(Alliance News) - Venerdì, in avvio, i mercati azionari europei sono contrastati, tra prese di profitto e cautela degli investitori legata alle incertezze geopolitiche sugli USA, dopo le minacce e il successivo dietrofront di Donald Trump sui dazi e sulla Groenlandia.

Piazza Affari è la peggiore tra le principali Borse, scendendo sotto la chiusura di giovedì e portandosi in area 44.800 punti, mentre Londra si muove sopra la parità.

Lo spread BTP-Bund aumenta dell'1,7% in avvio di negoziazioni, attestandosi a 62 punti.

Prosegue la corsa dell'oro verso nuovi record, ormai a un soffio dalla soglia dei USD5.000 l'oncia.

"Sappiamo tutti che il trend rialzista dell'oro è maturo e, a un certo punto, è destinato a una pausa o addirittura a un netto ritracciamento. Eppure, gli acquisti di oro in tutte le sue forme sono stati incessanti", spiega Chris Weston, analista di Pepperstone.

Le tensioni geopolitiche sostengono il rialzo anche del petrolio, con Brent e WTI in progresso nell'early market europeo.

Sul fronte macroeconomico, secondo i dati preliminari pubblicati venerdì da S&P Global ed elaborati insieme alla Hamburg Commercial Bank, l'indice PMI manifatturiero della Germania è salito a 48,7 a gennaio, in aumento rispetto al 47,0 di dicembre e sopra le attese di mercato fissate a 47,8. L'ultima lettura segnala una moderazione del ritmo di contrazione del settore manifatturiero.

Così, il FTSE Mib è in ribasso dello 0,6% a 44.818,98, il Mid-Cap è in rosso dello 0,7% a 61.156,21, lo Small-Cap scende dello 0,2% a 37.810,89 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,1% a 8.782,89.

Il FTSE 100 di Londra è in verde dello 0,1%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,2% mentre il DAX 40 di Francoforte scende dello 0,1%.

Tornando a Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari Saipem si porta in vetta in avvio, avanzando del 2,6% a EUR2,906 per azione e toccando un nuovo massimo a 52 settimane.

In recupero Fincantieri e Leonardo, che salgono rispettivamente dell'1,7% e dello 0,9%.

Eni, in progresso dello 0,4%, giovedì ha comunicato di aver siglato un accordo vincolante con SOCAR, la compagnia petrolifera statale della Repubblica dell'Azerbaijan, per la cessione di una quota del 10% nel progetto Baleine. Si tratta del principale sviluppo offshore in Costa d'Avorio, operato da Eni con una quota del 47,25% e partecipato da Vitol per il 30% e Petroci per il 22,75%.

Buzzi cede lo 0,8% a EUR50,40 per azione, dopo aver chiuso giovedì in rialzo del 3,9%. Da segnalare che Goldman ha alzato il target price sul titolo a EUR53,00 da EUR52,00, confermando la raccomandazione neutral.

Vendite su FinecoBank, in calo dello 0,8%, dopo che la banca ha comunicato giovedì che il consiglio di amministrazione chiederà ai soci l'autorizzazione a lanciare un piano di buyback fino a un massimo di 666.425 azioni ordinarie proprie, da destinare ai sistemi incentivanti 2026 a favore del personale più rilevante.

Tra i ribassisti anche STMicroelectronics, che lascia lo 0,5% a EUR24,525 per azione. Berenberg ha alzato il target price a EUR29,00 da EUR26,00, con raccomandazione buy.

In calo i titoli del comparto bancario, con BPER Banca e Popolare di Sondrio in flessione dello 0,9% ciascuna, Intesa Sanpaolo in calo dello 0,8% e UniCredit in ribasso dello 0,7%.

Al centro delle notizie ma in passivo Monte Paschi di Siena, che arretra dell'1,4%. Resta incerto il futuro dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio nel consiglio di amministrazione di MPS. Il board della banca senese, presieduto da Nicola Maione, non ha ancora definito il regolamento per la formazione della lista del consiglio in vista del rinnovo degli organi, nonostante l'assemblea per l'elezione del nuovo board sia stata convocata per il 15 aprile.

Sul fondo del principale listino si posiziona Prysmian, in calo dell'1,5% in avvio, con quasi 100.000 pezzi passati di mano.

