(Alliance News) - L'indice Mib si muove rialzista poco sotto quota 43.000 punti giovedì - superati nel corso degli scambi - con gli investitori in attesa del simposio annuale della Federal Reserve a Jackson Hole, che inizierà nel corso della giornata.
L'attenzione sarà principalmente rivolta all'ultimo discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, per cercare indizi su possibili tagli dei tassi d'interesse quest'anno.
Fra i dati macro, secondo una stima preliminare rilasciata giovedì da HCOB di S&P, il PMI Composito dell'Eurozona è salito a 51,1 ad agosto, rispetto al 50,9 del mese precedente.
Questo dato ha superato le aspettative di mercato, che prevedevano un rallentamento a 50,7, segnando il ritmo di espansione più rapido per il settore privato dell'Eurozona da maggio dell'anno precedente.
La crescita è stata trainata da una tripla espansione consecutiva nel settore dei servizi - da 51 a 50,7 - e da una ripresa inattesa del settore manifatturiero, da 49,8 a 50,5, la prima in oltre tre anni. A livello complessivo, i nuovi ordini sono aumentati per la prima volta in 14 mesi, nonostante una riduzione degli ordini di esportazione.
Il FTSE Mib, così, sta così avanzando dello 0,4% a 42.870,70 punti.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,3% a 56.402,10, lo Small-Cap avanza dello 0,4% a 34.113,20, mentre l'Italia Growth è in rosso frazionale a 8.393,28.
Tra le altre piazze europee, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,6%, il DAX 40 di Francoforte cede lo 0,1%, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,2%.
Sul Mib, Mediobanca - in passivo dello 0,1% - giovedì ha comunicato che l'assemblea degli azionisti ha bocciato la proposta di lancio di un'Offerta Pubblica di Scambio su Banca Generali, un esito che segna la fine di un'operazione strategica cruciale per la banca.
Nonostante il sostegno di una fetta importante di investitori, la proposta è stata affossata da una combinazione di voti contrari e, soprattutto, da un blocco di astensioni che ha fatto mancare il quorum necessario per l'approvazione. Il voto ha mostrato una frattura evidente.
Se da un lato il 35% del capitale, inclusi investitori istituzionali e privati, si è espresso a favore, dall'altro un 10% ha votato contro, principalmente il gruppo Caltagirone. A pesare in modo decisivo sono state le astensioni, pari al 32% del capitale.
Il titolo di Banca generali, sul Mid-Cap, sta cedendo il 2,8%.
Leonardo sta avanzando del 3,8% a EUR46,58 per azione. Da segnalare che che JPMorgan ha portato al rialzo il target price a EUR55,50 da EUR47,50 precedente.
Forza anche su Saipem, che si porta su del 2,3% a EUR2,37 per azione dopo il 2,9% di passivo della vigilia.
Moncler cede invece lo 0,8%, facendo seguito all'1,0% di rosso della vigilia.
Inwit - in passivo dello 0,6% - ha comunicato mercoledì di aver acquistato 911.955 azioni ordinarie proprie tra l'11 e il 15 agosto, per un controvalore complessivo di EUR9,5 milioni.
Sul Mid-Cap, fa bene Fincantieri, che si porta avanti del 2,7% facendo seguito allo 0,1% di attivo della vigilia.
MAIRE avanza invece del 3,3%, dopo due sedute da ribassista e con prezzo in area EUR12,74 per azione.
Lottomatica - avanti dello 0,6% - mercoledì ha fatto sapere di aver acquistato - tra l'11 e il 14 agosto - 154.144 azioni ordinarie proprie, per un controvalore complessivo di EUR3,7 milioni.
In coda chiude il listino PharmaNutra, che cede l'1,2% dopo un filotto rialzista.
Sullo Small-Cap, Gas Plus avanza del 4,4%, alla sua quinta seduta da rialzista.
BasicNet avanza invece del 3,5% a EUR6,78, anch'esso in direzione per la sua quinta candela rialzista.
La testa del listino è per Tessellis, che si porta su del 7,3% a quota EUR0,15 per azione.
Enervit cede invece il 2,9%, dopo il 5,6% di verde della vigilia.
Fra le PMI, Tecma Solutions si prende la vetta del listino avanzando del 5,5%, alla sua terza seduta da rialzista.
Ambromobiliare avanza invece del 5,5%, dopo la seduta flat di mercoledì e con prezzo in area EUR1,04.
Sicily by Car - in rosso del 2,1% - ha comunicato mercoledì di aver ricevuto una nuova sanzione dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - AGCM. L'antitrust, con un provvedimento adottato il 12 agosto, ha giudicato vessatoria una clausola dei contratti della società che prevedeva un addebito di EUR50, più IVA, ai clienti per ogni notifica ricevuta relativa a multe, mancati pagamenti di pedaggi o parcheggi durante il periodo di noleggio. L'AGCM ne ha quindi vietato l'utilizzo.
Impianti cede invece il 3,2% a EUR0,90, alla sua sesta seduta da ribassista.
A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha chiuso poco sopra la parità, il Nasdaq ha ceduto lo 0,7%, mentre l'S&P 500 fa un passo indietro dello 0,2%.
In Asia, il Nikkei ha ceduto lo 0,7%, lo Shanghai Composite ha chiuso raccogliendo lo 0,1%, mentre l'Hang Seng ha perso lo 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1656 da USD1,1664 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3453 contro USD1,3472 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,39 al barile da USD66,50 al barile della chiusura azionaria di mercoledì, mentre l'oro vale USD3.340,09 l'oncia da USD3.346,03 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di giovedì, alle 1430 CEST, luci puntate sul settore lavoro in USA, con i dati di occupazione e le richieste di sussidi di disoccupazione.
Alle 1600 CEST, sarà resa nota la fiducia dei consumatori nell'area UE mentre alle 1730 CEST vi sono le aste dei buoni del tesoro USA con scadenza a quattro e otto settimane.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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