(Alliance News) - Mercoledì, il Mib prosegue virando in ribasso nella terza sessione della settimana, dopo avere toccato il massimo di oltre due decenni nella sessione precedente.
I dati pubblicati da Eurostat hanno evidenziato un rallentamento dell'inflazione dei prezzi al consumo al 2% nel mese di dicembre, minimo degli ultimi quattro mesi, riportando il dato in prossimità dell'obiettivo simmetrico di medio termine fissato dalla BCE.
Sul lato domestico, il tasso di inflazione annuo in Italia è salito all'1,2% nel mese di dicembre, dall'1,1% di novembre, che rappresentava il minimo degli ultimi 13 mesi, risultando lievemente superiore alle attese di mercato che lo indicavano invariato all'1,1%, secondo le stime preliminari rilasciate da Istat mercoledì.
Così, il FTSE Mib si muove in ribasso dello 0,3% a 45.609,76, il Mid-Cap è in verde dello 0,1% a 60.139,03, lo Small-Cap sale dello 0,1% a 37.430,90 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,1% a 8.844,64.
Il FTSE 100 di Londra cede lo 0,5%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,1%, mentre DAX 40 di Francoforte avanza dello 0,7%.
Sul Mib, forza su Italgas che avanza del 6,5% a EUR10,45 per azione, prendendosi la vetta del listino.
Telecom Italia - in verde dell'1,5% - ha comunicato mercoledì di aver definito con Fastweb + Vodafone un accordo preliminare per avviare una cooperazione nello sviluppo delle reti di accesso mobile tramite un modello di Radio Access Network sharing, con l'obiettivo di accelerare l'espansione del 5G in Italia. L'intesa è propedeutica alla firma di un contratto definitivo, attesa entro il secondo trimestre 2026.
Enel avanza invece dello 0,8%. Da segnalare che sul titolo Goldman ha aumentato il prezzo obbiettivo a EUR11,00 da EUR10,00 per azione.
Diasorin sta cedendo invece lo 0,6%. Barclays ha tagliato il target price a EUR60,00 dal precedente EUR105,00.
Saipem sta cedendo invece il 4,1% a EUR2,50, oggetto di profit taking dopo una quaterna rialzista.
Sul MidCap, Caltagirone avanza del 3,6% a EUR9,70 per azione, dopo lo 0,4% di passivo della vigilia.
Acea avanza invece del 2,7% a EUR23,08 per azione. Il titolo durante gli scambi ha aggiornato il nuovo massimo a 52 settimane a quota EUR23,26 per azione.
Pirelli si apprezza dell'1,4%. Il governo italiano valuta un intervento sul dossier Pirelli, fino al possibile congelamento dei diritti di voto dell'azionista cinese al 34% Sinochem, per tutelare il business negli USA. A riportare la notizia per primo è stato il Financial Times senza commenti ufficiali né da parte dell'azionista cinese Sinochem né della società. Nel dettaglio, il mercato USA pesa per circa il 20% dei ricavi del gruppo e per il 40% delle vendite di pneumatici ad alto valore.
Salvatore Ferragamo sta facendo un passo indietro del 3,4% a EUR8,36, dopo il 6,4% di verde della vigilia.
LU-VE cede invece il 4,5% a EUR38,15, in scia al rosso della vigilia con l'1,1%.
Sullo Small-Cap, Fidia porta il prezzo al rialzo del 7,4% a EUR0,1290 occupando la prima posizione del listino.
Buoni acquisti su Trevi Finanziaria Industriale che segna un più 3,5% a EUR0,73, verso la sua sesta seduta da chiudere con candela bullish.
Enervit avanza invece del 3,1%, dopo la contrazione della vigilia pari all'1,0%.
Aeffe nelle retrovie cede il 5,8%, dopo il 2,1% di rosso della seduta precedente.
Fra le PMI, Farmacosmo avanza del 4,5% a EUR0,6920, in direzione per la sua sesta seduta da chiudere in rialzo.
Casta Diva - in verde del 5,3% - ha acquisito il ramo eventi di Prodea Group, come scrive Milano Finanza mercoledì. L'operazione è stata realizzata tramite la controllata Nautilus 6 e rientra nella procedura di composizione negoziata della crisi di Prodea Group. Il deal è stato autorizzato a fine dicembre dal Tribunale di Torino e a inizio gennaio dal consiglio di amministrazione di Casta Diva.
Doxee sta cedendo invece il 3,8% a EUR3,80, dopo l'1,0% di attivo della vigilia.
Estrima cede invece il 3,7% a EUR0,13, dopo due sedute chiuse in verde.
A New York, martedì, il Dow Jones ha guadagnato l'1,0%, il Nasdaq è salito dello 0,7%, mentre l'S&P 500 è avanzato dello 0,6%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1692 da USD1,1688 della seduta di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3500 da USD1,3498 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD60,36 al barile da USD61,63 al barile di martedì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.464,72 l'oncia da USD4.484,32 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di mercoledì, alle 1630 CET il focus sara sul report EIA.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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