Sul Mid-Cap guidano i rialzi Philogen e GVS, avanti rispettivamente dell'1,9% e dell'1,3%.

Bene Avio, che avanza dell'1,4% a EUR36,35, dopo aver ceduto il 7,2% giovedì, inanellando la terza seduta consecutiva con candela bearish. Sulla piattaforma MarketScreener il titolo è indicato con un target price medio di EUR43,40, sulla base delle stime di cinque analisti, lasciando quindi spazio a un ulteriore margine di crescita.

Pirelli & C, in calo dello 0,5%, ha comunicato venerdì di aver sottoscritto nuove linee bancarie committed multicurrency a cinque anni per complessivi EUR2,1 miliardi con un pool di primarie banche nazionali e internazionali.

Webuild sale dello 0,4% dopo aver reso noto che il contratto per l'estensione della Red Line della Metropolitana di Riyadh ha un valore complessivo di USD2,75 miliardi. Il progetto, commissionato dalla Royal Commission for Riyadh City, sarà realizzato dal consorzio guidato da Webuild con una quota del 30,1%, pari a circa USD830 milioni, insieme a L&T, NESMA e ALSTOM.

Anima Holding, in flessione dello 0,2%, ha comunicato che è in corso il processo di cooptazione in consiglio di amministrazione e di nomina del nuovo amministratore delegato secondo le procedure interne e le prassi di corporate governance. Nell'ambito di tale processo, la società ha ricevuto dal gruppo Banco BPM, azionista di riferimento e in calo dello 0,8% sul Mib, una candidatura per il ruolo.

Sul fondo del listino cadetto si colloca Caltagirone, in rosso del 3,8%.

Sullo Small-Cap, in apertura fa meglio di tutti Seco, in attivo del 6,6%, dopo aver comunicato che Seco USA Inc. e Boeing hanno ottenuto la certificazione di progetto per il Deck Control Device dell'MQ-25A Stingray, piattaforma di rifornimento aereo senza pilota destinata alle portaerei della Marina degli USA.

Sul lato opposto del listino Zucchi cede il 7,6% in avvio, dopo il rialzo dello 0,6% registrato nella seduta di ieri.

In progresso Trevi Finanziaria Industriale, che avanza dell'1,1%, con scambi che sfiorano EUR500.000 di controvalore.

In calo FILA, che perde l'1,5%, dopo essere salita del 2,6% nella seduta precedente.

Fra le PMI, iVision Tech vola in doppia cifra e avanza del 10%, dopo aver messo a segno un progresso del 31% nella seduta precedente.

Tra i titoli con i maggiori scambi per controvalore si distingue Confinvest, in verde del 5,4%, alla terza seduta consecutiva di rialzo.

Grifal, in flessione dell'1,6%, ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha esaminato i ricavi consolidati preconsuntivi del 2025, pari a EUR35,5 milioni, in diminuzione del 5,8% rispetto ai EUR37,7 milioni dell'esercizio 2024.

SG Co sale del 2,1%. La società ha comunicato giovedì che Borsa Italiana ha disposto l'ammissione alle negoziazioni di un massimo di 9,6 milioni di warrant con scadenza 2031, con avvio degli scambi previsto per il 26 gennaio.

Predict, non interessata da scambi, ha reso noto giovedì di essersi aggiudicata, tramite affidamento diretto, una fornitura da EUR55.500 per l'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, finalizzata all'implementazione di un sistema di tele-ecografia per il supporto clinico da remoto.

In coda al listino alternativo si colloca CrowFundMe, in calo del 14%, seppur con volumi contenuti negli scambi.

A New York, giovedì, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,6% così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha chiuso avanti dello 0,9%.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,3%, lo Shanghai Composite è salito dello 0,3%, mentre l'Hang Seng ha terminato in verde dello 0,5%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1740 da USD1,1742 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3494 da USD1,3492 di giovedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,69 al barile da USD64,21 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD4.916,59 l'oncia da USD4.877,20 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di venerdì, verrà pubblicato alle 1445 CET, dagli USA, il PMI manifatturiero, mentre alle 2030 CET verrà rilasciato il COT Report.

Alle 2230 CET è atteso il bilancio della Fed.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Marzocchi Pompe.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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