(Alliance News) - Il Mib martedì mostra un andamento volatile e poco sotto la parità, nonostante il sentiment di mercato resti supportato da valutazioni relativamente attraenti e dai dati preliminari sulle trimestrali aziendali.

Gli operatori continuano a monitorare i rischi geopolitici, in particolare quelli legati a Groenlandia e Iran, unitamente alle implicazioni sulla politica monetaria derivanti dai timori di compromissione dell'indipendenza della Federal Reserve.

Il Mib, quindi, sta marcando un rosso dello 0,1% a 45.677,23 punti.

Fra i listini minori, il Mid-Cap cede lo 0,2% a 60.646,73, lo Small-Cap cede lo 0,6% a 37.611,88, mentre l'Italia Growth marca un passivo dello 0,3% a 8.832,64.

Il CAC 40 sta cedendo lo 0,2%, mentre il DAX 40, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,1%.

Sul Mib, conferma la forza Diasorin, che avanza del 2,7%, in scia al verde della vigilia con l'1,2% e prendendosi la vetta del listino.

Forza anche su Banca Monte dei Paschi di Siena, che si apprezza dell'1,6% puntando alla terza candela bullish consecutiva.

UniCredit - in verde dello 0,2% - ha comunicato lunedì di aver collocato strumenti Additional Tier 1 perpetui con prima call nel periodo dicembre 2035-giugno 2036 per un ammontare complessivo di EUR1 miliardo, rivolti a investitori istituzionali e inseriti nel piano di funding MREL 2026.

Banco BPM è invece flat a EUR12,91 per azione. Crédit Agricole ha ottenuto dalla Banca Centrale Europea il via libera a superare il 19,8% di Banco BPM grazie a derivati su un ulteriore 0,3% che porteranno la quota al 20,1%. Come scrive il Corriere della Sera martedì, la banca francese ribadisce di non voler acquisire il controllo né superare la soglia di OPA obbligatoria. La crescita potrebbe avvenire in due fasi, fino al 24,9% e poi al 29,9%, con l'entrata in vigore del nuovo limite del TUF.

Vendite su Fincantieri che cede il 3,4%, oggetto di profit taking dopo un filotto rialzista.

Buzzi sta cedendo invece il 3,7%, dopo il 3,2% di verde della vigilia e chiudendo il listino a quota EUR52,50 per azione.

Sul segmento cadetto, Pirelli spinge il prezzo su del 2,5% a EUR6,35, con il titolo che belle ultime cinque sedute ha raccolto l'8,5%.

PharmaNutra - in denaro del 2,1% - ha comunicato lunedì che il board ha approvato i dati preliminari di vendita relativi all'esercizio 2025, che evidenziano una crescita solida e diffusa dei ricavi. I ricavi netti consolidati si attestano a EUR131,7 milioni, in aumento di EUR16,2 milioni rispetto al 2024, pari a una crescita del 14%.

LU-VE - in verde dello 0,3% - ha comunicato martedì di aver chiuso il quarto trimestre dello scorso anno con un fatturato in aumento annuo del 10% a EUR163,3 milioni. Il portafoglio ordini è salito del 34% a EUR233,7 milioni.

Mondadori Editore - in verde dello 0,2% - ha reso noto lunedì di aver acquistato, tra il 7 e il 9 gennaio, 211.140 azioni ordinarie al prezzo unitario medio di circa EUR2,1162 e per un controvalore complessivo di EUR446.816,44. All'esito delle operazioni, la società detiene 917.837 azioni proprie, pari allo 0,4% del capitale sociale.

Enav sta cedendo il 2,7%, alla sua terza ribassista se confermata in chiusura e con prezzo che gravita in area EUR4,73.

Cementir Holding sta cedendo il 3,2%, in scia all'1,1% di saldo passivo di lunedì sera.

MAIRE - bearish con lo 0,4% - ha comunicato martedì che Nextchem, tramite la sua controllata Stamicarbon, licensor della tecnologia per i fertilizzanti azotati, si è aggiudicata due contratti in Cina, avvalendosi del proprio portafoglio tecnologico proprietario. Nextchem fornirà la licenza e il PDP per un nuovo impianto di acido nitrico in Cina.

Sullo Small-Cap, Zucchi sta cedendo il 3,7% a EUR0,72 per azione. La company - che presenta un market cap di poco meno di EUR39 milioni con flottante dell'1,7% - manca allo stacco del dividendo dal 2023.

Gabetti arretra invece del 2,2% a EUR0,6360, dopo l'1,6% di verde della seduta precedente. Il titolo su MarketScreener - sulla valutazione di un solo analista - ha un target price di EUR1,50, risultando così ampiamente sotto-prezzato.

Fra le PMI, Estrima avanza invece del 2,6% a EUR0,1390 per azione, in scia al verde della vigilia chiusa con un più 4,2%.

Quartieri alti anche per Compagnia dei Caraibi, che si porta su del 4,2% a EUR0,4450 dopo la contrazione della vigilia pari al 4,5%.

Ena sta segnando un meno 5,6% a EUR1,01 per azione, posizionandosi per ora in fondo al listino, con le prese di profitto protagoniste dopo il 16% di attivo della vigilia.

Circle - in calo dell'1,9% con prezzo a EUR8,20 - ha comunicato martedì di aver siglato un contratto con un importante operatore del trasporto intermodale, della durata di 12 mesi, per l'evoluzione delle piattaforme MILOS MTO e TFP del valore di circa EUR315.000.

A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha raccolto lo 0,2% così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha chiuso in verde dello 0,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1667 da USD1,1679 della seduta di lunedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3475 da USD1,3470 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,67 al barile da USD63,53 al barile di lunedì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.582,38 l'oncia da USD4.614,66 l'oncia di lunedì sera.

Sul calendario economico di martedì, i dati su occupazione e prezzi al consumo USA sono attesi dalle 1415 CET e alle 1600 CET l'indice economico di ottimismo e vendite nuove case.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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