(Alliance News) - Giovedì, i principali indici europei chiudono contrastati, con Milano che si distingue come unica Borsa del Vecchio Continente in territorio positivo.

Dopo l'ottimismo iniziale legato al cessate il fuoco tra USA e Iran, le piazze finanziarie tornano a mostrare nervosismo, complice la fragilità dell'accordo e il perdurare delle criticità nell'area, tra cui i continui attacchi di Israele contro il Libano e l'assenza di progressi verso un'intesa duratura, elementi che alimentano un approccio più prudente da parte degli investitori.

In questo contesto, Piazza Affari sovraperforma gli altri listini europei, sostenuta dal recupero dei titoli energetici e della difesa.

Il petrolio resta in rialzo, con gli operatori che tornano a scontare i rischi sulle forniture legati allo Stretto di Hormuz.

Chris Beauchamp, analista di IG, sottolinea che le tensioni diplomatiche sulla tregua hanno riportato Brent e WTI sui livelli della settimana precedente, mentre il mercato si adegua a un impatto ancora non pienamente riflesso nei prezzi. Il ritorno sotto USD100 al barile potrebbe quindi rivelarsi temporaneo, esponendo i listini azionari a nuovi ribassi.

Nel frattempo, l'oro si rafforza e il dollaro resta debole, in presenza di dati macro USA deludenti.

La Federal Reserve appare divisa, mentre un eventuale fallimento dei negoziati tra USA e Iran potrebbe riaccendere i timori di una seconda ondata inflazionistica.

Così, il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 47.327,99, il Mid-Cap ha perso lo 0,3% a 56.573,55, lo Small-Cap è sceso dello 0,6% a 33.759,85, mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,6% a 8.582,36.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rosso dello 0,1%, il CAC 40 di Parigi è arretrato dello 0,5%, mentre il DAX 40 di Francoforte ha perso l'1,4%.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Eni ha fatto meglio di tutti terminando in vetta in rialzo del 4,0% a EUR24,43, con oltre 15 milioni di azioni scambiate, dopo il calo del 5,6% della vigilia.

Sul titolo del Cane a sei zampe, RBC prosegue la copertura con raccomandazione 'sector perform' e alzando il target price a EUR28,00 da EUR24,00, incorporando un aggiornamento delle stime basato su uno scenario di prezzi delle commodity più elevati nel medio termine.

Buoni acquisti per Leonardo, che è salita del 3,1% dopo il rialzo dello 0,7% di mercoledì. La partita per la nuova governance di Leonardo si gioca su più fronti, con le nomine al centro dell'attenzione.

Tra i nomi sondati figura Lorenzo Mariani, amministratore delegato di MDBA, mentre sul tavolo resta anche Gian Piero Cutillo, managing director della divisione elicotteri di Leonardo, ritenuto vicino al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e al ministro della Difesa Guido Crosetto.

La fusione tra Saipem e Subsea7, da cui nascerà il colosso Saipem7 con ricavi per EUR21 miliardi, sembra procedere spedita verso il via libera. Secondo un report di Barclays, i timori dell'Antitrust brasiliana sarebbero meno rigidi del previsto. Il titolo di Saipem ha registrato un rialzo dell'1,6%.

Hera - su dell'1,0% - raddoppia la centrale geotermica di Ferrara, con un investimento di EUR50 milioni. Il progetto, sostenuto dal PNRR, punta a portare la potenza termica a 32 MW entro l'agosto 2026.

Acquisti su Lottomatica che ha terminato in verde dell'1,0% a EUR26,62, dopo aver toccato durante le contrattazioni il nuovo massimo a 52 settimane a EUR26,68.

Tra i ribassisti, DiaSorin ha terminato invariata a EUR60,64 per azione. UBS ha avviato una revisione prudente sul titolo, riducendo la raccomandazione a 'neutral' da 'buy' e tagliando il prezzo obiettivo a EUR66,00 da EUR84,00, alla luce di un profilo rischio/rendimento ritenuto meno interessante nel breve termine, nonostante fondamentali strutturali ancora solidi.

Sul fondo del principale listino si è piazzata Recordati, in calo del 2,0%.

