(Alliance News) - Il Mib sta registrando una signigicativa contrazione lunedì, scendendo sotto quota 45.000 punti e segnando il livello più basso delle ultime tre settimane. Il calo riflette il riemergere di tensioni commerciali a seguito delle ultime dichiarazioni del Presidente statunitense, Donald Trump, in merito a possibili dazi su Groenlandia.
Lo scorso sabato, Trump ha annunciato l'intenzione di introdurre un dazio del 10% sulle importazioni provenienti da otto paesi europei a partire dal 1 febbraio, con un'eventuale escalation al 25% a giugno qualora gli USA non ottengano la possibilità di acquistare Groenlandia. In risposta, i leader europei si apprestano a convocare nei prossimi giorni una riunione straordinaria per valutare potenziali contromisure che potrebbero superare una quota di EUR95 miliardi.
Il Mib, così, sta marcando un passivo dell'1,8% a 44.965,08 punti.
In Europa, il CAC 40 sta cedendo l'1,5%, il DAX 40 arretra dell'1,4%, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,6%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap segna un ribasso dell'1,5% a 60.426,05, lo Small-Cap è in rosso dell'1,0% a 37.466,02 e l'Italia Growth è in contrazione dello 0,6% a 8.814,42.
Sul Mib, Leonardo - fra i pochi rialzisti - si prende la vetta con un 2,9% di attivo, spinto dalla tensioni che soffiano sui titoli della difesa. La company venerdì ha fatto sapere che, attraverso la controllata Leonardo US Corporation, ha firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation, società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per la meteorologia, l'idrologia, la ricerca e l'aviazione, sia nel settore militare che civile. Il closing dell'operazione è atteso nel primo trimestre del 2026.
Inwit avanza invece dello 0,3%, dopo il 2,8% di rosso della seduta precedente. La company - che su MarketScreener ha una stima del P/E per il 2025 di quasi 18x - ha visto da Jefferies il taglio del target price a EUR8,00 da EUR10,10 con raccomandazione 'hold'.
STMicroelectronics - in coda al listino - sta cedendo invece il 4,4% a EUR23,24 per azione, in scia al passivo dello 0,3% di venerdì sera.
Amplifon sta segnando una contrazione del 3,2%, alla sua terza seduta da ribassista.
Azimut Group - in calo dell'1,8% - ha comunicato lunedì l'acquisizione di una quota di maggioranza in Unifinance Group, realtà con una forte presenza nel wealth management nel segmento Ultra High Net Worth e una significativa penetrazione nel segmento dei clienti istituzionali. La transazione mira a rafforzare la presenza di Azimut in Brasile, consolidando la strategia globale del gruppo di espansione nei mercati strategici, mantenendo un forte impegno sulla qualità e sulla creazione di valore a lungo termine.
Sul segmento cadetto, Juventus FC sta cedendo il 4,2% a EUR2,66, dopo il 3,7% di verde della seduta precedente e dopo la sconfitta in quel di Cagliari nell'ultimo turno di campionato.
Vendite importanti anche su Technogym, che cede il 4,1% dopo due sedute con candela rialzista. La company - che ha un free-float del 60% circa - è attesa dagli analisti con un P/E ratio per il 2025 di quasi 33x.
Sesa evidenzia un calo del 2,1%, in posizione per la sua terza sessione da ribassista se confermata in chiusura.
Forza su Newprinces, che fra i pochi rialzisti si prende la vetta avanzando del 2,0% dopo lo 0,1% di flessione di venerdì sera.
Tamburi avanza con l'1,2% a EUR10,05, dopo lo 0,2% di rosso della seduta precedente e con prezzo in area EUR10,04 per azione.
Sullo Small Cap, Landi Renzo avanza del 2,5%, facendo seguito all'1,2% di passivo della seduta precedente. La corporate - che manca allo stacco del dividendo dal 2011 - posiziona il prezzo in area EUR1,06.
Avanza anche IRCE, che sta facendo un passo avanti dello 0,9% a EUR2,20, dopo lo 0,9% di verde di venerdì sera. Il titolo su MarketScreener viene indicato - da un solo analista - con un target price di EUR3,40, sotto-prezzato, quindi, del 56%.
Softlab avanza invece dell'1,2%, dopo lo 0,8% di rosso della seduta precedente.
Aedes sta facendo un passo indietro del 2,4% a EUR0,1665 per azione. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2007 e che capitalizza sul mercato circa EUR5,5 milioni - cede circa il 6% nelle ultime cinque sedute.
I Grandi Viaggi arretra invece del 2,9%, nella giornata in cui è attesa la pubblicazione dei conti.
Fra le PMI, forza su Laboratorio Farmaceutico Erfo, che si porta su del 4,3%, in scia all'attivo dello 0,7% di venerdì sera.
Eprcomunicazione - ancora non scambiato e con ultimo prezzo a EUR1,37 - venerdì ha fatto sapere che la controllata Justbit Srl ha formalizzato un accordo quadro con un primario gruppo nel settore gaming, per un importo complessivo su base annuale fino a un massimo di EUR1,1 milioni senza previsione di un minimo garantito. Il contratto avrà una durata biennale.
Saccheria F.lli Franceschetti - in rosso del 5,3% - venerdì ha fatto sapere venerdì di aver riportato nel 2025 ricavi gestionali pari a EUR19,4 milioni, in aumento del 10% da EUR17,6 milioni al 31 dicembre 2024.
Deodato.Gallery sta cedendo invece il 4,1%, dopo due sessioni in cui ha raccolto il 12% circa e con prezzo in area EUR0,28 per azione.
A New York, nella giornata odierna, le borse rimarranno chiuse per il Martin Luther King Day.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1627 da USD1,1598 di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3412 da USD1,3391 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,67 al barile da USD64,41 al barile di venerdì, mentre l'oro vale USD4.665,79 l'oncia da USD4.599,53 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1200 CET è atteso il report della Buba tedesca mentre dalle 1500 CET si terranno le aste dei BTF francesi.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.



















