(Alliance News) - Mercoledì, i principali listini europei proseguono gli scambi in territorio positivo dopo la notizia che USA e Iran hanno accettato un accordo di cessate il fuoco di due settimane, a condizione che Teheran riapra completamente lo strategico Stretto di Hormuz.
Queste notizie hanno dato forza all'euro e ai listini del Vecchio Continente.
Così, il FTSE MIB è in verde del 3,6% a 47.086,72, il Mid-Cap è in rialzo del 3,7% a 56.626,94, lo Small-Cap è in aumento del 3,2% a 34.031,88 mentre l'Italia Growth sale dell'1,7% a 8.540,55.
Il FTSE 100 di Londra è in rialzo del 2,6%, il DAX 40 segna un incremento del 4,7% mentre il CAC 40 di Parigi sale del 4,2%.
Tra le notizie macroeconomiche, il settore delle costruzioni dell'Eurozona ha subìto un'ulteriore contrazione a marzo, a causa del calo dei nuovi ordini e dell'accelerazione delle pressioni inflazionistiche in seguito al conflitto in Medio Oriente, secondo un'indagine pubblicata mercoledì.
L'indice PMI Purchasing Managers di S&P Global per il settore delle costruzioni è sceso a 44,6 punti a marzo, rispetto ai 46,0 di febbraio.
In Italia, il settore edile è tornato a contrarsi a marzo. L'indice PMI è sceso sotto la soglia di 50,0 punti, attestandosi a 46,8 dai 50,4 di febbraio, mentre la guerra in Medio Oriente ha aggiunto pressioni inflazionistiche.
Inoltre, a febbraio i prezzi alla produzione nell'Eurozona hanno registrato un calo, mentre altre statistiche hanno evidenziato che le vendite al dettaglio sono state superiori alle attese.
Eurostat ha comunicato che a febbraio i prezzi alla produzione sono scesi del 3,0% su base annua, con un'accelerazione del ritmo di calo rispetto al 2,0% registrato a gennaio. Il dato è risultato in linea con le previsioni di consenso riportate da FXStreet.
Sul Mib, UniCredit si prende la vetta e sale dell'8,5%. Da segnalare che Commerzbank ha dichiarato martedì di sostenere "la propria attività esistente", respingendo le iniziative di acquisizione da parte di UniCredit. La banca con sede a Milano detiene già circa il 26% dell'istituto di Francoforte, oltre a un ulteriore 4% tramite total return swap. "Le interazioni con UniCredit, secondo Commerzbank, non hanno dimostrato un potenziale di incremento di valore sufficiente per i suoi azionisti oltre l'attuale strategia stand-alone", ha affermato la banca tedesca martedì.
Buzzi è in attivo dell'8,0%. La società ha fatto sapere di aver acquistato azioni proprie per EUR5,5 milioni.
A chiudere il podio c'è Stellantis, in verde del 7,6%.
Fincantieri sale del 2,3%. Jefferies prosegue la copertura sul titolo migliorando la raccomandazione a 'buy' da 'hold' e alzando il prezzo obiettivo a EUR19,00 da EUR18,10, a fronte di un prezzo di EUR13,50 al 2 aprile. Gli analisti Tommaso Castello, Lucas Ferhani, Cole Hathorn, David Farrell e Chloe Lemarie sottolineano che l'aggiornamento avviene "poiché il titolo entra in una nuova fase di crescita".
Il broker individua nei prossimi anni una traiettoria supportata dall'esecuzione del backlog e dal miglioramento della redditività operativa, con particolare contributo delle attività Difesa e Underwater.
Azimut Holding - in verde del 5,1% - ha comunicato martedì di aver registrato, nel mese di marzo, una raccolta netta totale di EUR945 milioni, portando la raccolta netta complessiva del primo trimestre del 2026 a EUR4,6 miliardi. A fine marzo, inoltre, le masse totali si attestano a EUR143,8 miliardi.
FinecoBank - in attivo del 5,8% - ha comunicato mercoledì di aver realizzato, a marzo, una raccolta netta di EUR1,95 miliardi da EUR767,7 milioni di marzo 2025. La raccolta gestita è di EUR297,1 milioni da EUR393,8 milioni dello stesso periodo dell'anno prima mentre la raccolta diretta è negativa per EUR368,9 milioni da meno EUR52,4 milioni di marzo 2025.
