(Alliance News) - Il Mib ha chiuso la seduta di venerdì in calo, con l'asticella dei punti che segna quota 43.500, virando al ribasso nel pomeriggio in scia al passivo con cui Wall Street sta procedendo nell'ultima sessione della settimana.
Il ritracciamento del settore tecnologico USA riflette preoccupazioni sui margini e una maggiore cautela nei confronti dei titoli legati all'AI, nonostante i recenti tagli dei tassi da parte della Fed continuino a sostenere il sentiment del mercato nel suo complesso.
La governatrice della Fed di Cleveland Beth M. Hammack ha inoltre indicato una preferenza per tassi leggermente più restrittivi al fine di contenere l'inflazione, indirizzando ulteriormente le sale trading a un approccio più guardingo.
Il Mib, così, ha chiuso in ribasso dello 0,4% a 43.513,95 punti, il Mid-Cap ha ceduto lo 0,1% a 58.350,65, lo Small-Cap ha chiuso poco sopra la parità a 36.216,36 e l'Italia Growth ha chiuso su dello 0,4% a 8.460,18 punti.
Passive anche le altre piazze, con il CAC di Parigi che ha segnato un meno 0,2%, il DAX di Francoforte ha chiuso sotto dello 0,4%, mentre il FTSE 100 di Londra ha chiuso cedendo lo 0,6%.
A Piazza Affari, sul Mib, spinta su Amplifon, che ha chiuso rialzista del 2,0%, alla sua terza candela bullish consecutiva.
Interpump ha invece portato a casa un più 1,2% a EUR46,04 per azione, alla sua seconda sessione chiusa da rialzista.
Generali - in passivo dell'1,5% - ha comunicato che AM Best ha confermato il Financial Strength Rating di Generali ad 'A+' e il Long-Term ICR ad 'aa-', mantenendo un outlook 'stabile'. La decisione riflette, secondo l'agenzia, l'ottima solidità patrimoniale del gruppo, la forte performance operativa, un profilo di business molto favorevole e un adeguato approccio alla gestione del rischio.
Banco BPM ha invece ceduto l'1,7%. Slitta a metà gennaio la conclusione dell'istruttoria della BCE, condotta insieme a Bankitalia e alle altre banche centrali nazionali, sulla richiesta di Credit Agricole di superare il 20% in Banco BPM, con un possibile via libera fino al 29,9% che aprirebbe nuovi scenari nel consolidamento bancario italiano.
Poste Italiane ha comunicato giovedì di aver completato l'acquisizione della partecipazione residua detenuta da Vivendi SE in Telecom Italia, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di azionista industriale di lungo periodo nel gruppo tlc.
L'operazione riguarda 384,1 milioni di azioni ordinarie, pari al 2,5% del capitale ordinario e all'1,8% del capitale sociale complessivo di TIM. Il corrispettivo, pari al prezzo di chiusura del 10 dicembre, ammonta complessivamente a EUR187 milioni e sarà finanziato tramite le disponibilità liquide della società.
Poste Italiane ha chiuso la seduta in saldo passivo dello 0,8%, Telecom Italia invece ha raccolto lo 0,4%.
Sul segmento cadetto, Ferretti ha raccolto il 2,6% a EUR2,96 per azione, alla sua terza seduta da rialzista.
Acquisti anche su Danieli&C, che ha portato a casa un verde del 2,6%, alla sua terza seduta con trend rialzista.
De'Longhi ha ceduto invece l'1,9%, dopo l'attivo dell'1,3% della vigilia e con prezzo in area EUR37,06.
Sullo Small-Cap, Eurotech ha chiuso rialzista del 5,8% a EUR0,97 per azione, dopo la flessione di giovedì sera con lo 0,3%.
Trevi Finanziaria ha invece portato a casa un più 5,6%, alla sua terza seduta da rialzista.
Aeffe - in passivo dello 0,4% - ha comuincato giovedì che non potrà fornire ulteriori dati al 30 settembre oltre a quelli diffusi l'11 novembre. La società e la controllata Pollini Spa sono infatti recentemente entrate nella procedura di composizione negoziata della crisi e il piano industriale di risanamento 2025-2029 è ancora in fase di elaborazione, con dati non definitivi che non consentono un adeguato esercizio di impairment.
Sell-off su Dexelance, che ha ceduto oltre il 18% portando il prezzo in area EUR4,45. La company ha presentato la propria mid-term Ambition focalizzata sulla crescita organica che prevede il raggiungimento di ricavi pari a circa EUR500 milioni, includendo il consolidamento del Gruppo Roda atteso nel 2028. La società prevede inoltre la stabilizzazione dell'utile netto adjusted intorno al 7%.
Fra le PMI, Ena ha chiuso al rialzo del 10%, facendo seguito alla candela bullish della vigilia, chiusa con oltre l'11% di attivo.
eVISO - in verde del 4,0% - ha comunicato venerdì di aver riportato un deciso rafforzamento dei volumi nel canale reseller a dicembre, con un miglioramento significativo rispetto al mese precedente. I volumi di gas sono saliti del 76%, attestandosi a 40 GWh dai 23 GWh di novembre, mentre quelli power sono cresciuti del 3%, raggiungendo 789 GWh rispetto ai 767 GWh precedenti.
Innovatec - in verde dell'1,9% - ha reso noto giovedì di aver sottoscritto un accordo di compravendita, per un controvalore di EUR5,0 milioni, della partecipazione residua pari al 49% del capitale sociale della controllata Innovatec Energy Srl, detenuta dall'azionista di riferimento Sostenya Group Srl. Inoltre, è stato sottoscritto un finanziamento soci di circa EUR3,9 milioni di Sostenya Group a favore di Innovatec.
gAIn360 - in verde del 3,8% - venerdì ha rappresentato la sessantanovesima ammissione del 2025 su Euronext dopo che, in fase di collocamento, ha raccolto EUR1,8 milioni. Il flottante al momento dell'ammissione è del 13,4% e la capitalizzazione di mercato all'IPO è pari a EUR9,8 milioni. La società è stata fondata nel 2024 e propone una piattaforma unificata pensata come vero sportello unico per gli operatori del wealth management. Offerta come SaaS innovativo e pronto all'uso, è integrata nell'ecosistema Salesforce ed è accessibile anche tramite AppExchange, sfruttando un approccio completamente AI-driven.
A New York, il Dow Jones sta cedendo lo 0,7%, il Nasdaq arretra dell'1,9%, mentre l'S&P 500 sta cedendo l'1,3%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1729 da USD1,1747 della chiusura azionaria di giovedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3347 da USD1,3419 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia USD61,03 al barile da USD60,88 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.272,47 l'oncia da USD4.256,54 l'oncia di ieri sera.
Nel calendario economico di lunedì, alle 0300 CET, saranno disponibili il dato sulla produzione industriale e il tasso di disoccupazione della Cina.
Dall'Eurozona, alle 1100 CET, sarà la volta del report sulla produzione industriale.
Dagli USA, Williams del FOMC terrà un discorso alle 1630 CET.
Fra le società di Piazza Affari, non è previsto nessun evento in programma.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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