(Alliance News) - Il Mib sta cedendo terreno scendendo sotto quota 43.000 martedì, prolungando la serie negativa a quattro sedute e toccando i minimi di oltre una settimana. L'indice ha rispecchiato il sentiment risk-off che sta attraversando i mercati azionari globali, alimentato dalle preoccupazioni per le valutazioni elevate del settore tech.

A Piazza Affari sono in ribasso il 26% dei titoli, in rialzo il 6%, invariati il 3%, mentre non viene scambiato il 65% del totale. Il volume degli scambi si aggira invece intorno a quota EUR1,0 miliardo.

Così, il FTSE Mib prosegue in calo dell'1,7% a 42.973 punti, con put/call ratio che marca un valore di 2,58.

In Europa, il FTSE 100 di Londra cede l'1,1%, il CAC 40 di Parigi arretra dell'1,2%, mentre il DAX di Francoforte sta facendo un passo indietro dell'1,3%.

Fra i listini minori, il Mid-Cap cede l'1,0% a 56.836,45, lo Small-Cap cede lo 0,4% a 34.793,16, l'Italia Growth sta cedendo lo 0,4% a 8.400,20 punti.

Sul Mib, Hera avanza dello 0,6% a EUR4,09, in scia all'1,8% di verde della vigilia.

Lottomatica sta cedendo l'1,2% a EUR19,99 per azione, alla sua quarta seduta da ribassista.

A2A - in passivo dell'1,2% - ha comunicato di aver concluso con successo il collocamento del suo secondo European Green Bond. L'emissione, del valore nominale di EUR500 milioni, ha ricevuto richieste pari a circa 2,4 volte l'ammontare offerto, confermando un forte interesse da parte degli investitori.

STMicroelectronics - in rosso del 2,5% - ha comunicato lunedì di aver acquistato 459.424 azioni ordinarie proprie tra il 10 e il 14 novembre, per un controvalore complessivo di EUR9,4 milioni.

UniCredit - in passivo dell'1,7% - ha comunicato lunedì di aver acquistato 1,7 milioni di azioni ordinarie proprie tra il 10 e il 14 novembre. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR66,1178, per un controvalore complessivo di EUR110,6 milioni.

Sul segmento cadetto, fra i pochi rialzisti si vede El.En. che avanza del 2,2%, alla sua terza seduta da rialzista.

Buona seduta anche per Rai Way, che sale dello 0,9% a EUR5,44, in scia al verde dello 0,2% di ieri sera.

Salvatore Ferragamo cede il 3,3% a EUR7,25 per azione, in scia alla candela ribassista di ieri del 2,2%.

doValue arretra invece dello 0,8%, facendo seguito al passivo del 2,5% di ieri sera.

Sullo Small-Cap, forza su Caleffi che avanza del 2,4% a EUR0,86 per azione in scia al saldo attivo della vigilia con lo 0,2%.

Somec cede invece il 2,3%, dopo il 4,5% di rosso della seduta precedente.

PLC cede invece il 3,9%, dopo il 6,7% di passivo della seduta precedente.

Il board di EuroGroup Laminations - in passivo dell'1,5% - ha approvato i conti dei primi nove mesi, chiusi con un utile netto di EUR2,6 milioni, in forte rallentamento rispetto ai EUR21,6 milioni registrati nel 2024 nello stesso periodo considerato. Il gruppo ha riportato ricavi pari a EUR614,1 milioni, in calo del 5,4% rispetto ai EUR649,1 milioni dei nove mesi 2024.

Fra le PMI, Casta Diva avanza dell'1,1%, alla sua terza seduta da rialzista se confermata in chiusura.

Circle - in verde del 2,6% - ha comunicato lunedì che il valore della produzione dei nove mesi è salito dell'80% su base annua, a EUR18,2 milioni da EUR10,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi da prodotti Software Proprietari sono saliti a EUR6,2 milioni da EUR2,7 milioni e quelli da Servizi Federativi Milos sono passati a EUR2 milioni da EUR800.000.

Omer - in passivo del 2,3% - ha comunicato lunedì di aver chiuso i nove mesi con un fatturato di ERU68,9 milioni, in aumento del 18% rispetto a quello di EUR58,4 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il backlog al 30 settembre è di EUR163 milioni da EUR164 milioni al 31 dicembre 2024 mentre il soft backlog cala a EUR160 milioni da EUR228 milioni di fine anno scorso per effetto delle conversioni in backlog registrate nel corso dell'anno.

Cofle cede invece il 2,0%, dopo il 2,8% di rosso della vigilia e con prezzo in area EUR3,30.

A New York, il Dow ha ceduto l'1,2%, il Nasdaq lo 0,8%, mentre l'S&P 500 ha lasciato sul parterre lo 0,9%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1582 da USD1,1596 della chiusura azionaria di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3146 da USD1,3169 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,17 al barile da USD64,30 al barile della chiusura di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.049,44 l'oncia da USD4.060,09 l'oncia di lunedì sera.

Il calendario economico di martedì, alle 1300 CET, arriveranno, dalla Cina, i dati sugli investimenti diretti esteri di ottobre.

Oltreoceano, alle 1430 CET, dagli USA verranno resi noti i prezzi all'importazione e all'esportazione mentre alle 1515 CET sarà la volta dei dati sulla produzione industriale annule.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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