia USD1,3444 da USD1,3452 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia USD89,95 al barile da USD89,10 al barile di martedì, mentre l'oro vale USD1.582,58 l'oncia da USD1.523,43 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di mercoledì prevede, alle 1330 CET, il dato sull'inflazione degli USA.

Alle 1800 CET, si terrà invece un'asta di Note del Tesoro a 10 anni.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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