Tra i ribassisti ci sono le oil Eni, Tenaris e Saipem, in calo tra l'8,1% e l'1,0% e le utilities Snam e Terna, in passivo dello 0,9% e dello 0,5% rispettivamente.
Sul segmento cadetto, NewPrinces - in verde dell'1,8% - martedì ha annunciato l'accelerazione del programma di acquisto di azioni proprie, alla luce dell'attuale livello di valutazione del titolo e della solida posizione finanziaria del gruppo. Al 31 marzo, la società deteneva 1,1 milioni di azioni proprie, pari al 2,6% del capitale sociale, e potrà acquistare ulteriori azioni fino a un massimo complessivo del 20% del capitale.
LU-VE - in verde del 5,7% - ha comunicato martedì di aver realizzato, nel primo trimestre, vendite di prodotti per EUR151,0 milioni, in aumento del 13% da EUR133,5 milioni dello stesso periodo del 2025. Il portafoglio ordini al 31 marzo ammonta a EUR300,9 milioni, "massimo storico", precisa la società, in crescita del 43% da EUR214,0 milioni di marzo 2025.
Salvatore Ferragamo sale del 3,4%. Da segnalare che sul titolo Barclays ha portato il target price a EUR5,50 da EUR4,90 per azione.
Tra i titoli sul fondo, d'Amico, SOL e Philogen, cedono tra il 3,0 3 l'1,2%. In calo anche ERG, giù dello 0,9%.
Sullo Small Cap, OPS eCom - sospeso dopo rialzo teorico del 24% - ha fatto sapere che il consiglio di amministrazione ha modificato l'assetto manageriale della società, una mossa finalizzata al percorso di rilancio di OPS eCom e a favorire un riposizionamento strategico.
Nello specifico, il cda ha nominato il presidente Cosimo Saracino quale nuovo amministratore delegato, al posto di Ciro Di Meglio che ha rinunciato alla carica mantenendo quella di consigliere non esecutivo.
BasicNet - in verde del 4,2% - ha invece fatto sapere martedì di aver acquistato, nel periodo dal 30 marzo al 2 aprile, 45.000 azioni proprie al prezzo medio di EUR6,515 per un controvalore complessivo di EUR293.000 circa.
Sabaf - in verde del 3,6% - prosegue nel suo programma di buyback. Martedì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 30 marzo e l'1 aprile, 3.982 azioni proprie, per un controvalore complessivo pari a EUR55.000 circa.
Tra i pochi titoli in flessione, Gas Plus cede il 3,6%.
Fra le PMI, Datrix sale del 5,0% dopo aver comunicato mercoledì che L'Oréal Italia ha rinnovato la partnership con Navla, brand del gruppo, per la guida delle attività di Search e Digital Intelligence per i prossimi tre anni.
Cyberoo - in verde del'1,0% - ha annunciato la firma dei primi contratti pluriennali per la vendita della piattaforma Keatrix, segnando l'avvio della commercializzazione della soluzione lanciata a fine 2025. I contratti, sottoscritti sia con nuovi clienti sia con clienti già acquisiti, riguardano principalmente organizzazioni di medie dimensioni e diversi settori, tra cui industria, agroalimentare, farmaceutico e servizi.
Siav cede lo 0,5%. La società ha reso noto martedì che l'assemblea degli azionisti ha approvato la proposta del consiglio di amministrazione di aumentare il capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo massimo di EUR5,0 milioni.
A New York, il Dow ha chiuso in rosso dello 0,2%, il Nasdaq ha terminato in lieve rialzo come l'S&P 500.
In Asia, il Nikkei è salito del 5,4%, lo Shanghai Composite è avanzato del 2,7% e l'Hang Seng ha guadagnato il 3,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1684 da USD1,1574 di martedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3423 da USD1,3442 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD93,59 al barile da USD110,10 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.819,70 l'oncia da USD4.647,18 l'oncia di martedì sera.
Il calendario macroeconomico di mercoledì prevede alle 1300 CEST, dagli USA, il report sui mutui USA.
Alle 1900 CEST negli USA è prevista un'asta di Note del Tesoro a 10 anni, mentre alle 2000 CEST spazio alle minute del FOMC.
Alle 2035 CEST, è previsto invece un discorso di Waller della Federal Reserve.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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