Sul Mid-Cap, bene Comer Industries che ha chiuso in verde del 5,3%, in scia agli acquisti della vigilia.

Banca Generali - in flessione del 2,4% - ha comunicato giovedì che ha chiuso il mese di marzo con una raccolta netta di EUR725 milioni, più che raddoppiata rispetto a EUR360 milioni di marzo 2025, registrando una crescita del 101% su base annua.

Il dato porta il totale da inizio anno a EUR1,89 miliardi, in aumento del 28% rispetto agli EUR1,48 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando il miglior avvio d'anno nella storia della banca.

Lieve calo per Webuild - giù dello 0,2% - che mercoledì ha comunicato che Lane, controllata statunitense di Webuild, si è aggiudicata il contratto "Moving I-4 Forward – Project 2" da USD582 milioni per la progettazione e la costruzione di un tratto chiave del più ampio programma di ammodernamento della Interstate-4, contribuendo a potenziare la connettività in Florida.

Sul fondo del listino cadetto, Technoprobe ha terminato in calo del 3,7%, dopo il rialzo a doppia cifra di mercoledì.

Sullo Small-Cap, forza su Gas Plus che ha raccolto l'1,7% con acquisti per EUR1,2 milioni.

Tra i titoli in coda al paniere, con i maggiori scambi in controvalore, FILA ha ceduto lo 0,7% mentre doValue ha lasciato l'1,8% sul parterre.

EPH - in rialzo dell'1,1% - giovedì ha fatto sapere di aver sottoscritto un accordo transattivo definitivo con Negma e Global Growth Holding Limited, finalizzato alla completa definizione dei rapporti derivanti dai precedenti accordi di investimento.

Forza su Bastogi che ha chiuso in attivo dell'1,2% a EUR1,285. Durante la seduta il titolo ha toccato il massimo a 52 settimane a EUR1,335 ad azione.

Fra le PMI, buoni acquisti per ICOP che ha guadagnato il 3,7% a EUR25,00 per azione.

Tra i titoli coi maggiori scambi per controvalore, spinta su Lemon Sistemi che è avanzata del 6,5%, mentre tra i titoli sul fondo del listino alternativo, Redelfi ha lasciato il 3,8% sul parterre.

FAE Technology - su del 5,3% - giovedì ha reso noto che la propria controllata Kayser Italia ha sottoscritto un'intesa con Orbital Paradigm, società specializzata nello sviluppo di soluzioni per il trasporto spaziale.

Franchetti - flat a EUR6,05 - ha reso noto giovedì il rafforzamento del proprio posizionamento in Brasile attraverso il signing per l'acquisizione della maggioranza del gruppo ECR, che, si legge in una nota "si inserisce in continuità con il percorso di sviluppo già avviato dal gruppo nel Paese".

Sicily by Car - in rialzo dell'1,3% - ha comunicato giovedì l'inizio dell'operatività, a partire dal 10 aprile, del nuovo ufficio di noleggio presso l'aeroporto Manises di Valencia, ottavo scalo spagnolo per volumi di traffico e secondo della Comunità Valenciana dopo quello di Alicante-Elche.

A New York, il Dow sale dello 0,1%, il Nasdaq avanza dello 0,3%, mentre l'S&P 500 è in verde dello 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1699 da USD1,1690 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3433 da USD1,3439 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD97,26 al barile da USD94,94 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.792,00 l'oncia da USD4.755,50 l'oncia di mercoledì sera.

Il calendario macroeconomico di venerdì si apre alle 0330 CEST con i dati sull'inflazione della Cina, con la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo e dell'indice dei prezzi alla produzione.

Alle 0800 CEST l'attenzione si sposta sulla Germania con l'indice dei prezzi al consumo, mentre alle 1000 CEST è attesa in Italia la produzione industriale.

A metà giornata, alle 1200 CEST, è in programma un intervento di Luis de Guindos della BCE per la Zona Euro.

Nel pomeriggio, alle 1430 CEST, gli USA pubblicano l'indice dei prezzi al consumo, seguito alle 1600 CEST dagli ordinativi alle fabbriche.

La giornata si chiude alle 1900 CEST con il dato sugli impianti di trivellazione negli USA diffuso da Baker Hughes.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Destination Italia, Growens e Indel B.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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